pubblicato: martedì, 13 novembre, 2018

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Pensione anticipata con 15 anni: deroghe Dini e Amato, le differenze

Pensione anticipata con 15 anni deroghe Dini e Amato, le differenze

Pensione anticipata con 15 anni: deroghe Dini e Amato, le differenze

Deroghe Dini e Amato per pensione anticipata: come funzionano


Moltissimi italiani aspirano ad andare in pensione. Perciò è altissima l’attenzione nei confronti delle misure del Governo Conte e del tema previdenziale. L’esecutivo ha promesso l’introduzione di misure più favorevoli per l’accesso alla pensione. Intanto prima di conoscere i dettagli delle norme di prossima applicazione bisogna rifarsi a quelle attuali. Anche perché già oggi è possibile utilizzare canali preferenziali che danno accesso alla pensione con condizioni agevolate. Rientrano in questi casi le cosiddette deroghe Dini e deroghe Amato che si collegano a delle opzioni in vigore per la pensione anticipata.

Pensione anticipata, deroghe Dini

Cosa prevedono le cosiddette deroghe Dini? La possibilità di accedere alla pensione di vecchiaia con 15 anni di contributi. Ma bisogna anche considerare che la deroga prevista dalla Legge Dini contiene una penalizzazione. Infatti la pensione viene calcolata interamente con l’opzione contributiva. Vediamo quali sono i requisiti per beneficiare della deroga Dini?

  • Possedere meno di 18 anni di contributi.
  • Avere almeno un contributo accreditato prima del 31 dicembre 1995.
  • Avere almeno 5 anni di contributi accreditati dopo il 1996.

L’accesso alla pensione è comunque vincolato al raggiungimento dell’età anagrafica prevista per la pensione di vecchiaia. In più per accedere alla pensione di vecchiaia con il sistema contributivo, utilizzato dalla deroga Dini, è indispensabile che l’importo dell’assegno sia pari o superiore a 1,2 volte l’assegno sociale Inps.

Pensione anticipata, deroghe Amato

In cosa consistono invece le cosiddette deroghe Amato? E quali sono? Anche in questo caso la possibilità concessa è di andare in pensione con 15 anni di contributi. Ma a cambiare sono in requisiti:

Primo caso: vale per coloro che al 31 dicembre 1992 avevano versato 15 anni di contributi, pari a 780 settimane. Sono utili tutti i contributi: volontari, obbligatori, figurativi, da riscatto e ricongiunzione, anche quelli versati all’estero. Deroga ‘Amato’ valida per gli iscritti nel Fondo lavoratori dipendenti (Fpld); nelle gestioni speciali dei lavoratori autonomi dell’Inps; ex Inpdap ex Enpals ex Ipost.

La seconda deroga Amato prevede la possibilità di pensionarsi con 15 anni di contributi per chi è stato autorizzato al versamento dei contributi volontari in data anteriore al 31 dicembre 1992. In questo caso, basta l’autorizzazione ai versamenti, poiché non è necessario anche il relativo versamento. La deroga non è valida per gli iscritti all’ex Inpdap ed all’ex Ipost.

La terza deroga Amato prevede la possibilità di pensionarsi con 15 anni di contributi, per i soli lavoratori dipendenti, iscritti all’assicurazione generale obbligatoria o ad un fondo sostitutivo o esonerativo con i seguenti requisiti. Almeno 25 anni di anzianità assicurativa, ossia che il primo versamento contributivo deve essere versato almeno 25 anni prima del pensionamento; 15 anni di contributi; aver lavorato almeno 10 anni lavorati in modo discontinuo, cioè per periodi inferiori alle 52 settimane.

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