Pubblicato il 03/04/2019 Ultimo aggiornamento: 4 Aprile 2019 alle 20:31

Redditometro 2019: auto a rischio e come difendersi dal contraddittorio

autore: Guglielmo Sano
Redditometro 2019: auto a rischio e come difendersi dal contraddittorio
Redditometro 2019: auto a rischio e come difendersi dal contraddittorio

L’acquisto di una nuova auto può determinare dei controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate? Dipende. Se cilindrata e dimensioni, quindi consumi e costi di gestione, risultano più o meno in linea con quanto dichiarato dal contribuente che acquista il veicolo non si corre alcun pericolo in questo senso.

Redditometro 2019: sproporzione tra spese e dichiarazione

È il meccanismo del redditometro a far scattare i controlli in casi del genere. Praticamente, grazie a questo strumento si confrontano le spese affrontate dal contribuente e le entrate da quest’ultimo dichiarate. Dunque, se le spese superano di circa il 20% le entrate – anche per un solo anno di imposta – suona il campanello d’allarme del fisco. In sostanza, l’AdE vorrà accertarsi in modo stringente che tale sproporzione non sia dovuta a un’evasione delle tasse. Così al contribuente non resta che dimostrare in modo stringente di aver pagato tutto il dovuto all’erario. Si tratta della procedura del contradditorio.

Redditometro 2019: nessuna auto è a rischio (in teoria)

Detto ciò, dovrebbe essere chiaro che nessuna auto è “a rischio” a prescindere, cioè i controlli non scattano in base a un modello, a una marca, a una cilindrata ben precisa. Gli accertamenti, insomma, non scattano in base all’entità dell’acquisto sostenuto ma piuttosto in base alla differenza tra la suddetta spesa e il tenore di vita desumibile dalla dichiarazione dei redditi. Se si è nullatenenti e si compra un’auto di grossa cilindrata – per cui bisogna considerare anche i costi di gestione e per il carburante – i conti dell’AdE non torneranno. Tuttavia, basterà mostrare, per esempio, di aver ricevuto un regalo per non avere problemi.

Anche se non esistono auto che fanno scattare i controlli a prescindere, effettivamente, alcuni tipi sono più a rischio di altri. Fanno parte del novero, di certo, i Suv, soprattutto, quelli di alcune marche più “lussuose”. Anche auto storiche e auto d’epoca possono fare sorgere dei sospetti sulla capacità contributiva del proprietario.

Autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità. Cura la sezione esteri per Termometro Politico
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