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pubblicato: giovedì, 7 dicembre, 2017

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The Imitation Game: trama e recensione, la storia di Alan Turing

the imitation game

The Imitation Game: trama e recensione, la storia di Alan Turing

Stasera in tv, su Rai 3 alle ore 21:15, verrà trasmesso il film su Alan Turing “The Imitation Game”. Uscito nelle sale cinematografiche italiane nel 2015, la pellicola drammatico-biografica vede la regia di Morten Tyldum e la performance di due star del grande schermo quali Benedict Cumberbatch (“Sherlock”) e Keira Knightley (“Pirati dei Caraibi”; “La Duchessa”).

Forse non tutti sanno come è nato il primo calcolatore, il “padre” dei moderni computer. Infatti la storia di Alan Turing-  matematico e crittografo britannico – è stata seppellita dalla storia, occultata a causa delle sue tendenze omosessuali. Solo nel 2013 è arrivata l’assoluzione ufficiale da parte della regina Elisabetta II, che ha riconosciuto i meriti di Turing. Proprio questo è stato il pretesto per far conoscere al grande pubblico -attraverso un film- la storia del padre della moderna informatica.

The Imitation Game, trama

Siamo nel pieno della Seconda Guerra Mondiale, in Gran Bretagna.  I migliori crittografi inglesi vengono riuniti per decifrare il codice che sta alla base di Enigma, la misteriosa macchina usata dai tedeschi per le comunicazioni più importanti. Il compito di questo gruppo di matematici è vitale: decrittando Enigma, gli Alleati potranno vincere la guerra, sventando i peggiori attacchi nazisti e anticipandoli. Il migliore del gruppo, anche se schernito e sottovalutato, è Alan Turing (Benedict Cumberbatch) che inizia a costruire un calcolatore capace di decifrare il misterioso codice, il quale si rinnova ogni giorno a mezzanotte, rendendo nulla ogni giornata di duro lavoro dei crittografi.  Turing è aiutato dalla bella e intelligente Joan Clarke (Keira Knightley), relegata ai margini da una società sessista.

Tutto il film è intervallato da scene del 1952, quando Turing verrà accusato di omosessualità e costretto alla castrazione chimica. In quel periodo, infatti, era ancora un reato punibile con il carcere.

The Imitation Game, recensione

Un grande film, che porta alla luce una storia secretata: non solo una grande scoperta tecnologica che sarà alla base di tutto il mondo moderno, ma anche la storia di un genio. Un uomo che per colpa del governo è stato indotto al suicidio. Infatti la castrazione chimica, scelta da Turing come alternativa al carcere, devastò lo scienziato- dal punto di vista fisico e psicologico- fino ad indurlo all’estremo gesto. La leggenda dice che Turing si suicidò- a soli 43 anni- mangiando una mela impregnata di cianuro.

Io che amo solo te: cast, trama e recensione

I riconoscimenti al film sono numerosi: 8 candidature agli Oscar – vinto l’Oscar per la migliore sceneggiatura non originale-; 5 candidature ai Golden Globe; ma anche candidature ai British Academy Film Awards e al Toronto International Film Festival.

Megghi Pucciarelli

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