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Pensioni ultima ora: Quota 100, “Fornero resta per 20 milioni di lavoratori”

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Pensioni ultima ora: Quota 100, “Fornero resta per 20 milioni di lavoratori”

Per chi resta la Riforma Fornero nel 2019


Pensioni ultima ora: sarà quello previdenziale uno dei temi al centro della manifestazione promossa dai sindacati a Roma il prossimo 9 febbraio 2019 dai dal titolo “Futuro al lavoro”. A conferma dell’attenzione altissima alla materia pensionistica arrivano le parole del segretario confederale della Cgil Roberto Ghiselli.

Pensioni ultima ora, Ghiselli: 20 milioni di lavoratori senza risposta

Nel suo intervento pubblicato su Facebook l’esponente sindacale sottolinea un concetto già espresso dall’allora segretario generale Susanna Camusso.

In entrambi i casi la Cgil pone l’attenzione sugli esclusi di Quota 100. E su coloro per cui non ci sarà alcuna possibilità di sfruttare il canale di pensione anticipata introdotto dal Governo.

“Quota 100 non cambia la legge Monti-Fornero” è il titolo del post pubblicato il 2 febbraio da Roberto Ghiselli. “Apprezziamo che ad alcune centinaia di migliaia di lavoratori nei prossimi tre anni verrà offerta la possibilità di andare in pensione in condizioni più favorevoli. Ma con questo intervento “a termine” non si dà alcuna risposta agli altri 20 milioni di lavoratori ai quali continuerà ad applicarsi la legge Fornero”.

Pensioni ultima ora, Ghiselli (Cgil): superare la riforma Monti-Fornero

I sindacati rivolgono il loro appello a Conte guardando a determinate categorie di lavoratori. “In particolare le donne, i giovani, chi fa lavori discontinui, interi settori come l’edilizia, l’agricoltura, il turismo, il mezzogiorno, comunque tutti quelli nati dopo il 1959. Quindi il problema rimane quello da tempo sollevato dal sindacato: una riforma delle pensioni che superi strutturalmente la legge Monti-Fornero, con la flessibilità in uscita a 62 anni o con 41 anni di contributi senza altri vincoli, una pensione contributiva di garanzia per i giovani, il riconoscimento dei lavori gravosi, di cura e delle donne, il blocco dell’aspettativa di vita, la risoluzione del problema esodati e una reale rivalutazione delle pensioni in essere”.

E ancora “Una riforma, anche graduale, che andrebbe discussa con il sindacato dei lavoratori. Cosa che sino ad ora il Governo non ha fatto. Il 9 febbraio faremo a Roma una grande manifestazione nazionale unitaria anche per sostenere queste ragioni”.

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Pensioni ultima ora, prossimo obiettivo Quota 41

C’è da dire che in molte occasioni il governo ha spiegato che Quota 100 è una misura provvisoria, per il triennio 2019-2021, dopo la quale si punterà dritto a Quota 41. Una volta superata la prima fase, risorse permettendo, sia esponenti della Lega che del M5S hanno sempre dichiarato con fermezza la volontà di consentire a chiunque abbia maturato 41 anni di contributi di andare in pensione. Influirà certamente la variabile del numero di lavoratori che in questi anni aderirà alle misure sperimentali approvate dal Governo. E probabilmente l’impatto dell’auspicato ricambio generazionale sul quale l’esecutivo in carica confida molto. Ovvero la possibilità che a fronte di centinaia di migliaia di lavoratori che andranno in pensione ci potrà essere un numero di giovani che potrà finalmente entrare nel mondo del lavoro.

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ultima modifica: venerdì, 15 Febbraio 2019