Libretto postale o conto corrente con Assegno di invalidità Inps, i diritti

Pubblicato il 2 Maggio 2019 alle 06:19 Autore: Daniele Sforza

Si può avere un libretto postale o un conto corrente o conto deposito con i risparmi accumulati e percepire anche l’assegno di invalidità? Rispondiamo

Libretto postale o conto corrente con Assegno di invalidità Inps, i diritti
Libretto postale o conto corrente con Assegno di invalidità Inps, i diritti

Diritti con risparmi da parte


Le persone invalide che hanno accumulato risparmi nel tempo in un libretto postale, in un conto corrente o in un conto deposito, hanno comunque diritto alle prestazioni Inps? Rispondere a questa domanda è piuttosto facile. Nel senso che per accedere a determinate misure ed esserne beneficiari bisogna possedere certi requisiti. Se tra questi è inclusa anche una soglia del patrimonio mobiliare o un limite Isee, allora bisognerà considerare anche i risparmi che si hanno depositati da qualche parte. Altrimenti no. Il patrimonio mobiliare, infatti, include libretti postali, conti correnti, conti deposito, carte prepagate, il possesso di titoli e altri rapporti finanziari. Inoltre il patrimonio immobiliare è tra i fattori che incidono sull’Isee.

Libretto postale, conto corrente e trattamenti Inps: sono cumulabili?

Come spiega Noemi Secci in un interessante approfondimento su La Legge Per Tutti, sono diversi i trattamenti Inps che non prevedono tra i requisiti per l’accesso il rispetto di una soglia del patrimonio mobiliare. Sintetizzando, la persona invalida che ha accumulato risparmi nel tempo, può percepire le seguenti indennità.

  • Pensione d’invalidità civile;
  • Pensione di inabilità civile;
  • Assegno di invalidità;
  • Pensione di inabilità al lavoro;
  • Indennità di accompagnamento.

Libretto postale, conto corrente e invalidità Inps: i requisiti

Per tutte le prestazioni sopra riportate non sono previsti requisiti reddituali precisi. Bisogna infatti considerare che, come nel primo caso (pensione di invalidità civile) sono presi in considerazione i redditi imponibili ai fini Irpef. I risparmi accumulati in un conto o in un libretto postale non risultano imponibili ai fini Irpef (lo sono invece gli interessi, ma qui entra in gioco il rapporto con la banca).

Per altri trattamenti, come la pensione di inabilità al lavoro, invece non sussistono limiti di reddito e lo stesso vale per l’indennità di accompagnamento. Naturalmente, per accedere a tali benefici bisognerà essere in possesso dei requisiti richiesti.

Libretto postale e conto corrente: il conflitto tra risparmio e reddito di cittadinanza

La soglia Isee e quindi quella relativa al patrimonio immobiliare è tra i requisiti indispensabili per accedere al reddito di cittadinanza e parimenti alla pensione di cittadinanza. Nella norma di riferimento, tra questi requisiti, si citano il valore Isee inferiore a 9.360 euro e un valore del patrimonio mobiliare non superiore a 6.000 euro (per il single). Questa soglia è incrementata di ulteriori 2.000 euro per ogni componente del nucleo familiare (fino a un massimo di 10.000 euro), nonché di 1.000 euro in più per ogni figlio dopo il secondo. A tutto ciò si aggiungono 5.000 euro in più per ogni componente del nucleo familiare affetto da disabilità ai fini Isee.

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L'autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
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