pubblicato: giovedì, 13 Dic, 2018

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Bollo auto 2019: abolizione superbollo per tutti, Ddl al Senato

Bollo auto 2019 abolizione superbollo

Bollo auto 2019: abolizione superbollo per tutti, Ddl al Senato

Superbollo auto: abolizione in arrivo?


Le ultime notizie sul bollo auto sono buone per i proprietari delle supercar, visto che un disegno di legge sull’abolizione del “superbollo” è stato presentato in Senato. Promotore di questa iniziativa il senatore di Fratelli d’Italia, Andrea De Bertoldi. Introdotto dal governo Berlusconi per i veicoli di potenza superiore ai 225 kWh, la misura ha subito un inasprimento dal governo Monti, che ha ridotto i kWh tassabili a partire dal 2012.

Le stime positive pensate dal governo Berlusconi, traducibili con maggiori entrate nelle casse dello Stato, sono però contraddette dalla realtà. Non sono state solo le casse dello Stato a essere penalizzate, ma anche l’intero settore auto. La conseguenza diretta è che si è registrata una forte riduzione dell’acquisto delle supercar, con relative riduzioni per tutto il comparto che lavora nel settore. Da qui l’intenzione di abolire il superbollo, enunciata dal Ddl.

Bollo auto: abolizione superbollo in arrivo?

Nella Nota di accompagnamento al Ddl, si leggono infatti le principali differenze strutturali tra la proposta del governo Berlusconi e le modifiche introdotte dal governo Monti. Inizialmente, nel 2011, è introdotta un’addizionale erariale annua della tassa di proprietà dell’auto per i veicoli di potenza superiore a 225 kWh. L’importo della tassa ammontava a 10 euro per ogni kW di potenza superiore ai 225 kW. Tuttavia, il governo Monti ha innalzato la tassa (20 euro) a partire dal 1° gennaio 2012 e ridotto la potenza del veicolo tassabile (185 kW).

La proposta di eliminare il superbollo si rende così necessaria, scrive Bertoldi, perché “le finalità iniziali che avevano generato l’introduzione della suddetta tassa, ovvero di incrementare il gettito erariale nelle casse dello Stato stimato all’epoca in 168 milioni di euro, in realtà hanno prodotto l’effetto contrario”. La conseguenza è stata una penalizzazione del mercato dell’auto e del suo indotto, ma anche una smentita delle aspettative d’incasso per l’amministrazione tributaria.

Bollo auto e superbollo: settore auto in crisi

Dati alla mano, come comunicato dalla filiera automotive, dal 2012 si è registrata una perdita complessiva di 140 milioni di euro circa. “Per lo Stato 93 milioni di euro di minori entrate di gettito Iva e 13 milioni di euro di superbollo. Per le Regioni 19,8 milioni di euro di mancato pagamento del bollo”. Infine, “ per le Province 5,2 milioni di euro di mancata Imposta Provinciale di Trascrizione e circa 9 milioni di euro di addizionale su RCA”.

Nel Ddl si rende evidente l’effetto nefasto delle modifiche introdotte al superbollo a partire dal 1° gennaio 2012. Le finalità originarie del superbollo sono state così contraddette e la missione imposta a tale tassa è fallita. La soluzione, si legge nel Ddl, consiste nell’eliminare il superbollo. Solo così sarà possibile “ripristinare una domanda tale da assicurare un ritorno che compensi le sofferenze di un’area industriale d’eccellenza tipicamente italiana, in grado di generare sicuramente nuovi posti di lavoro”.

Pagamento superbollo: costo e a chi spetta

Abolizione superbollo in attesa del bollo auto unico europeo

Al momento si attendono le decisioni da parte dell’Unione europea sulla possibile introduzione del bollo auto unico europeo, che però potrebbe partire per le auto verso la seconda decade degli anni Venti. Alla luce dei cambiamenti in prospettiva, “il disegno di legge, attraverso l’abolizione della sovrattassa, rappresenta pertanto un primo passo opportuno, dal punto di vista economico e della domanda interna, auspicato fra l’altro da milioni di automobilisti”. E anche dal settore auto, che spera con questa modifica in un rilancio importante.

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