pubblicato: giovedì, 8 Novembre, 2018

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Reddito di cittadinanza 2019: tabella requisiti e beneficiari, lo schema M5S

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Reddito di cittadinanza 2019: tabella requisiti e beneficiari, lo schema M5S

Requisiti e tabella Reddito di cittadinanza, beneficiari del governo


Il reddito di cittadinanza è una delle misure più attese nel 2019. Voluto fortemente dal Movimento 5 Stelle, è rientrato nel Documento programmatico di bilancio 2019, approvato dal Consiglio dei Ministri e quindi inviato a Bruxelles. Si basa sul presupposto che nessuno possa vivere al di sotto della soglia di povertà, stabilita economicamente a 780 euro mensili. Invero, l’importo potrà anche aumentare in base al numero dei componenti del nucleo familiari. Il reddito di cittadinanza ha quindi una duplice finalità.

Reddito di cittadinanza 2019: come funziona

Da un lato si presenta come una misura di sostegno/integrazione al reddito; ad esempio, se un soggetto ha un lavoro part time e guadagna 500 euro mensili, potrebbe percepire 280 euro in più per arrivare alla soglia sopra riportata.

La seconda finalità riguarda invece il reinserimento nel mondo occupazionale, grazie alla riforma dei centri per l’impiego. Elemento questo che va a depotenziare l’esclusivo intento assistenziale, volendo invece rappresentare un incentivo a trovare un lavoro.

Il reddito infatti decade se la persona che lo riceve dovesse rifiutare 3 offerte di lavoro eque (retribuzione pari ad almeno l’80% del precedente lavoro in caso di soggetto disoccupato) e non lontane dalla propria residenza (entro 50 km). A questo si aggiunge anche la partecipazione a un percorso formativo finalizzato sempre al reinserimento professionale.

Reddito di cittadinanza 2019: gli importi, la tabella

Lo scorso marzo Il Messaggero aveva sintetizzato in un grafico realizzato da Centimetri lo schema M5S sul reddito di cittadinanza, quantificando l’importo mensile massimo erogabile del reddito in base al numero dei componenti del nucleo familiare over 14 e under 14. Quello che veniva fuori, partendo da una base massima di 780 euro, è che per ogni under 14 l’importo aumentava di 234 euro; per ogni over 14 in più, invece, l’incremento era di 390 euro. Andiamo a fare un riepilogo nella seguente tabella.

Numero componenti nucleo familiare Over 14 Under 14 Importo massimo erogabile (al mese/€)
1 1 780
2 1 1 1.014
2 2 1.170
3 1 2 1.248
3 2 1 1.404
4 1 3 1.482
3 3 1.560
4 2 2 1.638
5 1 4 1.716
4 3 1 1.794
5 2 3 1.872
4 4 0 1.950
6 1 5 1.950
5 3 2 2.028

Reddito di cittadinanza 2019: requisiti

Per ora si tratta solo di numeri e di teoria, visto che per ridurre le spese saranno effettuate operazioni di ridimensionamento della platea di beneficiari. A partire dal requisito anagrafico, che corrisponderà alla maggiore età. Non solo: ultimamente si parla anche di una soglia Isee, che dovrebbe risultare inferiore ai 9.360 euro. Altro aspetto importante da considerare sarà il patrimonio immobiliare. In pratica, qualora si abbia una casa di proprietà, il reddito di cittadinanza potrebbe essere dimezzato. Tutti paletti che serviranno a contenere i costi e che dovrebbero essere ufficializzate nel dettaglio quando il reddito di cittadinanza entrerà a regime.

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Reddito di cittadinanza 2019: beneficiari

Riprendendo direttamente quanto scritto sul Documento programmatico di bilancio 2019, lo scopo principale del reddito di cittadinanza è volto all’inclusione sociale e al contrasto alla povertà. La misura assicura il raggiungimento, anche tramite integrazione, di un reddito annuo calcolato in base all’indicatore di povertà relativa dell’Ue. Possono beneficiare della misura i cittadini maggiorenni residenti in Italia da almeno 5 anni, disoccupati o inoccupati.

Reddito di cittadinanza e riforma dei centri per l’impiego

Come già scritto sopra, il reddito di cittadinanza sarà accompagnato dalla riforma dei centri per l’impiego. Nel Documento si afferma che questa riforma avrà la finalità di potenziare i Centri, omogeneizzare le prestazioni fornite e realizzare una rete capillare nazionale. Per i Centri per l’impiego sarà varato anche un piano di assunzioni di personale. Inoltre è prevista la realizzazione del Sistema Informativo Unitario e lo sviluppo di servizi avanzati per le imprese, al fine di agevolare l’attività di ricollocazione dei disoccupati.

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