pubblicato: giovedì, 18 ottobre, 2018

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Pensione di invalidità: certificato medico legale, come si ottiene

Pensione di invalidità certificato medico legale

Pensione di invalidità: certificato medico legale, come si ottiene

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Per ottenere la pensione di invalidità e beneficiare di altre agevolazioni, bisogna seguire una specifica procedura che attesti la patologia invalidante del soggetto. La pensione di invalidità spetta a tutti quei soggetti che presentano una riduzione della capacità lavorativa di almeno il 67%. Un altro requisito richiesto riguarda il versamento di almeno 5 anni di contributi obbligatori, di cui minimo 3 nei 5 anni precedenti alla presentazione della domanda. Per ottenere questa pensione è necessario tuttavia ottenere un certificato che attesti tale invalidità. La procedura da seguire consta di diverse fasi che adesso andremo a riepilogare.

Pensione di invalidità: il certificato medico iniziale

Il primo passo da compiere è recarsi dal medico di base, il quale dopo aver fatto la dovuta visita, sarà chiamato a redigere il certificato medico introduttivo. In questo andranno inseriti alcuni dati del soggetto che richiede il certificato di invalidità; si tratta dei classici dati anagrafici, ma anche delle patologie invalidanti di cui si chiede il riconoscimento e la relativa diagnosi. Tale certificato sarà poi trasmesso dal medico di base all’Inps tramite apposito servizio telematico. Una volta avvenuto l’invio, l’Inps rilascerà la ricevuta con il numero di protocollo della procedura.

Pensione di invalidità: la visita medica legale

L’Inps può condurre la visita medico legale essa stessa tramite le proprie Commissione mediche, oppure inoltrare la domanda alla Asl di competenza. In entrambi i casi al soggetto richiedente viene comunicato un calendario di date disponibili per effettuare la visita e concorda con il soggetto l’appuntamento. Se la prima visita salta per qualsiasi motivo, si avrà diritto a una seconda visita; che però sarà anche l’ultima. Dunque, qualora non ci si presenti neppure al secondo appuntamento, la richiesta decade automaticamente. Un’altra cosa importante da sottolineare, come riporta anche La Legge per Tutti, è che il soggetto potrà recarsi alla visita con il suo medico di base; alla visita ufficiale bisognerà infine presentare il certificato medico introduttivo di cui abbiamo parlato all’inizio.

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Pensione di invalidità: certificato medico legale, il responso

Si arriva così all’ultima fase, con il cosiddetto verbale di invalidità redatto dalla Commissione medica e validato dal Centro Medico Legale. Quest’ultimo ha la facoltà di richiedere nuovi accertamenti. Il verbale viene rilasciato in duplice copia; la prima contiene i dati personali del soggetto, l’altra il responso degli accertamenti. La valutazione finale può certificare la non invalidità del soggetto (capacità lavorativa inferiore a 1/3); oppure la sua invalidità, ma con riduzione della capacità lavorativa in misura superiore a 1/3.

L’invalidità può essere certificata con capacità lavorativa sopra i 2/3 (quindi almeno al 67%); totale e permanente inabilità lavorativa; impossibilità di deambulazione senza accompagnamento, il che darebbe diritto all’apposita indennità; lo stesso vale per la necessità di assistenza continua e permanente; infine perdita dell’udito, cecità assoluta o parziale.

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