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pubblicato: mercoledì, 11 aprile, 2018

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Cristina Cifuentes e il master fantasma: l’incredibile intreccio tra politica e università pubblica

Cristina Cifuentes e il master fantasma: l’incredibile intreccio tra politica e università pubblica

È una storia di cui, in Italia, non si è parlato ancora (o si sarà scritto molto poco). Ma in Spagna è diventato il caso di questo 2018: il master fantasma di Cristina Cifuentes, presidente della Comunidad de Madrid (l’equivalente della Regione) e #1 del PP (Partido Popular) nella capitale. Il caso, scoppiato un paio di settimane fa grazie all’attività investigativa de eldiario.es, ha permesso di rivelare una trama che ha dell’incredibile e che opprime, ogni giorno di più, la presidente e lo stesso partito guidato, a livello nazionale, dallo stoico e inossidabile Mariano Rajoy.

Cristina Cifuentes e il master fantasma: il bombazo

A lanciare la notizia è stato, come detto, eldiario.es, giornale affine alla sinistra e che sfida El País per diventare il punto di riferimento dei moderati di sinistra. Il direttore Ignacio Escolar annunciò di avere prove inconfutabili contro Cristina Cifuentes, rea di aver mentito sul proprio curriculum: máster en Derecho Autonómico conseguito presso la Universidad Rey Juan Carlos (URJC) de Madrid. Un titolo importante e altisonante, atto incontestabile della preparazione di Cifuentes. Tuttavia, grazie all’inchiesta portata avanti dal giornale iberico, si scopre che Cifuentes non presentò mai il TFM: trabajo fin de máster, ovvero, la tesi di laurea. Tuttavia, questa non era altro che la punta dell’iceberg.

Cristina Cifuentes: Dal TFM fantasma al master fantasma

Se, in un principio, si parlava unicamente della tesi di laurea, con il passare dei giorni ci si è resi conto della portata – decisamente maggiore – del caso Cifuentes. L’allora delegata del governo autonomico di Madrid – guidato a quei tempi, nel 2012, da Esperanza Aguirre (oggi a processo per una rete di corruzione a scala regionale ) – non si immatricolò a tempo. Secondo le carte mostrate sia da eldiario.es sia, poi, dalla URJC, la Cifuentes formalizzò la propria iscrizione a dicembre, 3 mesi dopo la data ultima consentita. Inoltre, essendo un master a frequenza obbligatoria, non avendo frequentato da ottobre a dicembre, avrebbe sforato – e di molto – la percentuale massima di assenze. I compagni di corso riconosco di non averla mai vista in classe.

Con il passare delle ore, la situazione si è fatta sempre più complicata. La Cifuentes, nonostante l’insistenza dell’opposizione nel presentare il proprio TFM al pubblico, si è negata, contrattaccando e sviando su altri temi (spesso caduchi). L’inchiesta ha rivelato, posteriormente, che il tribunale che avrebbe dovuto giudicare la tesi di laurea dell’alto esponente del PP, fosse in realtà irregolare. Inoltre, due delle tre firme del tribunale difensore, sono state falsificate. Le docenti in questione hanno già provveduto a dichiarare la propria estraneità ai fatti e che sono pronte a portare in giudizio l’Università Rey Juan Carlos.

Non solo la tesi: Cifuentes avrebbe sostenuto con “successo” 3 materie che, però, non sarebbero presenti nel corso di studi dell’anno in cui si immatricolò. Inoltre, stando alle stesse dichiarazioni della presidente della Comunidad de Madrid, “il professorato andò incontro alle sue esigenze lavorative”, difendendo a spada tratta la propria fragile posizione.

cristina cifuentes

L’intima relazione tra Partido Popular e URJC

Giorno dopo giorno, la trama che unisce PP e URJC si è infittita sempre più. Pochi giorni dopo lo scoppio dello scandalo del TFM fantasma, è stata rilevata – e rivelata – una serie di irregolarità nell’assunzione della sorella di Cristina Cifuentes presso la medesima università. Al tempo, il rettore dell’URJC era Pedro González-Trevijano. Esperto costituzionalista, dopo aver concluso l’attività come massimo regente dell’URJC (posto occupato dal 2002 al 2013), viene nominato – in quota PP – come magistrato nel Tribunal Constitucional. Nell’epoca di González, Margarita Cifuentes viene assunta come personale amministrativo. Posteriormente, viene assunta come profesora visitante dal rettore Fernando Suárez Bilbao (2013-2017), senza però possedere nessuno dei requisiti prescritti dalla normativa. Lo stesso rettore Suárez fu, inoltre, accusato di plagio della propria tesi dottorale. Ciò nonostante, Suárez rimase in carica fino alla fine naturale del proprio mandato.

Le relazioni tra PP e URJC non finiscono qui: infatti, lo stesso direttore del master incriminato, Enrique Álvarez Conde, nonché direttore della tesi (fantasma) di Cristina Cifuentes, ebbe un alto incarico durante il governo Aznar come direttore dell’INAP (Instituto Nacional de Administración Pública) dal 1996 al 1999.

QUI, la mappa elaborata da eldiario.es su tutte le relazioni tra l’Università Rey Juan Carlos e il Partido Popular

 

Il Ministro della Difesa: “dobbiamo proteggere i nostri e ciò che è nostro”

Nonostante le pesantissime prove che gravano sulle spalle della #1 del PP di Madrid, il Partido Popular serra i ranghi e si dimostra coeso, difendendo la propria rappresentante a spada tratta. Un intervento davvero simbolico è giunto dal Ministro della Difesa, Maria Dolores de Cospedal, che ha affermato: “hay que defender los nuestros y lo nuestro“. Ovvero: “bisogna difendere i nostri e ciò che è nostro”. Un atteggiamento descritto dalla opposizione come mafioso, o tipico di “Cosa Nostra”.

Il PSOE prepara la mozione di censura. Ciudadanos prende tempo

Il Partito Socialista di Madrid proporrà una mozione di sfiducia contro Cristina Cifuentes. Due settimane al massimo: così dicono dalla sede del partito di Calle Ferraz. Il principale alleato di Governo del PP, Ciudadanos, prende tempo e chiede la formazione di una commissione d’inchiesta. Manovra che, secondo PSOE e Podemos, servirebbe solo a far guadagnare tempo al Partido Popular. Il fronte comune creato dalla sinistra sembra mettere in difficoltà lo stesso Ciudadanos, che comincia a perdere consensi nella capitale.

governo spagna rajoy cristina cifuentes

In settimana, Cristina Cifuentes si riunirà con il leader del PP, nonché Presidente del Governo, Mariano Rajoy. Il navigato leader del Partido Popular potrebbe mettere fine alla novela che sta “appassionando” milioni di madrileñi e di spagnoli. Sarà Rajoy a decidere se insistere con la Cifuentes fino alla fine della Legislatura – nel 2019 – o se virare su un traghettatore, possibilmente l’attuale portavoce del PP nell’assemblea di Madrid, Enrique Ossorio.

 

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