Pensioni novità 2018: precoci, Ape social, volontaria e Quota 100 – Speciale TP

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Pensioni novità 2018: precoci, Ape social, volontaria e Quota 100 – Speciale TP

Ultime notizie pensioni 2018 nello speciale





La riforma delle pensioni è sempre al centro dell’attenzione. In questa pagina speciale tutte le novità e gli aggiornamenti suddivisi per periodo. Oltre a precoci, anticipata, Ape social e volontaria, requisiti, ecco le principali questioni che tengono banco. Tutto il nostro lavoro elencato dettagliatamente in questa sezione con approfondimenti.

Pensioni news: Quota 41 e riforma Fornero, accordo M5S-Lega? Notizie 5-11/5

Una settimana molto impegnativa sul fronte politico,e  di riflesso su quello previdenziale. L’accordo Lega-M5S per la formazione di un governo potrebbe avere profonde ripercussioni sul sistema pensionistico italiano.  Nel Def 2018 si ribadisce l’importanza della riforma Fornero per lo stato di salute dei conti pubblici italiani, ma la strada per gli interventi correttivi resta ancora aperta. Intanto M5S e Lega non trovano ancora un accordo, e Di Maio sollecita Salvini a decidersi per il bene del Paese. Arrivano poi i giorni della tensione e sembra sempre di più avvicinarsi la possibilità di tornare alle urne. In questo caso, il destino di Quota 41 e Quota 100 si deciderebbe solo dopo il voto.

Tuttavia negli ultimi giorni Lega e Movimento 5 Stelle sembrano essere vicini all’accordo. E hanno chiesto tempo al presidente Mattarella per formare un tavolo di discussione al fine di decidere l’eventuale premiership, ma soprattutto per parlare dei punti in comune sul programma unico. Tra questi spunta la riforma pensioni con il superamento della legge Fornero, per la quale sembrano esserci degli sviluppi; mentre per Cesare Damiano la priorità resta Quota 41 per tutti. Nel frattempo a determinati pensionati in possesso dei requisiti sarà accreditata la quattordicesima a luglio.

Pensioni ultime notizie: riforma Fornero tiene ancora banco, novità 25/4-4/5

A fine aprile l’Italia non ha ancora un governo e i leader politici continuano a parlare di veti. Spettatore interessato è Cesare Damiano, intervenuto su un possibile asse M5S-PD, nel trovare i punti in comune tra i due, e chiedendo che l’Ape diventi strutturale. Sul tema di un’alleanza non sono molto d’accordo i sostenitori M5S, alcuni dei quali affermano che Di Maio tradirebbe i lavoratori, dichiarando di voler risolvere i problemi con chi quei problemi li ha creati. Al Sole 24 Ore, l’economista Sandro Gronchi lancia una proposta di riforma pensioni basata sull’età anagrafica piuttosto che sull’anzianità lavorativa. E sull’età pensionabile si pronuncia anche la Uil, che chiede la flessibilità pensionistica intorno ai 63 anni.

A tenere ancora banco è la riforma Fornero, con Damiano che incita il nuovo governo a proseguire sulla strada della correzione già intrapresa dalla scorsa legislatura. Contrario all’abolizione della Legge del 2011 è Carlo Cottarelli, mentre è scontro tra Elsa Fornero e Massimiliano Fedriga, neopresidente della Regione Friuli. L’Unione Europea continua a bacchettare i fautori dell’abolizione/superamento della riforma; e anche Confindustria si dice favorevole al suo mantenimento, prendendone le difese.

Pensioni novità: tra politica, riforme e Ape, news 14-24/4

Cesare Damiano chiede al nuovo Governo di far diventare strutturali Ape social e volontaria. Mentre fa ancora discutere la possibile abolizione della riforma Fornero, con Tito Boeri che si schiera ancora contro. Intanto, una circolare Inps di inizio aprile illustra le novità che entreranno in vigore dal 1° gennaio 2019 sul fronte pensioni. Mentre relativamente all’Ape Volontaria ci si interroga su come funziona il la misura per i casi limite. E se si può continuare a lavorare se si ha accesso ad Ape social e volontaria.

