Busta paga: importo stipendio, straordinario vale di più, nota del Ministero

Pubblicato il 14 Novembre 2018 alle 07:38 Autore: Daniele Sforza
Busta paga stipendio importo straordinario

Busta paga: importo stipendio, straordinario vale di più, nota del Ministero

Straordinario in busta paga: quando è riconosciuto


Notizie importanti sulla busta paga e in particolare sul riconoscimento degli straordinari grazie all’Associazione Nazionale delle Imprese di Sorveglianza Antincendio. L’associazione ha richiesto un parere al Ministero del Lavoro in merito al riconoscimento degli straordinari in caso di lavoro eccedente le 40 ore settimanali. La richiesta di interpello riguardava essenzialmente il lavoro intermittente e la possibilità di riconoscere al lavoro straordinario una retribuzione ordinaria. Questo aveva come conseguenza l’assenza della maggiorazione prevista dalla contrattazione collettiva in merito al lavoro straordinario. Il Ministero ha dunque sentito il parere dell’Ispettorato nazionale del Lavoro, nonché quello dell’Ufficio legislativo. Ed è giunto alla conclusione che adesso andremo a riportare.

Busta paga: straordinari lavoro intermittente, cosa dice la Legge

Il Ministero fa riferimento al decreto legislativo n. 66/2003, che regolamenta di fatto il lavoro straordinario. Qui si stabilisce “che il ricorso a prestazioni di lavoro straordinario deve essere contenuto, con la possibilità per i contratti collettivi di regolamentare le modalità di esecuzione delle prestazioni di lavoro straordinario, fermi restando i limiti di durata massima settimanale dell’orario di lavoro”. Al comma 2 dell’articolo 1 del suddetto Dlgs, si definisce come orario di lavoro “qualsiasi periodo in cui il lavoratore sia al lavoro, a disposizione del datore di lavoro e nell’esercizio della sua attività o delle sue funzioni”. Al tempo stesso si considera lavoro straordinario quello “prestato oltre l’orario normale di lavoro” sopra definito.

Il Ministero chiarisce quindi che tali disposizioni vanno applicate a tutte le forme di lavoro subordinato, con riferimento ai tempi in cui il lavoratore è a disposizione del datore di lavoro. Il decreto contiene anche le eccezioni, elencate negli articoli 2 e 16. Per ciò che concerne il lavoro a chiamata, dal punto di vista normativo, bisogna guardare ai decreti legislativi n. 276/2003 e n. 81/2015. Qui si stabilisce che “il trattamento economico del lavoratore intermittente sia regolato dal principio di proporzionalità e dal principio di non discriminazione”.

All’articolo 17 del Dlgs del 2015, si legge inoltre quanto segue: “Il lavoratore intermittente non deve ricevere, per i periodi lavorati e a parità di mansioni svolte, un trattamento economico e normativo complessivamente meno favorevole rispetto al lavoratore di pari livello”. Quanto al trattamento economico, invece, questo viene “riproporzionato in ragione della prestazione lavorativa effettivamente eseguita. In particolare per quanto riguarda l’importo della retribuzione globale e delle singole componenti di essa, nonché delle ferie e dei trattamenti per malattia e infortunio, congedo di maternità e parentale”.

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Busta paga: lavoro intermittente, straordinari valgono di più

Nella circolare numero 4/2005 del Ministero del Lavoro si definitiva quello del lavoro intermittente “un contratto di lavoro dipendente” disciplinato pertanto a norma di legga prevista anche in materia di orario di lavoro. In conclusione il Ministero chiarisce che “la facoltà concessa dalla legge al datore di lavoro di attivare il contratto di lavoro intermittente rispetto a esigenze e tempi non predeterminabili, non consente di escludere l’applicazione delle disposizioni in materia di lavoro straordinario e delle relative maggiorazioni retributive”. In sintesi il lavoro straordinario è tale anche nei rapporti di lavoro intermittente.

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L'autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
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