pubblicato: sabato, 15 dicembre, 2018

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Bollo auto 2019: costo ed esenzione, cosa c’è in Legge di Bilancio

Bollo auto 2019 costo esenzione Legge di Bilancio

Bollo auto 2019: costo ed esenzione, cosa c’è in Legge di Bilancio

Esenzione bollo auto in bilancio?


Bollo auto 2019: costo ed esenzione, cosa c’è in Legge di Bilancio

Esenzione e costo bollo auto in Legge di Bilancio?

Il bollo auto 2019 è tra gli attori della Legge di Bilancio, ma per quanto si sa al momento solo per vie traverse. Nel senso che il bollo auto rientrerà tra le tasse “annullabili” o “rottamabili” come previsto dalle misure rientranti nella pace fiscale. Nessuna riduzione o abolizione di questa tassa, come sperano in molti, ma la politica non aveva comunque dato grandi segnali in tal senso. Invece si parla di un possibile aumento della tassa per i veicoli più inquinanti, in linea con quanto stanno facendo o vogliono fare altri Paesi dell’Unione europea. Incentivi, tramite una riduzione dell’imposta o una sua gratuità, potrebbero invece proseguire per chi sceglie di acquistare veicoli meno inquinanti. L’obiettivo primario è quello di indurre gli automobilisti a cambiare la propria auto inquinante sostituendola con una a basse emissioni. Novità in tale direzione sono attese in futuro, ma adesso concentriamoci su quel che già sappiamo.

Bollo auto 2019 e pace fiscale: le novità

La pace fiscale è tra gli assoluti protagonisti della Legge di Bilancio 2019. L’obiettivo è quello di “riappacificare” i contribuenti con il fisco, attraverso una maxi-ristrutturazione del debito che prevede annullamenti di imposte vecchie sotto un certo importo; nonché aliquote agevolate sulle imposte ancora dovute. Il bollo auto rientrerà tra le tasse che saranno cancellate o potranno essere rottamate. La tassa di proprietà sull’automobile è inclusa nel novero delle imposte che saranno annullate entro il 31 dicembre 2018. Oltre al bollo, anche i tributi locali e le multe stradali saranno stralciate, a patto che le cartelle relative siano state notificate tra il 2000 e il 2010 e gli importi da pagare, comprensivi di sanzioni e interessi, risultino inferiori a 1.000 euro.

Chi non rientra in questa misura potrà sempre aderire alla rottamazione-ter, per i carichi affidati all’agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017. La procedura sarà la stessa delle precedenti rottamazioni, a parte qualche novità, come la possibilità di versare le somme dovute a cadenza semestrale per un lasso di tempo lungo fino a 5 anni.

Bollo auto 2019: modifiche in arrivo?

Nessuna modifica sostanziale è prevista per il bollo auto 2019. Qualche mese fa ha fatto discutere la proposta di un bollo auto unico europeo, la cui impostazione si baserebbe non solo sulla classe ambientale, tema comunque molto sentito, ma anche sul chilometraggio. Sostanzialmente, più si guida l’auto, più si pagherà d’imposta. Ma è una novità ancora in divenire e non dovrebbe vedere la luce prima di 5 anni (e solo per alcuni tipi di veicoli). Quindi concentrandosi su un futuro più vicino, quali possono essere le altre novità in arrivo? Della possibilità di aumentare il costo del bollo per le auto inquinanti ne abbiamo già parlato, con particolare focus sui diesel Euro 3 ed Euro 4, in alcune zone già limitati sotto l’aspetto della circolazione.

In diverse Regioni dovrebbero comunque restare gli incentivi per chi acquista veicoli ibridi e dunque meno inquinanti. L’agevolazione consisterebbe in un’esenzione dal pagamento del bollo triennale o quinquennale, in base alla normativa di riferimento della singola Regione. Chissà poi che non ci siano novità anche sotto l’aspetto più “tecnico”, come l’estensione del pagamento del bollo tramite domiciliazione bancaria – con conseguente sconto – come già avviene in Lombardia.

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