• 2
  •  
  •  
  •  
  •  

pubblicato: lunedì, 15 ottobre, 2018

articolo scritto da:

Buoni fruttiferi Poste Italiane: rimborso integrale trentennali, ricorso accolto

Buoni fruttiferi di Poste Italiane: rimborso integrale trentennali

Buoni fruttiferi Poste Italiane: rimborso integrale trentennali, ricorso accolto

Buoni fruttiferi: rimborso trentennali al via


Nuovo ricorso accolto sul rimborso integrale dei buoni fruttiferi di Poste Italiane a scadenza trentennale. Come riporta la Voce di Mantova, infatti, è notizia recente che l’Arbitro Bancario e Finanziario di Milano abbia accolto un ricorso relativo al mancato rimborso integrale dei buoni trentennali a favore di un risparmiatore di Porto Mantovano. Il ricorso è stato presentato dagli avvocati Benedetta Pallavicini e Silvia Guerra e costituisce un ulteriore precedente riguardo al caso dei Buoni postali a scadenza trentennale; in particolare relativamente all’ultimo decennio di sottoscrizione, per il quale ci sarebbero state delle modifiche legate al rimborso. Grazie a tale sentenza, Poste dovrà infatti riconoscere al soggetto il rendimento promesso e sottoscritto sul retro dei Buoni; e non quello entrato in vigore dopo il Decreto Ministeriale del 13 giugno 1986.

Bfp prescritti: come sbloccare il pagamento.

Buoni fruttiferi 30 anni: ennesimo ricorso accolto su rimborso integrale

Come hanno comunicato i due legali, “il Collegio di Milano ha disposto che Poste Italiane debba riconoscere al risparmiatore, per l’ultimo decennio di fruttuosità, il rendimento promesso come riportato sul retro del titolo; anziché quello applicato dall’intermediario sulla base del Dm del 13 giugno 1986”.

Bfp: rimborso integrale possibile.

Non si tratta di un caso raro, perché come ben ricorderete già altri Tribunali si sono pronunciati in favore dei risparmiatori e contro Poste Italiane. Sempre in merito ai buoni fruttiferi postali della serie P/O emessi prima dell’uscita del decreto. Tuttavia, anche per i buoni della serie P/Q emessi dopo il 13 giugno 1986 spiccano importanti novità, come riporta il magazine mantovano. “È proprio di questi giorni l’importante ordinanza interlocutoria della Corte di Cassazione, depositata il 31 agosto scorsa. Con detta ordinanza la Prima Sezione rimette la questione alle Sezioni Unite affinché statuiscano se la modifica retroattiva dei saggi di interesse operata da Poste Italiane per tutti i buoni postali fruttiferi sia legittima o meno”. Ciò riguarda dunque anche i buoni emessi prima dell’ormai famoso Decreto del 1986.

Bfp: cambio rendimento da comunicare.

Buoni fruttiferi postali a scadenza trentennale: il caso

La sentenza interesserà una ingente platea di risparmiatori, i quali si sono visti decurtare al momento dell’atteso rimborso gli interessi realmente spettanti. Un rendimento basso e inferiore alle aspettative, dovuto dalla sostanziale differenza tra quanto scritto sul retro dei buoni e quanto emerso dal decreto, non appositamente pubblicizzato. È infatti quest’ultima l’accusa più ricorrente nei confronti di Poste Italiane. Di non aver adeguatamente informato i risparmiatori sul cambiamento delle condizioni, trattandosi di fatto di una modifica unilaterale non debitamente comunicata al risparmiatore.

SEGUI TERMOMETRO POLITICO SU FACEBOOK E TWITTER

PER RIMANERE AGGIORNATO ISCRIVITI AL FORUM

Elezioni Politiche 2018

Elezioni Politiche 2018

Bitcoin

Bitcoin

Speciale immigrazione

Immigrazione in Italia

Guerra economica con la Francia

Guerra economica con la Francia

Acquisizioni francesi in Italia

Speciale Pensioni

pensioni novita precoci

Termometro delle Voluttà

Termometro delle Voluttà

Solidarietà al popolo ungherese

articolo scritto da: