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pubblicato: domenica, 16 settembre, 2018

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Pensione anticipata 2019 con 15 anni di contributi, ecco la deroga Amato

Pensione anticipata, pensione di invalidità

Pensione anticipata 2019 con 15 anni di contributi, ecco la deroga Amato

Pensione con deroga Amato, come si anticipa


Pensioni: vediamo alcuni casi specifici che la norma ancora ammette come eredità di misure approvate in passato. Stiamo ad esempio parlando della cosiddetta deroga Amato. In cosa consiste? Concede la possibilità ad alcune fasce di lavoratori di raggiungere la pensione avendo versato 15 anni di contributi. Anche la riforma Fornero ha salvaguardato tale opzione che è ancora in vigore. Importante sapere che i beneficiari della deroga Amato non subiscono penalizzazioni dal punto di vista economico; inoltre mantengono il diritto alla integrazione in caso di pensione minima.

Pensione anticipata, casi deroga Amato

In concreto chi può utilizzare la deroga Amato? Primo caso: vale per coloro che al 31 dicembre 1992 avevano versato 15 anni di contributi, pari a 780 settimane. Sono utili tutti i contributi: volontari, obbligatori, figurativi, da riscatto e ricongiunzione, anche quelli versati all’estero. In più la deroga ‘Amato’ è valida per gli iscritti nel Fondo lavoratori dipendenti: nelle gestioni speciali dei lavoratori autonomi dell’Inps; ex Inpdap ex Enpals ex Ipost.

La seconda deroga Amato prevede la possibilità di pensionarsi con 15 anni di contributi per chi è stato autorizzato al versamento dei contributi volontari in data anteriore al 31 dicembre 1992. In questo caso, basta l’autorizzazione ai versamenti, poiché non è necessario anche il relativo versamento. La deroga non è valida per gli iscritti all’ex Inpdap e all’ex Ipost.

Infine la terza e ultima deroga Amato prevede la possibilità di pensionarsi con 15 anni di contributi, per i soli lavoratori dipendenti, iscritti all’assicurazione generale obbligatoria o ad un fondo sostitutivo o esonerativo che abbiano determinati requisiti. Quali sono? Almeno 25 anni di anzianità assicurativa, ossia che il primo versamento contributivo deve essere versato almeno 25 anni prima del pensionamento; 15 anni di contributi; aver lavorato almeno 10 anni lavorati in modo discontinuo, cioè per periodi inferiori alle 52 settimane.

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Pensione anticipata, sentenza della Cassazione

Proprio rispetto a quest’ultimo caso si sono di recente pronunciati i giudici della Cassazione. Cioè aver lavorato almeno 10 anni lavorati in modo discontinuo, cioè per periodi inferiori alle 52 settimane. Il contenzioso è scaturito dopo che l’Inps non ha accolto la domanda di un lavoratore che ha prestato attività saltuarie e part time.

Cosa ha stabilito la Corte? Il part time non dà diritto alla maturazione di questo requisito necessario per accedere alla pensione tramite la deroga Amato, nonostante si svolga per periodi annuali inferiori alle 52 settimane. I giudici hanno anche fatto riferimento a pronunce precedenti con cui già veniva negata la pensione.

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