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pubblicato: domenica, 14 ottobre, 2018

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Assegno di invalidità per emicrania e permessi e Legge 104, come averli

Assegno di invalidità e permessi Legge 104: cefalea ed emicrania

Assegno di invalidità per emicrania e permessi e Legge 104, come averli

Permessi legge 104 per emicrania, quali sono


La cefalea o emicrania possono essere talmente forti da impedire un regolare svolgimento dell’attività lavorativa. Ma questo è sufficiente per ottenere l’assegno di invalidità o usufruire dei permessi garantiti dalla Legge 104. Generalmente la risposta è affermativa, ma il discorso merita comunque un approfondimento. Innanzitutto va precisato cosa significa cefalea e cosa emicrania. La prima può essere primaria (malattia autonoma) o secondaria (derivante da patologie differenti). L’emicrania è un tipo di cefalea che, per essere definita tale, deve presentare almeno una pulsazione localizzata su una parte della testa; una intensità molto forte; o un peggioramento quando si svolgono certe attività della vita quotidiana. Per rispondere alla domanda di cui sopra, la cefalea o l’emicrania possono portare al riconoscimento dell’invalidità o dell’handicap.

Assegno di invalidità e permessi 104 per cefalea o emicrania: come funziona

Il soggetto che è colpito da forte cefalea o emicrania può recarsi dal medico curante e farsi redigere apposito certificato medico. Starà poi al medico di base trasmettere tale certificato all’Inps e comunicare il numero di protocollo. Quest’ultimo andrà infatti comunicato al datore di lavoro. Ciò comporta dunque un’assenza dal lavoro causa malattia. E come tale il soggetto potrà essere sottoposto a regolare visita fiscale Inps durante le fasce di reperibilità oraria previste in caso di dipendente pubblico o privato.

Ci si domanda tuttavia se vi è l’obbligo di restare al proprio domicilio negli orari della visita fiscale. O se per ragioni cliniche e terapeutiche ci si possa interessare. La Legge Per Tutti riporta di una sentenza della Cassazione (n. 21261/2010) nella quale si afferma che, nell’ottica terapeutica di determinate patologie, è consigliabile e preferibile non restare in luoghi al chiuso. Nei casi di cefalea o emicrania, ad esempio, fare attività all’aperto può essere positivo per ridurre il disagio provocato da cefalea o emicrania. Lo stesso sito precisa però che l’Inps “non ha mai recepito la sentenza della Cassazione ufficialmente”; pertanto il caso di esonero in caso di emicrania o cefalea non è stato ufficialmente accertato.

Assegno di invalidità: cefalea ed emicrania malattia riconosciuta, il caso Lombardia

Come riporta la Fondazione Sicutera Nicolodi sono stati fatti passi in avanti per il riconoscimento della cefalea come malattia, ma solo a livello regionale. Infatti solo la Regione Lombardia ha attribuito un determinato punteggio alla cefalea basandosi sulle sue condizioni di sviluppo. Ovvero una percentuale d’invalidità che varia dallo 0 al 46%. “La norma generale è che qualsiasi domanda per la valutazione dell’invalidità e dell’aggravamento d’invalidità sono prese in esame a condizione che siano corredate da documentazioni mediche non di data remota”. È quanto scrive la suddetta Fondazione.

“Avuto in mano il carteggio medico, ospedaliero, le ricettazioni, le relazioni mediche in cui le condizioni cliniche siano chiaramente esposte ed elencate, basta presentarsi al medico di base; che peraltro si presume sia informato delle vostre condizioni cliniche, fornendo il modulo di richiesta di invalidità civile che si ritira negli uffici ASL. Sarà il medico curante a redigere questo documento”. Infine, la Fondazione consiglia comunque di consultare il proprio sindacato di settore per sapere come meglio muoversi.

Assegno di invalidità e permessi Legge 104 per emicrania e cefalea: la procedura

Oltre all’invalidità, si parla anche di riconoscimento dell’handicap. Ovvero, la cefalea o l’emicrania possono essere correlate al possedimento di un handicap e consentire dunque il beneficio dei diritti garantiti dalla Legge 104? L’handicap riguarda una disabilità mentale, motoria o sensoriale che pregiudica lo svolgimento delle normali attività della vita quotidiana, ivi compreso lo svolgimento dell’attività lavorativa. L’intensità della cefalea o emicrania potrebbe quindi causare l’insorgere di un handicap. Pertanto bisognerà svolgere la regolare procedura per ottenere la 104 e attendere l’accertamento ufficiale.

Un eventuale ciclo di terapie certificato dal medico può comunque comportare un’assenza dal lavoro per malattia e quindi un’assenza retribuita, tramite apposito permesso. Le visite e le terapie dovranno essere appositamente certificate per garantire la retribuzione delle assenze. Diverso il discorso per esami e analisi di breve durata, che non possono ricondurre legittimamente alle assenze per malattia. Per quanto riguarda la generalità dei casi, bisogna comunque consultare la contrattazione collettiva di riferimento per valutare i casi specifici e la possibilità di ottenere permessi per visite mediche retribuiti.

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