Sequestro auto revisione scaduta: quando scatta e perché

Pubblicato il 13 Dicembre 2018 alle 12:59 Autore: Claudio Garau
Sequestro auto revisione scaduta: quando scatta e perchè
Sequestro auto revisione scaduta: quando scatta e perché

Uno degli obblighi più noti agli automobilisti, cui debbono sottostare al fine di garantire la propria incolumità e quella altrui, è quello relativo alla necessità di periodica revisione del veicolo che posseggono. Vediamo di seguito che cosa succede in caso di mancato adempimento dell’obbligo di revisione e, in particolare, quali sanzioni, oltre al sequestro dell’auto, sono previste.

Che cos’è la revisione del mezzo di trasporto

Per ciò che attiene alla circolazione dei veicoli, il Codice della Strada prevede tutta una serie di norme, finalizzate alla tutela dell’incolumità del conducente e di coloro che lo circondano. Tra le altre, ci sono disposizioni che impongono la revisione periodica del mezzo di trasporto al suo proprietario. La revisione è quel tipo di controllo, svolto da persone qualificate professionalmente, mirato ad accertare il perfetto funzionamento del veicolo. Appunto la finalità è quella di tutelare la salute di tutti, in un delicato e caotico contesto come quello della circolazione di auto e camion su strada.

Entro quando fare la revisione, sequestro dell’auto ed altre sanzioni previste in caso di mancata revisione

È ovvio allora che l’inadempimento, da parte del conducente, dell’obbligo di revisione, fa sì che scattino conseguenze sul piano delle sanzioni. Le quali possono essere diverse: multa, sospensione della carta di circolazione, sequestro dell’auto o, addirittura, la confisca del mezzo. Circa i tempi entro cui effettuare la revisione, sono variabili e dipendono dalla natura del veicolo: per le automobili tradizionali e comunque, per tutte le auto ed i veicoli con massa complessiva a pieno carico non superiore a 3,5 tonnellate, la revisione va fatta entro 4 anni dall’immatricolazione del mezzo e, di seguito, ogni 2 anni. Per i mezzi più spaziosi o comunque destinati al trasporto di un largo numero di persone (ad esempio autobus), c’è obbligo di revisione annuale.

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Cosa succede se l’automobilista persiste nel non revisionare il mezzo: sequestro e confisca

Potrebbe pure accadere che il conducente sia particolarmente indisciplinato e non si interessi degli obblighi di revisione, pur essendo già stato sanzionato. Se l’automobilista circola con un mezzo, ma avendo già ricevuto la sanzione della sospensione della carta di circolazione, potrebbe dover pagare una multa supplementare e altissima. Oscillerà infatti tra i 1957 e i 7829 Euro. A cui la legge aggiunge anche il fermo amministrativo del veicolo per 3 mesi. E, qualora l’automobilista decida di persistere ulteriormente nel violare la legge, sarà possibile anche la sanzione estrema della confisca del mezzo di trasporto.

Le possibili conseguenze in ambito assicurativo in caso di mancata revisione: il diritto di rivalsa della compagnia

Alle conseguenze più strettamente legate al Codice della Strada, possono aggiungersi anche quelle relative al rapporto contrattuale tra compagnia di assicurazione ed automobilista assicurato. Ciò in caso di incidente che coinvolga un mezzo non revisionato. Infatti, in queste circostanze, il mezzo non risulta coperto da assicurazione; con la conseguenza che la propria compagnia avrà diritto di rivalsa per danni a terzi. Tale diritto può essere definito come la possibilità, per la compagnia assicurativa, di richiedere al contraente della polizza, un risarcimento per gli importi liquidati a causa di un sinistro, di cui l’assicurato è responsabile.

Ciò qualora siano in gioco specifiche condizioni come, ad esempio, il dolo dell’automobilista oppure, come in questo caso, la mancata revisione del veicolo.

Pertanto, è opportuno che il conducente esamini, con attenzione, le condizioni contrattuali; ciò al fine di conoscere se la compagnia assicurativa prevede o meno la rinuncia alla rivalsa, in caso di mancata revisione. Dato che può verificarsi che una persona possa anche dimenticarsi di dover adempiere all’obbligo di revisione, tale elemento è da considerarsi determinante al fine della scelta dell’assicurazione.

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L'autore: Claudio Garau

Laureato in Legge presso l'Università degli Studi di Genova e con un background nel settore legale di vari enti e realtà locali. Ha altresì conseguito la qualifica di conciliatore civile. Esperto di tematiche giuridiche legate all'attualità, cura l'area Diritto per Termometro Politico.
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