pubblicato: sabato, 15 dicembre, 2018

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Conto corrente e libretto postale: rischio patrimoniale, analisi di Monti

Conto corrente e libretto postale rischio patrimoniale

Conto corrente e libretto postale: rischio patrimoniale, analisi di Monti

Patrimoniale in Italia sul conto corrente


Chi è titolare di un conto corrente o di un libretto postale ha negli ultimi giorni un serio grattacapo, che per lo più è un timore. Quello di una possibile tassa patrimoniale. Dopo quanto versato di tasse e le spese a cui far fronte per la sopravvivenza, soprattutto in tempi di crisi, molti cittadini sono concordi nell’ affermare che una patrimoniale, in senso lato, la pagano già ogni anno, al rinnovarsi puntuale delle scadenze di particolari imposte non particolarmente apprezzate.

Dei possibili rischi di una patrimoniale, ma anche più in generale sulla situazione attuale, ha parlato l’ex Presidente del Consiglio Mario Monti, ospite a DiMartedì nella puntata del 6 novembre 2018, in onda su La7. Nella stessa puntata è andata in onda l’ intervista al premier Giuseppe Conte.

Conto corrente e non solo: i rischi secondo Mario Monti

Per Mario Monti “stiamo rischiando di tornare prematuramente in recessione e anche qualcosa per quanto riguarda i risparmi degli italiani”. Una situazione delicata e importante su cui Monti insiste, lasciando intendere che bisogna coordinare le parole e saperle pesare per evitare il rumore e il disturbo che ha generato quel tono aggressivo. Tutte quelle parole “hanno causato 300 punti di spread”. Ultimamente il differenziale Btp-Bund non si è più alzato, ma i punti di spread “hanno conseguenze sulle nostre banche abbastanza rilevanti”. Le banche italiane, infatti, “hanno investito una buona parte dei loro averi proprio in titoli di Stato”.

Ma come si ripercuote questa sofferenza bancaria sul cittadino? A questo punto Monti cita le parole del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti. “Le banche non mi stanno simpatiche, ma non si può tentennare. Se necessario, interverremo con ogni mezzo”. Insomma, la crisi delle banche è un problema che si ripercuota anche sui risparmiatori e le imprese, con queste ultime che resterebbero senza finanziamenti. Quindi, se le banche saltano salta tutto il sistema.

Trasferimento o chiusura in rosso: cosa si deve pagare

Conto corrente: qual è il rischio patrimoniale?

Chi ha soldi in banca cosa rischia, chiede Giovanni Floris. Il riferimento è ai timori delle ultime settimane sull’ arrivo di una eventuale patrimoniale, ma anche al prelievo forzoso avvenuto nel 1992 dal Governo Amato. Per Mario Monti si può stare relativamente tranquilli. Tuttavia si sente spesso dire che gli italiani hanno una grande quantità di titoli e se lo Stato, che siamo tutti noi cittadini, facesse più fatica, gli italiani se ne faranno carico, “gli italiani ci aiuteranno”. Frase che hanno detto e dicono alcuni esponenti del governo e che per Monti risulta pericolosa. “È giusto fare appello al senso civico degli italiani, ma trattandosi di risparmio, si può pensare che potrebbero essere messi certi vincoli sui risparmi”.

Poi un riferimento alla “perfida” Unione europea, che ha consentito maggiori libertà agli italiani, come ad esempio la possibilità di collocare all’ estero i propri risparmi. “In uno scenario di crisi potrebbe non esserci più questa possibilità”. Uno scenario del quale i titolari di conto corrente dovrebbero avere davvero paura è una Italexit, per ora altamente improbabile. Il ritorno della lira, infatti, imporrebbe al governo un ruolo di “despota della finanza”, ad esempio ordinando “investimenti obbligatori in titoli di Stato” e intervenendo con altre misure che a oggi, con l’Unione europea, sarebbero inconcepibili.

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