pubblicato sabato, 19 Gennaio 2019

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Bollo auto 2018: avviso di giacenza atti giudiziari, i codici pericolosi

Bollo auto avviso di giacenza
Bollo auto 2018: avviso di giacenza atti giudiziari, i codici pericolosi

Codici giacenza raccomandata, quando è il bollo auto


La notifica del mancato pagamento del bollo auto può arrivare tramite posta raccomandata, ma se non siamo in casa il postino lascerà un avviso di giacenza nella nostra cassetta delle lettere. Da quel momento avremo un lasso di tempo specifico (dai 10 ai 30 giorni) per andare a ritirare la raccomandata nell’ufficio postale indicato. Il lasso di tempo si estende a 180 giorni per quanto riguarda gli atti giudiziari. Come è possibile sapere in anticipo di cosa tratta quella raccomandata? Bisogna conoscere e interpretare i codici sopra apposti, differenti in base al tipo di comunicazione.


Bollo auto e non solo: colori e codici delle buste

Abbiamo due modi principali di identificare il contenuto di una raccomandata tramite l’avviso di giacenza: il colore e il codice univoco.

Il primo riguarda il colore del cartoncino e può essere verde o bianco. Nel primo caso avremo a che fare con atti giudiziari, multe e sanzioni. Il secondo caso potrebbe invece corrispondere a comunicazioni, diffide e richieste di pagamento.

L’altro modo per comprende cosa ci aspetta nell’ufficio dove dobbiamo andare a ritirare la raccomandata è il codice univoco. Quest’ultimo è identificativo della comunicazione e, come si può intuire, è unico per ogni missiva. Tuttavia l’identificazione può avvenire tramite i primi 2-3 numeri che compongono il codice. Andiamo quindi a vedere quali sono questi codici numerici e a cosa corrispondono.

Bollo auto non pagato: codice avviso di giacenza

Per quanto riguarda la notifica del mancato pagamento del bollo auto il codice riportato è il 616. (Qui un articolo su bollo auto e prescrizione, ingiunzione di pagamento ecc.). Tale codice potrebbe implicare, oltre all’avviso per il pagamento del bollo auto non avvenuto, anche una comunicazione dell’Agenzia delle Entrate, o dell’agenzia dell’assicurazione, o ancora di Poste Italiane. Infine potrebbe riguardare solleciti per il pagamento di bollette, controlli del fisco sull’ultima dichiarazione dei redditi o una contestazione Imu.

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Gli altri codici sugli avvisi di giacenza: come identificarli

Dal bollo auto non pagato alle cartelle di pagamento passando per gli atti giudiziari. Ecco come si possono identificare tutti gli altri codici, considerando che a volte alcune comunicazioni possono risalire a due codici diversi. Come riporta anche La Legge Per Tutti, ecco a cosa si riferiscono i seguenti codici.

  • 670, 671, 689: cartelle di pagamento;
  • 75, 76, 77, 78, 79: atti giudiziari (in particolare il codice 786) di tipo civile (es.: sfratto, pignoramento) o penale (es.: archiviazione di un caso o inizio del processo penale); ma anche bollo auto non pagato e altre contestazioni relative a multe per violazioni del codice della strada.
  • 05: raccomandata veloce, che corrisponde a comunicazioni urgenti;
  • 12, 13, 14, 15: raccomandata semplice;
  • 608, 609: comunicazioni inviate da pubblica amministrazione o ente pubblico;
  • 0693, 612, 614: comunicazioni inviate da banche, Poste Italiane e istituti di credito;
  • 613, 615: comunicazioni inviate da Agenzia delle Entrate, Inps o Poste Italiane. Nei primi due casi potrebbero essere avvisi di imposte non pagate oppure del raggiungimento dei requisiti per la pensione;
  • 617, 669: comunicazioni relative all’auto per riparazioni; a volte potrebbero contenere anche comunicazioni relative ai codici successivi;
  • 648, 649: comunicazioni inviate dalla banca o da altre aziende. Potrebbero riguardare anche solleciti di pagamento per le utenze domestiche;
  • 63, 65: comunicazioni Inps;
  • 665: comunicazioni relative alle assicurazioni auto riguardanti sovente incidenti stradali.

Avvisi di giacenza: cosa sapere

Concludiamo questo articolo ricordando alcune recenti novità che hanno apportato dei cambiamenti sugli avvisi di giacenza. A partire dal 2018, nell’eventualità in cui siano consegnati atti giudiziari non al destinatario ma al suo convivente, non sarà inviata una seconda comunicazione come promemoria, ovvero la cosiddetta “Comunicazione di avvenuta notifica”.

Infine, sempre relativamente agli atti giudiziari e alle multe non pagate, le raccomandate possono essere consegnate anche da servizi postali privati, e non per forza da Poste Italiane. Ovviamente non tutti i servizi postali privati possono adempiere a questo servizio, ma solo quelli che rispondono ai requisiti stabiliti dal Decreto Ministeriale del 19 luglio 2018.

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