In attesa del nuovo governo, ci si domanda intanto come sfruttare le anticipate senza riforme. E prosegue il dibattito su quello che dovrebbe essere fatto in tema previdenziale. Ma è tempo anche di numeri, e quindi di vedere le domande presentate e accolte per l’Ape volontaria. E a proposito di quest’ultima, sarà utile informarsi anche sulla cosiddetta clausola di decadenza. Non solo civile, ma anche sindacale, con la Cgil che chiede l’uscita a 62 anni.

Sul fronte politico, intanto, qualcosa non va. Dopo i “botti” della campagna elettorale, per Cesare Damiano la Lega si è ammutolita sulla Fornero. Tuttavia, sul tema il Fondo Monetario Internazionale invia un nuovo richiamo, quasi un promemoria per ricordare al Paese che la stabilità viene prima di tutto. Infine, Di Maio invita Salvini a pensare a un’alleanza per agire sulla questione previdenziale.

Pensioni ultime notizie: Ape volontaria al via, novità 6-13/4

Al centro della discussione politica c’è ancora l’abolizione della riforma Fornero, così come l’introduzione di Quota 100 e Quota 41. Tutto dipenderà dalla maggioranza di governo che andrà a formarsi. In un primo momento l’accordo M5S-Lega sembra lontano, ma successivamente Salvini acconsente ad allearsi con Di Maio. Cesare Damiano invita il Partito Democratico a modificare la riforma del 2011, aprendo alle soluzioni della Lega. Sul tema predica cautela Pasquale Tridico, designato dal M5S come possibile ministro del Welfare.Dal canto suo, Elsa Fornero spera che Matteo Salvini non faccia troppo danni, qualora dovesse divenire premier.

Chiarimenti dall’Inps arrivano in merito alle condizioni per l’accesso ai benefici dell’Ape social e pensione anticipata per i lavoratori precoci. L’Istituto previdenziale ha poi pubblicato una nuova circolare in merito alle novità sull’età pensionabile a partire dal 2019. Sotto questo aspetto, risulta utile un excursus sull’età pensionabile in tutta Europa. Intanto è stato dato il via libera all’Ape Volontaria; sarà quindi importante sapere come fare la domanda per accedere all’anticipo pensionistico volontario. Infine l’Inps ha pubblicato un comunicato avente come oggetto il pagamento delle prestazioni all’estero, fornendo gli ultimi aggiornamenti in materia.

Pensioni novità 2018: si rallenta tutto? Ultime notizie, 29/3-5/4

Con una maggioranza assente l’esecutivo è a rischio. E allo stesso modo sono a rischio anche le promesse fatte in campagna elettorale dai “vincitori” delle ultime elezioni. La conseguenza inevitabile è un drastico rallentamento su molti temi caldi. Elsa Fornero continua a sostenere la sua riforma, affermando che in caso di cambiamenti a pagare sarebbero le nuove generazioni. Sul tema è da segnalare anche il nuovo intervento di Mario Monti, nonché l’allarme lanciato da Graziano DelrioCesare Damiano, invece, persevera su Quota 41 per tutti. La soluzione migliore anche per Giuliano Cazzola rispetto a Quota 100, più penalizzante per i lavoratori. Le frenate arrivano anche dal consigliere economico della Lega, Alberto Brambilla, che parla di Quota 64 e Quota 41 e mezzo, ma blocca anche l’abolizione della Fornero.

Intanto l’Inps ha annunciato lo sblocco del pagamento delle pensioni in cumulo. Sul fronte Ape Volontaria, invece, emerge un serio rischio di perdere gli arretrati a causa dei tempi troppo stretti. Tornando alla riforma Fornero, recentemente è intervenuto sull’argomento anche Guglielmo Loy, presidente del comitato di indirizzo e vigilanza. Che ha negato totalmente la possibilità di un’abolizione, aprendo tuttavia a modifiche. Cesare Damiano ha invece chiesto risorse aggiuntive per proseguire, anche gradualmente , i cambiamenti previdenziali adottati nella scorsa legislatura. Infine, l’Inps ha diffuso una circolare nella quale si illustrano le modifiche dei requisiti legati all’età pensionabile.

