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Canone Rai 2019 per Partita Iva: lettere in arrivo, chi deve pagare 600 euro

Canone Rai 2019 per Partita Iva lettere in arrivo, chi deve pagare 600 euro
Canone Rai 2019 per Partita Iva: lettere in arrivo, chi deve pagare 600 euro

Lettere Canone Rai per Partita Iva, a chi arrivano


Cosa è il Canone Speciale? Chi è tenuto e chi è esentato dal pagamento del Canone Rai 2019 per Partita Iva? Vediamo di seguito in cosa consiste e come funziona il cosiddetto canone speciale di cui ci siamo già occupati nel recente passato. Iniziamo col dire che il Canone radio-tv Speciale riguarda la detenzione di uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radio televisive fuori dall’ ambito familiare nell’ esercizio di un’ attività commerciale e a scopo di lucro diretto o indiretto. Come ad esempio: alberghi, Bar, Ristoranti, Uffici. Tale informazione è pubblicata sul sito della Rai.

Canone Rai 2019 per Partita Iva, in caso di mancato pagamento

La normativa a riguardo inoltre specifica che l’ obbligo al “ pagamento del canone alle radioaudizioni sorge a seguito della detenzione di uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive detenuti in esercizi pubblici, in locali aperti al pubblico o comunque fuori dell’ ambito familiare, indipendentemente dalla qualità o dalla quantità del relativo utilizzo”.

Cosa succede in caso di mancato pagamento? Nel caso di accertamento, oltre all’ obbligatorietà del pagamento del canone, l’ utente sarà soggetto ad una sanzione che può arrivare sino all’ importo di € 619 per mancato pagamento di canone e Tassa di Concessione Governativa.

Canone Rai 2019 per Partita Iva, i casi di possibile esenzione

Come sappiamo nel caso del canone Rai esiste in alcuni casi la possibilità di essere esonerati dal pagamento. Qui ad esempio un nostro articolo sull’ esonero da Canone Rai per chi ha la pensione sociale (quindi non relativo al canone speciale).

Invece chi è esonerato dal canone speciale? Le scuole materne statali e non statali autorizzate, le scuole elementari statali o parificate. Oltre alle scuole di istruzione secondaria ed artistica di ogni grado statali pareggiate e legalmente riconosciute, gli istituti di istruzione superiore e le Università, possono ottenere una licenza gratuita alle radiodiffusioni per la detenzione di apparecchi radiotelevisivi ad uso esclusivamente didattico. L’ esenzione non è automatica. Tanto che per ottenere una licenza gratuita occorre inoltrare apposita istanza alla Rai.

In più possono essere esonerati anche i centri sociali diurni per anziani qualora sussistano i requisisti previsti dall’art. 92 della Legge 27 dicembre 2002 n. 289. In questo caso la richiesta annuale di esenzione corredata di statuto o atto costitutivo del centro deve essere inviata al S.A.T. – Sportello Abbonamenti alla Televisione di Torino – Casella postale 22 – 10121 Torino.

Infine possono chiedere l’esonero annuale dal pagamento del canone gli enti assistenziali posti alle dipendenze delle amministrazioni statali, regionali, provinciali e comunali. Nonché gli enti culturali dipendenti dallo Stato e dalle province. In questo caso la domanda è da inoltrare al Ministero dello Sviluppo Economico – Comunicazioni – Direzione Generale per i Servizi di Comunicazione Elettronica e di Radiodiffusione – V.le America 201 – 00144 ROMA, entro e non oltre il 31 ottobre di ciascun anno.

Canone Rai 2019 per Partita Iva, il caso delle lettere Rai

Negli ultimi tempi, stando a quanto riportano alcune media online, molti titolari di Partita Iva avrebbero ricevuto dalla Rai una comunicazione proprio a proposito del canone speciale.

Si tratta di una sorta di richiesta di pagamento riferita all’ anno 2016 con un bollettino. La richiesta di circa 600 euro sarebbe stata recapitata, non tramite raccomandata, ad artigiani, professionisti autonomi, piccoli commercianti.

Il contenuto della lettera? Una dichiarazione della Rai e la dicitura “ i controlli eseguiti sulla sua dichiarazione dei redditi relativa all’anno 2016 evidenziano che non era in possesso né di apparecchi radio, né di apparecchi Tv”. Esistono tuttavia delle incongruenze. La prima: come fa la Rai ad essere in possesso di dati nella disponibilità dell’ Agenzia delle Entrate come ad esempio la dichiarazione annuali dei redditi.

In più la Rai così facendo si sostituisce alle funzioni tipiche dell’ agente della riscossione. Può farlo? In caso di sviluppi, vi aggiorneremo dandovi tutte le informazioni del caso in modo da chiarire cosa è successo o cosa abbia potuto determinare tutto ciò.

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ultima modifica: martedì, 16 Aprile 2019