pubblicato: domenica, 18 novembre, 2018

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Pensioni ultime notizie: Quota 100, niente stop Riforma Fornero nel 2019

Pensioni ultime notizie: Quota 100, niente stop riforma Fornero

Pensioni ultime notizie: Quota 100, niente stop Riforma Fornero nel 2019

Riforma Fornero, cosa resta nel 2019


Riforma Fornero, le parti che restano nel 2019

Sul fronte pensioni ultime notizie non sono molto rassicuranti per chi desidera uno stop alla Legge Fornero già nel 2019. Secondo le ultime notizie il ministro dell’Economia Giovanni Tria sarebbe chiamato a una missione molto importante. Quella di convincere Matteo Salvini e Luigi Di Maio a mollare la presa della guerra alla Fornero; appoggiando invece l’ipotesi di deroghe che potrebbero salvare il salvabile. Ma questa potrebbe essere solo una delle ultime micce pronte a incendiare il clima di governo. Perché anche dalla Lega arrivano voci che ai 5 Stelle potrebbero non piacere.

Pensioni ultime notizie: Brambilla, “Sistema rischia di saltare”

Il presidente del centro studi Itinerari Previdenziali Alberto Brambilla continua a mettere sul tavolo la realtà dei fatti. Conti alla mano, quello che si vuole fare con le pensioni farebbe saltare il sistema. Il riferimento è soprattutto al taglio alle pensioni d’oro, tanto caro ai pentastellati; ma anche ad altre due misure targate M5S, vale a dire il reddito e la pensione di cittadinanza. Intervistato dal Corriere della Sera, Brambilla afferma che il taglio alle pensioni d’oro non prevede “un ricalcolo col metodo contributivo per ridurre le pensioni d’oro in rapporti ai contributi versati”.

Quello che emerge è un taglio in base a elementi troppo scoordinati. “Uno è andato in pensione legittimamente a 58 anni, ma la proposta dice che in base a una tabella non si sa costruita come, doveva andarci a 63 anni, e quindi l’assegno viene tagliato”. Si tratta di un’operazione senza senso, per Brambilla. Sul tema previdenziale la proposta più sensata al momento è Quota 100 con 64 anni di età e 36 di contributi. “Secondo i nostri calcoli basterebbero 3-3,3 miliardi di euro”; tenendo però conto che non ci sarebbe più l’Ape sociale, il cui costo ammonta a 1,8 miliardi di euro. Tutti altri costi per la pensione di cittadinanza. “Costerebbe 16,3 miliardi l’anno. Un regalo a gente che non ha mai versato una lira di contributi”.

Le conseguenze sarebbero devastanti: “Nessuno più verserebbe 1 euro all’Inps”. Di Brambilla si è parlato anche di prossimo presidente dell’Inps, ma lui per ora svia l’attenzione. “Col reddito e le pensioni di cittadinanza non si va da nessuna parte. Oggi il nostro problema non è l’assistenza, per la quale spendiamo troppo; ma la creazione di lavoro. Se non si sa l’abc, non si può governare”.

Pensioni ultime notizie: Quota 100 e la sfida di Tria

Come abbiamo scritto all’inizio la sfida più importante del ministro Tria sarà quello di convincere Lega, M5S e pensionandi che smantellare la riforma Fornero proprio ora non è un’ottima mossa. La Legge Fornero è infatti ritenuto quasi l’ultimo pilastro della stabilità del Paese da parte dell’Unione europea e dei mercati. E viste le tensioni degli ultimi giorni, con la scure delle agenzie di rating pronta a cadere e lo spread in rampa di lancio, Tria cercherà di avanzare la sua soluzione. Non modificare la Fornero; piuttosto istituire una deroga sulle regole vigenti guardando ad accordi tra imprese e lavoratori. Ma persuadere chi auspica la distruzione della Legge del 2011 da tempo potrebbe essere un’operazione molto complicata.

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Pensioni ultime notizie: Quota 100, sindacati aspettano

Intanto anche i sindacati attendono nuove sul fronte pensioni. Il segretario generale della Cisl, Annamaria Furlan, ha puntato l’attenzione sulla riforma Fornero, come Legge da rivedere e sulla quale sono già stati applicati dei correttivi importanti. “Attendiamo la proposta del governo: chiara, precisa, senza continue contraddizioni”. La priorità però resta la crescita, il lavoro, e di questo, per la Furlan, ancora nessuno parla come dovrebbe.

Certamente l’abolizione dell’Ape e l’istituzione di Quota 100 con paletti non è una proposta che piace a tutti. Di sicuro non piace a Domenico Proietti, segretario confederale Uil. Per lui “Quota 100 non deve sostituire la conferma dell’Ape sociale, misura che tutela i lavoratori che si trovano in condizioni di difficoltà”. Quota 100 con i paletti risulterebbe così penalizzante e causerebbe ritardi importanti. DI fatto, “peggiora quanto fatto negli ultimi 2 anni per reintrodurre un principio di flessibilità nel nostro sistema pensionistico”. Da qui l’invito al governo di convocare i sindacati e discutere insieme sulle soluzioni da praticare per il bene dei lavoratori.

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