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Buoni fruttiferi postali di Poste Italiane rubati: denuncia e rimborso

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Buoni fruttiferi postali di Poste Italiane rubati: denuncia e rimborso

Rimborso buoni fruttiferi rubati


Può accadere di avere i buoni fruttiferi postali nella borsa per andare a incassare il dovuto e venire derubati. Oppure può capitare di venire derubati dei buoni presso un ufficio postale, previa richiesta di truffatori che esibiscono documenti falsi. Nel primo caso, bisognerà sporgere denuncia con la speranza di ritrovarli e risolvere la propria distrazione. Nel secondo caso è possibile che Poste Italiane effettui anche il rimborso.

Buoni fruttiferi postali rubati: quando fare la denuncia

Il primo episodio è avvenuto a Boscoreale, come riporta StabiaChannel. Qui una signora di 42 anni si stava recando alle Poste con alcuni buoni fruttiferi del valore di 7 mila euro nella borsa. Tuttavia, in attesa che la fila terminasse, la signora si è recata al supermercato sperando di ottimizzare il tempo. E qui la distrazione è stata fatale, perché la donna ha dimenticato la borsa che aveva poggiato sulla cassa prima di effettuare il pagamento della spesa.

Borsa che una signora di 65 anni che era dietro di lei ha preso, nascondendola dietro la propria busta della spesa. E poi andando via dal supermercato indisturbata. Le immagini della videosorveglianza hanno però ripreso tutto. E dunque hanno consentito alle forze dell’ordine, presso le quali la donna di 42 anni aveva denunciato il furto, di ricostruire l’identità della ladra. E infine restituire il bottino alla sua legittima proprietaria.

Da questo episodio si evince come in caso di furto dei buoni fruttiferi postali sia estremamente importante sporgere tempestivamente denuncia alle forze dell’ordine. Ciò al fine di velocizzare le indagini e l’eventuale recupero.

Buoni fruttiferi postali: quando Poste Italiane effettua il rimborso

Ma c’è anche un altro caso di furto dei buoni fruttiferi per i quali spetta il rimborso direttamente da Poste Italiane. Lo ha raccontato Assinews la scorsa estate, citando una sentenza della Corte d’Appello di Bologna che ha obbligato Poste a rimborsare la vittima di una truffa di oltre 40.000 euro. Infatti alcuni truffatori si erano recati presso un ufficio di Poste Italiane riscuotendo i Buoni la cui titolarità era di un altro, semplicemente esibendo un documento falso.

Una volta scoperta la truffa, non è stato possibile bloccare i buoni perché la vittima della truffa non disponeva dei numeri di codice relativi ai Buoni sottratti. Numeri evidentemente importanti ai fini del blocco stesso per evitare una ricerca da parte del sistema gestionale delle Poste che ci sarebbe stata solo a fine giornata.

Buoni fruttiferi postali: perché Poste Italiane deve rimborsare il truffato

Dopo una sentenza favorevole del Tribunale di Parma, che accolse il rifiuto del rimborso da parte di Poste, la Corte d’Appello di Bologna si è pronunciata in modo avverso. Affermando che non si può chiedere una maggiore cura al soggetto truffato. Perché questi “non poteva sapere che per provvedere al blocco immediato dei buoni era necessario indicarne il numero identificativo a causa di una inefficienza del sistema informatico delle Poste”. La responsabilità, insomma, è di Poste Italiane, tenuta ora a pagare il rimborso al suo cliente.

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ultima modifica: martedì, 16 Aprile 2019