pubblicato: giovedì, 13 Dic, 2018

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Prescrizione contributi Inps 2018: proroga al 2019 chi riguarda?

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Prescrizione contributi Inps 2018: proroga al 2019 chi riguarda?

Proroga prescrizione contributi Inps 2019: per chi


I lavoratori dovrebbero controllare con regolarità il proprio estratto conto contributivo in modo da verificare la presenza di “ buchi”. Per farlo basta accedere alla propria area personale (MyInps) inserendo le credenziali richieste; quindi, nel proprio fascicolo previdenziale e, nello specifico, nella sezione dedicata alla propria posizione assicurativa. Nel caso in cui si riscontrassero, appunto, dei “ buchi” nella propria storia contributiva, si deve segnalare – online – l’ anomalia attraverso la “ richiesta di variazione posizione assicurativa”.

Prescrizione contributi Inps: tutelare i lavoratori del settore pubblico e della scuola

Ora, il periodo di prescrizione dei contributi dovuti dalle Gestioni Pubbliche è attualmente fissata a 5 anni, mentre prima erano 10. Con una circolare dell’ anno scorso, l’ Inps ha comunicato una proroga della prescrizione dei contributi alla data del 31 dicembre 2018; inizialmente la data era quella del 31 dicembre 2017. Tuttavia, l’ ente previdenziale ha chiarito che la situazione assicurativa potrà essere sistemata anche dopo il primo gennaio 2019.

Detto ciò, dopo tale scadenza, l’ Amministrazione responsabile per i contributi mancanti non potrà più effettuare i versamenti. Inoltre, la stessa Amministrazione, dovrà sostenere i costi di quiescenza relativa ai contributi prescritti. D’ altra parte, i lavoratori potranno comunque cambiare la propria posizione assicurativa anche dopo il primo gennaio 2019; resta da precisare poi che la mancanza di contributi non influirà sull’ assegno della pensione visto che sarà sempre l’ Amministrazione a colmare il vuoto.

Sulla questione, però, sono intervenuti i sindacati confederati. Con una nota congiunta hanno chiesto: “ di prorogare il termine del primo gennaio 2019 data entro la quale diventerà operativa la prescrizione dei contributi nel settore pubblico. Oggi, a tre mesi dall’entrata in vigore, ancora non si garantisce a tutti i lavoratori interessati di poter visualizzare la propria posizione assicurativa; tantomeno di poter agire per impedire che i contribuiti spettanti cadano in prescrizione. Per questo Cgil Cisl e Uil, insieme alle categorie del settore pubblico e della scuola, hanno chiesto al Ministro del lavoro e al Presidente dell’Inps di differire l’entrata in vigore così da consentire a tutti i lavoratori coinvolti di poter tutelare i propri diritti”.

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