Sondaggio Politico Ipsos: scende la fiducia verso Matteo Renzi

Sondaggio politico Ipsos

Non arrivano buone notizie per il Governo e per Matteo Renzi dal sondaggio politico Ipsos trasmesso dal programma di Giovanni Floris, Di Martedì. La ricerca presentata da Nando Pagnoncelli evidenzia come l’azione dell’esecutivo sia bocciata su diversi fronti ma soprattutto l’inversione di tendenza riguardo la fiducia verso il Presidente del Consiglio.

Sondaggio Politico Ipsos del 10/03/2015

Nella prima parte della puntata sono stati mostrati subito i primi due cartelli riguardanti la politica fiscale del Governo Renzi. il 51% del campione non è d’accordo con la decisione di abbassare le tasse sul lavoro, di aumentarle sul risparmio e di non variare la situazione sulla casa. A questa parte del campione, è stato successivamente chiesto come dovrebbe cambiare questa strategia. Prevale con maggioranza assoluta (51%) l’idea che per ridurre le tasse bisogna contenere la spesa pubblica, il 27% spinge per un abbassamento della tassazione sulla casa e infine solo il 18% non condivide l’idea di “colpire” i risparmi e le rendite.

 

Passando all’argomento fiducia, la ricerca demoscopica ha testato il gradimento e il giudizio sull’operato dei due leader politici principali in questa fase storica: Matteo Renzi e Matteo Salvini. La notizia del sondaggio è sicuramente il fatto che dopo un mese di febbraio positivo per il segretario Pd, il suo gradimento cala di tre punti toccando il suo punto più basso. Neanche sull’operato Renzi raggiunge la sufficienza: il 53% giudica negativamente la sua azione.

 

Se Sparta piange, Atene non ride… Neanche Matteo Salvini può rallegrarsi dei risultati, peggiori di quelli raccolti dal suo principale antagonista. Sei italiani su dieci reputano in maniera negativa l’operato del numero uno della Lega Nord, mentre resta stabile al 32% (-12% da Renzi) il gradimento.

 

Nell’ultima parte del sondaggio, l’Ipsos torna a concentrarsi sulle opinione verso l’azione dell’esecutivo e sulla legge elettorale. Nè le politiche sul fisco e le tasse, nè quelle sull’occupazione trovano il favore della maggioranza del campione. Nel primo caso il parere negativo è al 48% contro il 30% dei giudizi positivi, nel secondo la situazione varia di poco: 45% è per l’opzione”male” e 35% per il “bene”.

 

L’ultima diapositiva riguarda il “sentiment” degli italiani sulla riforma elettorale che prevede l’entrata in parlamento prima per i “capilista” e successivamente ( se ci sono più eletti) per i politici scelti con le preferenze. Il 57% non è d’accordo con questa legge mentre il 35% si ritrova nella riforma elettorale di Matteo Renzi. Importantissimo in chiusura è la notizia che torna a crescere dopo sei mesi la fiducia nel Paese sia sotto il profilo economico globale, sia a livello individuale.