Pensioni ultime notizie: abolizione Legge Fornero rinviata? Novità 24-28/3

Sul fronte pensioni tiene sempre banco la proposta di abolizione della Legge Fornero. Tuttavia, a elezioni archiviate, le promesse fatte in campagna elettorale avanzano un po’ con il freno a mano tirato. In questa settimana aumentano gli altolà contro tale proposta, come quello espresso dal presidente dell’Inps Tito Boeri. Ma mentre Salvini pensa al governo per introdurre le novità previdenziali come Quota 100 e Quota 41, Anief comincia a sentire “puzza” di marcia indietro e invita i partiti a essere coerenti con le promesse elettorali. Intanto, Cesare Damiano commenta negativamente i dati della BCE, mentre il leader della Lega cerca alleati per concretizzare le proposte.

Tra i detrattori della Legge Fornero spicca senza dubbio la segretaria Cgil Susanna Camusso, che definisce quella Riforma “insostenibile”. A essere sostenibili, invece, sono le misure recentemente introdotte, come Ape volontaria, Ape social e Rita. Ma se la proposta di abolizione svanisse nel nulla? A sentire le dichiarazioni del rappresentante Lega Alberto Brambilla parrebbe proprio così. Abolizione totale? Non proprio. Infine, Domenico Proietti difende la spesa pensionistica in Italia dagli attacchi dell’Europa e parla di flessibilità in uscita a 63 anni.

Pensioni news: abolizione riforma Fornero impossibile? Ultime notizie, 13-23/3

Dopo i risultati delle elezioni politiche i lavoratori precoci sperano in Lega e M5S per l’introduzione della Quota 41 per tutti. E dopo numerose dichiarazioni in merito, il presidente uscente della Commissione Lavoro alla Camera Cesare Damiano vuole i fatti. Sulla flessibilità, e in particolare sulle modifiche alla Fornero e sull’uscita anticipata a 63 anni, insiste anche Domenico Proietti (Uil). Intanto sul fronte dell’Ape volontaria c’è un rischio arretrati nel caso in cui non si sia presentata domanda in tempo, ma viene confermato il cumulo con l’Ape social.

Tuttavia, è sempre la proposta di abolizione della riforma Fornero a tenere banco. Secondo Carmelo Barbagallo (Uil) per il superamento servirebbero 70 miliardi di euro. Intanto Carlo Calenda accuse le “chiacchiere” di M5S e Lega sulle promesse elettorali. E il Fondo Monetario Internazionale pubblica un report non proprio positivo sulla questione previdenziale italiana. L’analisi degli economisti Fmi scatena una serie di reazioni di contestazione come quella di Damiano. Mario Draghi e Mario Monti ribadiscono la necessità – allora come adesso – della Legge del 2011.

Intanto il cumulo contributivo gratuito per i liberi professionisti resta fermo a causa della mancanza di un accordo definitivo. E infine ci si interroga di già sulle prossime mosse del nuovo Governo sul fronte pensioni, e più nel dettaglio sulle misure come l’Ape e l’aumento dell’età pensionabile.

Pensioni notizie: le ultimissime dopo il voto del 4 marzo, 1-12/3

Quota 100 e Quota 41 restano i punti focali dei programmi di M5S e Lega, così come la cancellazione della riforma Fornero. Sebbene il Movimento 5 Stelle, negli ultimi giorni prima del voto, abbia preferito usar il termine “superamento graduale” al posto di “abolizione”. Giunti al 4 marzo, è tempo per gli italiani di andare alle urne. E già nella notte emergono i primi risultati: M5S prima forza politica; Lega primo partito del centrodestra. Quota 100 e Quota 41 sono più vicini.

