pubblicato: sabato, 15 dicembre, 2018

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Pensioni news oggi: penalizzazioni Quota 100, nessun taglio sull’assegno

Pensioni news oggi: penalizzazioni Quota 100, nessun taglio sull'assegno

Pensioni news oggi: penalizzazioni Quota 100, nessun taglio sull’assegno

Penalizzazioni Quota 100, nessuna in vista per la Lega


Nessuna penalizzazione sull’assegno pensionistico, ma semplicemente si riprende quello che si è versato. Il vicepremier Matteo Salvini se la prende un po’ con in giornalisti, rei di scrivere bufale e di screditare il lavoro fatto dal governo, sminuendo Quota 100. “Leggo di penalizzazione e di tagli, ma non è assolutamente vero, si tratta di un’opera di disinformazione”, ha affermato il ministro dell’Interno. Che alla fine chiede a Tito Boeri di candidarsi alle prossime elezioni. Il presidente dell’Inps ha lanciato un nuovo allarme relativo alla mancanza di fondi per i prossimi anni.

Pensioni news oggi: Quota 100, niente tagli

“Se vai in pensione 4 anni prima versi 4 anni di contributi in meno, non ti do 4 anni di contributi in più”, spiega Salvini. “Perciò non ti tolgo nulla di quello che hai versato, però non ti regalo anche nulla”. Intervenuto a Radio Anch’Io, Matteo Salvini ha voluto smentire quanto riportano alcuni media. Questi ultimi, riprendendo statistiche e indagini sul tema, hanno affermato che uscire con Quota 100 potrebbe essere penalizzante rispetto al regime attuale. Con Quota 100 si potrà uscire prima, senza dubbio, ma l’assegno sarà più basso rispetto al regime attuale. O meglio, più si esce prima, più l’assegno sarà basso perché si sono versati meno contributi.

Salvini risponde a distanza anche al Fondo Monetario Internazionale, che aveva denunciato il proprio pessimismo verso la crescita dell’economia italiana. “Da quando questo governo è nato, c’è chi dice che le cose vanno male prima che le facciamo. Diamo fastidio a qualcuno”.

Quota 100 con 7 finestre: gli esempi più semplici

Pensioni news oggi: Quota 100, nuovo allarme di Tito Boeri

Per Tito Boeri Quota 100 sarà una misura a breve termine, perché al momento attuale mancano le risorse per il prossimo biennio, ovvero per il 2020-2021. In occasione di un evento alla Università Bocconi di Milano, il presidente dell’Inps è tornato a parlare di numeri. “Secondo le nostre simulazioni Quota 100 costa in alcuni casi un terzo in più. In altri casi, invece, costa il doppio rispetto al primo anno”. Il problema sta proprio nelle risorse, stimate in 6,7 miliardi per il 2019 e in 7 miliardi per i successivi 2 anni. Ma con le finestre di uscita, il rischio è che il costo si alzi drasticamente negli anni seguenti. “Se consentiamo di uscire con Quota 100 e il primo anno si prevedono finestre che ritardano quest’uscita, è inevitabile che nel secondo anno la misura costerà di più che nel primo”.

Per Boeri gli italiani devono essere informati su tutti gli aspetti e la domanda finale riguarda il governo: ha già in mente qualcosa per far fronte all’aumento della spesa per la misura a partire dal prossimo anno?

La replica di Salvini non si è fatta attendere: “Il presidente dell’Inps è in campagna elettorale, ha stancato. È pagato dagli italiani per fare qualcosa che evidentemente non vuole fare. Si dimetta, si candidi con il PD alle Europee e la smetta di diffondere pregiudizi”.

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