26/06/2019

Autovelox in città: multe valide solo con corsia di emergenza, la sentenza

autore: Daniele Sforza
Autovelox in città multe valide
Autovelox in città: multe valide solo con corsia di emergenza, la sentenza

Gli automobilisti che hanno presa una multa in città per colpa di un autovelox hanno ricevuto di recente una buona notizia dalla Corte di Cassazione. Con la sentenza n. 16622 depositata il 20 giugno 2019, gli Ermellini hanno stabilito che le multe prese in città dopo rilevazioni da parte di autovelox fissi posti su strade con caratteristiche specifiche sono impugnabili, a meno che non siano contestate immediatamente dalle forze dell’ordine. La Cassazione ha trattato un caso particolare, avvenuto a Firenze, trattando un ricorso che, alla luce di quanto espresso, potrebbe essere solo il primo di una lunga serie in tutto il Paese.

Multe per autovelox in città: cosa dice la Cassazione

La Corte di Cassazione ha ritenuto illegittimi i provvedimenti relativi all’installazione degli autovelox fissi con contestazione differita su strade urbane non a scorrimento. Si legge infatti: “L’utilizzazione degli apparecchi di rilevazione elettronica della velocità (autovelox) nei centri urbani è consentita solo con le postazioni mobili alla presenza degli agenti accertatori di polizia, mentre le postazioni fisse e automatiche possono considerarsi legittimamente installabili solo sulle strade urbane a scorrimento, previa autorizzazione del Prefetto”.

Cosa sono le strade urbane a scorrimento: la definizione

Ma cosa s’intende esattamente per strade urbane a scorrimento? Facciamo riferimento all’articolo 2 del Codice della Strada, dove troviamo la definizione esatta di strada urbana a scorrimento. “Strada a carreggiate indipendenti o separate da spartitraffico, ciascuna con almeno due corsie di marcia, e una eventuale corsia riservata ai mezzi pubblici, banchina pavimentata a destra e marciapiedi, con le eventuali intersezioni a raso semaforizzate; per la sosta sono previste apposite aree o fasce laterali esterne alla carreggiata, entrambe con immissioni e uscite concentrate”.

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Multe per autovelox fissi in città non valide?

Nello specifico caso trattato dalla Cassazione, l’area in cui sarebbe avvenuta la violazione, poi multata grazie alla rilevazione dell’autovelox, era troppo piccola, non permettendo al veicolo di effettuare la manovra. Sostanzialmente, l’area interessata non poteva essere definita una strada urbana a scorrimento. In questo modo, se il soggetto multato fa ricorso, potrà vedersi togliere la sanzione “per illegittimità del provvedimento prefettizio”.

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Autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
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