pubblicato: mercoledì, 14 novembre, 2018

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Poste Italiane: buoni fruttiferi, cosa controllare prima del rimborso

Poste Italiane: buoni fruttiferi, cosa controllare prima del rimborso

Poste Italiane: buoni fruttiferi, cosa controllare prima del rimborso

Rimborso buoni fruttiferi, cosa vedere prima di riscuoterli


I buoni fruttiferi emessi da Poste Italiane continuano a far discutere. In particolar modo, la lente d’ingrandimento è sempre sui rimborsi dei buoni. Del caso se ne è occupata anche la trasmissione DiMartedì. In un video di 2 minuti, è stato infatti illustrato il caso di una donna che si è recata in un ufficio postale per riscuotere i Buoni lasciati dalla zia defunta. L’amara sorpresa è stato però il risultato della corresponsione, con un rimborso al di sotto delle aspettative. Dal rimborso al ricorso il passo è breve e l’Arbitro Bancario Finanziario ha dato ragione all’investitore. Continua quindi la questione dei rimborsi sui buoni fruttiferi di importo inferiore rispetto a quanto realmente dovuto. Ma andiamo a vedere il caso nel dettaglio.

Poste Italiane: buoni fruttiferi, attenzione ai rimborsi

Occhio ai rimborsi dei buoni fruttiferi postali. Qualora la liquidazione non rispetti l’interesse che è indicato sul titolo, è necessario rivolgersi all’Arbitro Bancario. Che darà ragione all’investitore e torto a Poste Italiane. Grazie al servizio di Emanuela Pendola per DiMartedì, è stata fatta nuova luce sulla questione. E soprattutto si è voluto informare gli investitori su quali aspetti prestare attenzione prima di recarsi negli uffici a chiedere la liquidazione.

Buoni fruttiferi: arrivano i rimborsi dopo la sentenza.

Dopo la morte di una zia, una signora ha trovato in casa due buoni fruttiferi da 1 milione di lire ciascuno in scadenza. Quindi gli eredi della zia si sono presentati alle Poste per riscuotere quanto dovuto. Ma arriva una sorpresa (amara). “Di quello che c’è scritto mi danno praticamente niente”. Nel servizio s’informa che l’acquisto dei due titoli risale al 2001. Ma in quell’anno un decreto ministeriale emette una nuova serie di buoni fruttiferi postali. Tuttavia, alla zia in questione vengono venduti i buoni della serie precedente (1996), con rendimenti più alti. Tuttavia, al momento della liquidazione, Poste Italiane vuole liquidare i buoni dell’emissione precedente con gli interessi nuovi, che risultano meno vantaggiosi.

Poste Italiane: cosa controllare prima dei rimborsi dei buoni fruttiferi

Sulla questione è intervenuta anche l’avvocato Adusbef, Camilla Cusumano. “I buoni acquistati dalla signora prevedevano che il capitale investito triplicasse dopo 14 anni. La signora avrebbe dovuto avere 3.098,44 euro. E invece Poste Italiane voleva darle soltanto 1.394,44 euro”. Da qui il ricorso all’Arbitro Bancario che dà ragione alla signora. Insomma, la liquidazione che Poste voleva dare alla signora era errata. Per questo motivo occorre prestare attenzione ad alcune cose prima di chiedere il rimborso dei buoni. “Il risparmiatore, prima di andare a ritirare il buono, deve controllare se questo viene liquidato secondo le condizioni riportate sul titolo o meno. Se così non fosse, è consigliabile rivolgersi a un esperto”. Per ottenere infine quanto effettivamente spetta.

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