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pubblicato: domenica, 14 ottobre, 2018

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Pensione anticipata e contributi volontari: chi può farlo e quanto costa

Pensione anticipata e contributi volontari

Pensione anticipata e contributi volontari: chi può farlo e quanto costa

Pensione anticipata con contributi volontari: come si ottiene


Chi vuole accedere alla pensione anticipata, ma non ha ancora i requisiti contributivi necessari può ovviare con il versamento dei contributi volontari? La risposta è affermativa, ma va precisato che non è possibile il versamento in una soluzione unica. Un’alternativa possibile invece consiste nel riscatto di anni contributivi, seguendo una determinata procedura e avendo bene in mente cosa possa essere riscattato e come. Questo significa che i contributi volontari possono essere versati e contribuire così al pensionamento anticipato, ma non in modo immediato. Andiamo a vedere quali sono le soluzioni praticabili.

Pensione anticipata e contributi: quali riscattare

Innanzitutto va ricordato che la pensione anticipata si raggiunge con particolari requisiti contributivi specifici; che attualmente ammontano a 42 anni e 10 mesi per gli uomini, 1 anno in meno per le donne e 41 anni per i lavoratori precoci con almeno 12 mesi di contributi versati prima del 19° anno di età. Se mancano degli anni per raggiungere i requisiti contributivi richiesti, è possibile valutare l’opzione del riscatto, relativo a determinati periodi che adesso andremo a elencare, aiutandoci con la guida Inps.

  • Anni del corso di laurea (esclusi quelli fuori corso);
  • Periodi di lavoro senza versamento contributi da parte del datore di lavoro;
  • Periodi scoperti tra lavoro a termine o stagionale e lavoro successivo (dopo il 31 dicembre 1996);
  • Interruzione dal lavoro con diritto alla conservazione del posto (dopo il 31 dicembre 1996);
  • Maternità facoltativa;
  • Formazione professionale, studio e ricerca richiesti per assunzione o carriera (dopo il 31 dicembre 1996);
  • Anni di praticantato effettuati dai promotori finanziari;
  • Servizio civile volontario (dal 1° gennaio 2009);
  • Periodi di lavoro all’estero in Paese non convenzionato con l’Italia sotto l’aspetto previdenziale;
  • Periodi di lavoro con contratto part-time;
  • Attività con contratto di collaborazione coordinata e continuativa prima del 1° aprile 1996;
  • Periodi di lavoro socialmente utili per la copertura delle settimane utili per il calcolo della misura delle pensioni.

Pensione anticipata e contributi volontari: come funziona

I contributi volontari vengono accreditati per il periodi in cui il soggetto è stato costretto a interrompere l’attività lavorativa per motivi di varia natura. A differenza dei contributi riscattabili, i contributi volontari non permettono l’accredito per i periodi scoperti. . Come riporta La Legge per Tutti, fanno eccezione i 6 mesi precedenti la domanda di autorizzazione all’Inps. Tuttavia è consentito esclusivamente l’accredito contributivo di trimestre in trimestre “se non si è coperti da altra contribuzione; o se si ha un contratto di lavoro part-time che comporta la scopertura di alcuni periodi”.

Un soggetto maschio non lavoratore precoce che abbia 38 anni di contributi, dovrà maturare al momento altri 4 anni e 10 mesi di contributi. A meno che non possa compensarli tramite il riscatto, dovrà versare di trimestre in trimestre i contributi volontari fino al raggiungimento del requisito richiesto. Qualora il meccanismo che lega l’aspettativa di vita all’età pensionabile restasse in vigore, i tempi di accesso della pensione anticipata tramite i contributi volontari andrebbero a dilungarsi ulteriormente. Va infatti considerato che per il 2019 e il 2010 i requisiti contributivi arriveranno a 43 anni e 3 mesi (1 anno in meno per le donne); e di biennio in biennio incrementerà sempre di 3 mesi.

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Pensione anticipata e contributi volontari: la domanda

Quanto detto sopra vale sempre se non dovesse essere varata una misura apposita che modifichi i requisiti contributivi. Il governo attualmente in carica, ad esempio, aveva parlato a suo tempo di Quota 41 per tutti, ultimamente divenuto Quota 42; ma soprattutto un discorso da rimandare, vista la priorità a Quota 100 e ad altre misure incluse nel contratto di governo.

Per quanto riguarda la domanda di autorizzazione, questa dovrà essere presentata all’Inps tramite apposito servizio online dedicato. In alternativa è possibile fare domanda contattando il Contact Center (803 164 da fisso; 06 164 164 da mobile); oppure tramite enti di patronato e intermediari dell’Istituto tramite i relativi servizi telematici.

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