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pubblicato: sabato, 13 ottobre, 2018

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Poste Italiane: truffa conto corrente, falsi bonifici in arrivo. Come difendersi

Poste Italiane: truffa conto corrente, falsi bonifici in arrivo

Poste Italiane: truffa conto corrente, falsi bonifici in arrivo. Come difendersi

Truffa conto corrente con falsi bonifici sul saldo


Nuova truffa sul conto corrente ai danni dei clienti di Poste Italiane. Il metodo è il classico phishing, e l’ultimo raggiro non differisce molto da quelli di cui siamo soliti parlare. Per mettere in guardia segnaleremo il contenuto e la modalità della truffa e forniremo una piccola guida per tutelarsi da questo tipo di truffe via mail. Molte di queste spesso finiscono in automatico nella casella della posta indesiderata (spam), ma è possibile anche riceverli nella consueta posta in arrivo.

Poste Italiane: truffa bonifico, come funziona

L’oggetto della e-mail è allettante, ma anche poco chiaro e diverso dalle tradizionali comunicazioni di Poste Italiane. Sepa – Bonifico, un titolo che già invita a cliccarci sopra. Anche il mittente della mail sembra quello ordinario di Poste, ma la dicitura poste.it alla fine non cela il vero proprietario della e-mail, spesso riferente a caselle di posta che evidenziano un ccTLD estero.

Il contenuto è il seguente. “Gentile cliente, questa email arriva per informarla che hai un bonifico di xxx EUR in arrivo. Ma dopo vari tentativi infruttuosi abbiamo verificato i suoi dati personali e scoperto un errore da lei commesso al momento della registrazione. Si prega di rivedere i dati personali entro le prossime 24 ore altrimenti dovremo annullare la transazione e rimborsare l’importo. La revisione dei suoi dati personali può essere effettuata visitando il link sottostante”.

Quindi di seguito compare un pulsante intitolato “Revisione dati personali”. Quindi la firma in calce alla mail a nome di Poste Italiane.

Risulta evidente come cliccando sul link si finisca su una pagina dove poter inserire i propri dati sensibili. E una volta conclusa la procedura si finisce su una pagina di errore, ma il danno ormai è stato fatto. Tale comunicazione è dunque finalizzata esclusivamente a sottrarre i dati personali e a svuotare il conto. Naturalmente, non esiste nessun bonifico in arrivo.

Truffa Iban ritoccato: come rubano milioni di euro.

Poste Italiana: truffa via mail, come difendersi

Quanto riportato sopra non è dissimile rispetto a tipi di comunicazioni che confluiscono nelle cosiddette truffe di phishing. Si tratta di e-mail inviate da truffatori finalizzate al furto dei dati personali per rubare i soldi e svuotare conti correnti. Poste Italiane, ovviamente, non ha nulla a che fare con queste trappole. Inoltre sul sito ufficiale della società è possibile informarsi su come difendersi da questo tipo di truffe, grazie a una serie di consigli da seguire.

Il primo fattore da considerare è l’italiano sgrammaticato delle e-mail. Nel caso sopraccitato, ad esempio, si passa tranquillamente dal dare dal lei al più informale dare del tu. Inoltre si registra sempre un carattere di urgenza a causa di un errore dell’utente, che invita revisionare o modificare i propri dati personali entro un breve lasso di tempo.

Poste Italiane, così come qualsiasi istituto di credito, non chiederebbe mai tali dati usando il canale della posta elettronica oppure di messaggistica. Insomma, quando ci si imbatte in questo tipo di comunicazione, si invita a cancellare subito l’email ed eventualmente segnalare a Poste Italiane il tentativo di truffa.

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