pubblicato sabato, 19 Gennaio 2019

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Pensioni ultima ora: incontro Quota 100 Di Maio-Salvini, c’è accordo

Pensioni ultima ora incontro Quota 100 Di Maio-Salvini c'è accordo
Pensioni ultima ora: incontro Quota 100 Di Maio-Salvini, c’è accordo

Quota 100, incontro positivo Lega-M5S


Pensioni ultima ora: quella raggiunta nelle ultime ore all’interno dell’esecutivo potrebbe essere una vera e propria svolta. Tutti i media parlano di un accordo quasi definitivo che dovrebbe in parte modificare i provvedimenti in materia previdenziale. Tutto ruota intorno alla trattativa tra Governo Italiano e Commissione Europea sulla revisione del rapporto tra deficit e prodotto interno lordo. Secondo le ultime notizie dovrebbe passare dall’annunciato 2,4% al 2,04% al fine di evitare la procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia.


Pensioni ultima ora, ok dopo vertice notturno

La trattativa da settimane vede impegnato il presidente del Consiglio Conte in un lungo negoziato col Presidente della Commissione Juncker. L’ok alla modifica della manovra sarebbe arrivato, sempre stando alle indiscrezioni, al termine di un vertice notturno. Incontro a cui avrebbero partecipato, insieme a Conte, i due vicepremier Di Maio e Salvini e il ministro dell’Economia Tria. L’accordo dovrebbe prevedere una diminuzione complessiva della spesa di almeno 4 miliardi di euro. Somme che andranno recuperate da due delle principali voci di spesa della manovra: pensioni con Quota 100 e reddito di cittadinanza.

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Pensioni ultima ora, Quota 100 valido per triennio 2019-2020-2021

Rispetto alle pensioni potrebbe passare una linea che da una parte conferma l’impianto generale ma dall’altro prevede meccanismi di risparmio. Si parla infatti di conferma della possibilità di accesso alla pensione per chi avrà raggiunto i due requisiti essenziali: 62 anni e 38 anni di contributi. Come sarà possibile risparmiare almeno 2 dei 6,7 miliardi inizialmente previsti come spesa per il 2019?

Grazie all’introduzione di finestre temporali per l’uscita dal lavoro (3 mesi), ulteriormente allungate nel tempo per i dipendenti pubblici (3 mesi+3 mesi di preavviso). E non è tutto. Infatti ci saranno divieti di cumulo di reddito da lavoro oltre i 5 mila euro annui. E altri sistemi introdotti con la finalità di scoraggiare una parte della potenziale platea di beneficiari composta da circa 350 mila persone.

Infine ricordiamo che il tutto dovrebbe avere un carattere temporaneo. Quota 100, hanno dichiarato importanti esponenti dell’esecutivo come il sottosegretario Durigon, sarà valido per il prossimo triennio: 2019, 2020, 2021. Per ora non è possibile sapere cosa succederà dopo. Un ritorno alla vecchia riforma Fornero? O la cosiddetta Quota 41 con cui chiunque avrà 41 anni di contributi versati potrà andare in pensione a prescindere dall’età anagrafica? Troppo presto per dirlo. Prima bisognerà valutare impatto e le conseguenze della misura che ricordiamo dovranno essere approvate nelle prossime settimane.

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