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Contributi figurativi per Quota 100 Inps: quali utilizzare e limite anni

Contributi figurativi per Quota 100 Inps
Contributi figurativi per Quota 100 Inps: quali utilizzare e limite anni

Utilizzo contributi figurativi per Quota 100


Prima di esaminare nel dettaglio ciò che riguarda la relazione tra contributi figurativi e Quota 100 rivediamo cosa sono i primi e come funzionano. Possiamo definirli contributi che vengono accreditati gratuitamente a carico dei lavoratori pubblici e privati con riferimento a periodi in cui sia avvenuta un’interruzione o una riduzione dell’attività lavorativa.

In pratica si tratta di una forma di tutela previdenziale in favore dei lavoratori che si sono dovuti assentare a causa di malattie professionali o infortuni sul lavoro. Ragioni per le quali i periodi sono garantiti dal punto di vista contributivo con la cosiddetta contribuzione figurativa. Nel nostro articolo sull’argomento abbiamo elencato requisiti e molte altre informazioni utili.

Contributi figurativi per Quota 100 Inps, requisiti base previsti da decreto

Il decreto che ha introdotto Quota 100 prevede che l’accesso anticipato alla pensione sia consentito ai lavoratori che abbiano maturato i due requisiti base. Ovvero il raggiungimento di 62 anni di età e 38 anni di contributi versati.

A questo punto la domanda che molti lavoratori si pongono è la seguente. Ai fini del raggiungimento dei requisiti è previsto un numero minimo o massimo di contributi figurativi? E in quale misura?

Contributi figurativi per Quota 100 Inps, circolare Inps con info a riguardo

Il decreto-legge del 28 gennaio 2019, n. 4. contenente “Disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni” non esplicita alcun riferimento ai contributi figurativi ma parla appunto solo degli anni minimi di contribuzione prevista.

Mentre c’è un riferimento al tema nella circolare n. 11 del 29/01/2019 dell’Inps. La quale al punto 1.1. destinatari della norma Pensione quota 100 (articolo 14 – del decreto recita “Ai fini del perfezionamento del requisito contributivo è valutabile la contribuzione a qualsiasi titolo versata o accreditata in favore dell’assicurato, fermo restando il contestuale perfezionamento del requisito di 35 anni di contribuzione utile per il diritto alla pensione di anzianità, ove richiesto dalla gestione a carico della quale è liquidato il trattamento pensionistico”.

In conclusione è possibile affermare che la normativa approvata dal governo Conte non pone limiti in materia di contributi figurativi.

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ultima modifica: martedì, 19 Febbraio 2019