Pubblicato il 16/05/2019 Ultimo aggiornamento: 18 Maggio 2019 alle 16:57

Elezioni europee 2019 Germania: guida al voto, candidati e liste

autore: Alessandro Faggiano
Elezioni europee 2019 Germania: guida al voto, candidati e liste
Elezioni europee 2019 Germania: guida al voto, candidati e liste

Continua il nostro cammino verso le elezioni europee 2019. Elezioni che porteranno senza alcun dubbio dei forti cambiamenti. Quel che resta del EFDD (la Europe of Freedom and direct democracy) dovrebbe confluire in un gruppo totalmente nuovo e molto più numeroso con la guida “spirituale” di Matteo Salvini. Socialisti, conservatori e liberali dovrebbero ottenere, in ogni caso, la maggioranza parlamentare.

Ma come voteranno nel resto d’Euopa? Conosciamo bene la situazione italiana, con la Lega gran favorita e PD e M5S a giocarsela per il secondo posto. Oggi, ci focalizziamo sul Paese guida dell’Unione, il perno economico e, per certi versi, politico. Vediamo come si vota in Germania, chi sono i candidati e le liste che si presentano per questa storica tornata elettorale.

Qui, trovate il nostro approfondimento sul piccolo Lussemburgo.

La Germania è il Paese che elegge più deputati in tutta l’Unione

Partiamo da un dato chiave: la Germania – tra tutti e 28 gli Stati membri (includiamo ancora il Regno Unito) – è il Paese con maggior rappresentanti all’interno del Parlamento Europeo. Ne elegge ben 96 su un totale di 751.

A presentarsi alle elezioni europee troveremo oltre 40 sigle, ma solo 7-8 hanno concrete possibilità mandare almeno un rappresentante a Bruxelles.

Elezioni europee 2019, la CDU di Angela Merkel è primo partito

I conservatori della CDU sembrano avere tutti i favori del pronostico. Secondo gli ultimi sondaggi, la formazione di Angela Merkel – prossima al ritiro dalla politica attiva – dovrebbe ottenere circa il 30% delle preferenze, grazie anche alla confluenza con il CSU. Seguirebbero, in seconda posizione, i verdi, scavalcando anche il partito socialdemocratico, ormai in piena crisi. I verdi teutonici hanno mantenuto una connotazione liberale e moderata e hanno dalla loro due leader molto conosciuti: Ska Keller e Sven Giegold. I verdi potrebbero ottenere il 19% delle preferenze, stando agli ultimi sondaggi. Un vantaggio di circa 2-3 punti rispetto al partito socialdemocratico dello storico Martin Schulz.

L’AfD potrebbe irrompere con oltre il 10%

L’Alternative fur Deutschland sembra sempre meno una opzione secondaria. Dopo i buoni risultati delle ultime elezioni, l’ AfD potrebbe portare una nutrita delegazione al Parlamento Europeo grazie al 11-12% di consensi prospettati dalle ultime rilevazioni demoscopiche. L’AfD porta istanze di estrema destra e una forte dose di euroscetticismo.

Con qualche punto in meno, troviamo la Die Linke, storico partito di sinistra che otterrebbe il 7%. La posizione di Die Linke rispetto all’Europa è critica ma “ottimista”, decisamente riformista e integrazionista (in opposizione alle posizioni delle nuove destre nazionaliste).

Tra le peculiarità del sistema elettorale tedesco – almeno per le elezioni europee – si rileva l’assenza di una soglia di sbarramento e la marcata presenza del criterio di proporzionalità.

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Autore: Alessandro Faggiano

Caporedattore di Termometro Sportivo e Termometro Quotidiano. Analista politico e politologo. Laureato in Relazioni Internazionali presso l'Università degli studi di Salerno e con un master in analisi politica conseguito presso l'Universidad Complutense de Madrid (UCM).
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