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pubblicato: sabato, 22 settembre, 2018

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Conto corrente Unicredit: accredito bloccato via mail, ecco la nuova truffa

Conto corrente

Conto corrente Unicredit: accredito bloccato via mail, ecco la nuova truffa.

Accredito Unicredit bloccato, come funzionano le truffe


La truffa della banca non va mai in ferie, avvisa il Commissariato di Polizia di Stato Online sulla propria pagina Facebook. Stavolta la vittima è il conto corrente Unicredit, mentre la modalità della truffa si effettua tramite phishing; ovvero tramite e-mail che nasconde un contenuto malevolo. In questo caso un link che rimanda a un’altra pagina nella quale si chiede di inserire i propri dati personali. Ed ecco qua: il gioco è fatto. Una volta immessi, saranno a disposizione dei malfattori, che li utilizzeranno per svuotare il conto. Insomma, la classica truffa di phishing.

Conto corrente: nuova truffa, Unicredit nel mirino

Dallo screenshot pubblicato dalla Polizia Postale si legge come funziona il messaggio-truffa. Una trappola nella quale ancora molti cadono, ingannati dalla presenza del logo di Unicredit e dall’intestazione della missiva digitale. “Gentile cliente”, inizia la comunicazione. “Abbiamo ricevuto una segnalazione di accredito di euro 982,77 EUR da UFFICIO 47. L’accredito è stato temporaneamente bloccato a causa dell’incongruenza dei suoi dati; potrà ora verificare i suoi dati e al ricevimento di essi, entro 48 ore le accrediteremo la somma sul suo conto Unicredit”.

Quindi l’invito a cliccare sul link, che porta quasi la stessa URL del sito vero di Unicredit. Infine la parte conclusiva, che è anche quella più significativa e a cui bisogna prestare maggiore attenzione. “Si prega di non utilizzare questo link e confermare un altro conto di quanto il tuo; perché il collegamento e univocamente generato ed e compatibile solo con il mio account”. Di questo passaggio notiamo subito due cose che dovrebbero mettere in allarme: l’italiano completamente sgrammaticato; e il dare del tu, pratica che fa aggrottare le sopracciglia, perché un istituto di credito non si rivolgerebbe mai a un suo cliente dandogli del tu.

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Conto corrente: truffa phishing, come difendersi

I consigli su come tutelarsi da questo genere di truffe sono sempre gli stessi. La raccomandazione è quella di leggere e rileggere più volte un contenuto che consideriamo sospetto. Se valutiamo la presenza di alcuni elementi che ci fanno storcere il naso (l’italiano sgrammaticato, ad esempio), allora molto probabilmente ci troveremo di fronte a una e-mail truffa. Inoltre, una qualsiasi banca non usa chiedere dati personali via mail, via sms o via link; né tantomeno dà del tu al suo cliente.

Se proprio si ha un dubbio sulla veridicità della mail o si vuol credere che sia vero (magari perché aspettiamo davvero un bonifico), quando arrivano queste e-mail il suggerimento è di contattare la banca e chiedere se quanto recapitato nella missiva sia vero. Quindi segnalare la cosa. E prestare attenzione alla prossima truffa.

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