26/06/2019

Vietato fumare in spiaggia 2019: luoghi divieto e importo sanzioni da luglio

autore: Giuseppe Spadaro
Vietato fumare in spiaggia 2019: luoghi divieto e importo sanzioni da luglio

Vietato fumare in spiaggia: non è ancora una regola fissa ma a breve potrebbe diventare almeno una prassi. Così come ci siamo abituati al divieto di fumo nei luoghi chiusi o alla individuazione di aree dedicate ai fumatori in luoghi come gli aeroporti, presto potremo abituarci a vedere bandita la sigaretta in riva al mare.

Vietato fumare in spiaggia, si moltiplicano le ordinanze antifumo

Infatti richiamandosi, quasi unanimemente alla legge n. 221 del 2015 “Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali” che si propone l’obiettivo di tutelare l’ambiente e la salute della collettività di cui vi abbiamo parlato in questo nostro articolo si moltiplicano i casi di ordinanze antifumo nelle spiagge italiane. Quasi sempre è previsto il divieto di fumare in mare e nei metri della battigia. Prima di tutto per evitare l’inquinamento e l’abbandono di mozziconi in acqua o sulla sabbia.

Vietato fumare in spiaggia, sanzioni

Molti comuni sono in prima linea per contrastare il fenomeno. Le sanzioni sono variabili: si va da un minimo di 25 euro ad un massimo di 500 euro. Dove è vietato fumare in spiaggia? Tra i più attivi si segnalano i comuni delle seguenti regioni: Lazio, Sardegna, Liguria, Veneto e Puglia.

Oltre ai comuni delle regioni citate ci sono altri casi validi come per esempio uno dei più recenti Comuni free smoke. Parliamo di Pesaro.

Il caso di Pesaro

Ecco le parole del sindaco Matteo Ricci: “Grazie a un’iniziativa sacrosanta della neo assessore Heidi Morotti, dal 15 luglio anche a Pesaro non si potrà fumare in riva al mare e in acqua. Abbiamo così dato tempo per installare cartelli e allestire con posaceneri gli ombrelloni lontani dalla battigia. L’obiettivo è ridurre una delle cause peggiori di sporcizia delle spiagge e di inquinamento del mare. Il prossimo step riguarderà la plastica monouso”.

Alle parole del sindaco si sono aggiunte quelle dell’assessore comunale al’Ambiente Heidi Morotti: “Il divieto includerà la battigia e i 200 metri d’acqua prospicienti la riva. Si tratta di una battaglia importante, che vogliamo portare avanti con determinazione perché riguarda temi fondamentali come la salute, l’ambiente e il decoro. Le sanzioni amministrative andranno da 25 a 500 euro”.

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Autore: Giuseppe Spadaro

Direttore Responsabile di Termometro Politico. Iscritto all'Ordine dei Giornalisti (Tessera n. 149305) Nato a Barletta, mi sono laureato in Comunicazione Politica e Sociale presso l'Università degli Studi di Milano. Da sempre interessato ai temi sociali e politici ho trasformato la mia passione per la scrittura (e la lettura) nel mio mestiere che coltivo insieme all'amore per il mare e alla musica.
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