Pubblicato il 27/03/2017

Sondaggi elettorali Winpoll: M5S inarrestabile, calano centrodestra e scissionisti PD

autore: Emanuele Vena
Sondaggi elettorali Winpoll - intenzioni di voto al 25 marzo

Sondaggi elettorali Winpoll: M5S inarrestabile, crollano centrodestra e scissionisti PD

Il M5S guadagna ancora, confermandosi sempre più il partito di maggioranza relativa. A dirlo è l’ultimo dei sondaggi elettorali condotti da Winpoll per il quotidiano Huffington Post, consueta analisi delle intenzioni di voto degli italiani.

Secondo l’Istituto, i pentastellati sfondano quota 27%, guadagnando quasi un punto rispetto a 7 giorni fa. Ancor più consistente è il balzo avanti registrato nell’arco di 3 settimane: +1.6%. Dietro inverte il trend il PD, che torna poco sotto il 26%, stesso dato di inizio marzo.

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Sondaggi elettorali Winpoll: centrodestra e scissionisti PD in difficoltà

Chi ha ben poco da sorridere è invece il terzetto di centrodestra formato da Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d’Italia. Complessivamente, il trio conservatore perde oltre un punto rispetto alla settimana scorsa. Passo indietro di mezzo punto per forzisti e leghisti, ma a calare è anche il partito della Meloni, che cede 2 decimi.

Sondaggi elettorali Winpoll - intenzioni di voto al 25 marzo

Non va molto meglio all’area a sinistra del PD. Passo indietro sia per Democratici e Progressisti che per l’eventuale Lista Pisapia. Gli scissionisti dem guidati da Speranza e Rossi cedono 3 decimi, pur restando al di sopra del 4%. Ma l’arretramento rispetto ad inizio marzo è di oltre un punto. Cede invece mezzo punto in una settimana il raggruppamento legato all’ex sindaco di Milano, che arretra al 3.2%. Pur mantenendosi sopra alla soglia di sbarramento, il calo è di quasi un punto e mezzo in meno rispetto al 4.5% registrato un mese fa. Va leggermente meglio a Sinistra Italiana, che guadagna un decimo. Tuttavia, la scissione interna al PD ha svuotato il consenso del partito di Fratoianni, ora appena sopra l’1%.

Da segnalare, in chiusura, il passo avanti dell’area centrista che fa riferimento ad UDC ed Alternativa Popolare, la nuova formazione guidata dal ministro Alfano e nata dalle ceneri di NCD. Complessivamente, i centristi guadagnano 3 decimi, scavalcando quota 3%.

(Nota metodologica: sondaggio condotto il 23-24 marzo su un campione rappresentativo di 1200 italiani. Metodo di rilevazione: CAWI)

Autore: Emanuele Vena

Lucano, classe ’84, laureato in Relazioni Internazionali presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Bologna e specializzato in Politica Internazionale e Diplomazia presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Padova. Appassionato di storia, politica e giornalismo, trascorre il tempo libero percuotendo amabilmente la sua batteria. Collabora con il Termometro Politico dal 2013. Durante il 2015 è stato anche redattore di politica estera presso IBTimes Italia. Su Twitter è @EmanueleVena
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