Così, dopo il voto, arrivano puntuali i commenti e le analisi a riguardo; come quello di Elsa Fornero, che ha spiegato come si sia assistito a un voto di rabbia. Ma che al tempo stesso abolire la sua riforma in quattro e quattr’otto come pensa Salvini è quanto di più lontano dalla realtà possa esserci. Anche perché cominciano gli alert da parte delle agenzie di rating come Moody’s, che invita il nuovo governo a non toccare quanto fatto dalle precedenti legislature su lavoro e pensioni.

Nel frattempo, mentre uno studio legale si batte per ottenere il riconoscimento del diritto alla rivalutazione della pensione negato dal 2011, sui social si chiede l’alleanza tra M5S e Lega per introdurre le modifiche previdenziali contenute nei loro programmi. Intanto da Domenico Proietti (Uil) arrivano rassicurazioni sul sistema pensionistico italiano, “ultrasostenibile nel breve, medio e lungo termine“. Questo apre alle possibili modifiche sul tema pensioni? Per Tito Boeri no, anzi: anche l’introduzione di Quota 100 e Quota 41 sarebbe un forte rischio per la tenuta del sistema previdenziale. Infine, l’ex leader Cgil e segretario PD, ora esponente di Liberi e Uguali, Guglielmo Epifani, indica la riforma Forneroe l’aumento dell’età pensionabile come principali responsabili della scollatura tra classe operaia e sinistra.

Pensioni novità 2018: Quota 41, Quota 100 e precoci, le ultimissime 17-28/2

Per Cesare Damiano i soldi ci sono per estendere la Quota 41 a tutti. Intanto il Governo esprime la propria soddisfazione per Ape Social e Ape Volontaria. Fa discutere ancora la proposta di abolire la riforma Fornero, che per il premier Paolo Gentiloni è impensabile, mentre per Emma Bonino sarebbe irresponsabile. Tornando all’Ape Volontaria, spuntano le soglie minime di importo, mentre è stato dato il via al cumulo contributivo gratuito per i professionisti.

Sul proprio programma politico, il Partito Democratico esprime il proprio favore in merito alla proroga di Ape Social e Opzione Donna. Successo per la petizione di Carmen Reitano sulla Quota 41 per tutti, che ha raggiunto oltre 60 mila firme. E proprio su Quota 41, Quota 100 e Ape si confrontano i programmi dei partiti politici. Quota 41 e Quota 100 due punti fermi anche nel programma della Lega, con Matteo Salvini che rassicura: “Con Quota 41 di contributi o Quota 100 tra età e contributi si andrà in pensione“.

Infine l’Inps ha pubblicato due circolari nelle quali introduce le nuove regole di accesso all’Ape Social e al pensionamento precoci. Mentre il decreto attuativo sui lavori gravosi è stato finalmente pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Pensioni ultime notizie: abolizione Fornero e Ape Volontaria al via, 8-16/2

In campagna elettorale si continua a parlare di abolizione della riforma Fornero, ma per chi l’ha attuata questi continui attacchi rappresentano una vigliaccheria. Secondo l’istituto Lorien, non tutti sono d’accordo su questa proposta, e il presidente dell’Inps Tito Boeri continua a esprimere il suo disaccordo.

Protagonista della prima metà di febbraio, è senza dubbio l’Ape Volontaria. Una serie di informazioni spiega il meccanismo del pensionamento anticipato tramite prestito bancario e polizza assicurativa. Ad esempio, su quando si può interrompere. Tito Boeri la presenta ufficialmente, assieme a una novità: il simulatore Inps che però ha subito dei problemi. L’istituto previdenziale diffonde una circolare nella quale spiega le istruzioni per la domanda di accesso. Novità anche su Ape Social, ma meno buone: con la pensione dei docenti che slitta a settembre, e gli assegni che sono ancora fermi.

Tornando alla camapagna elettorale, M5S e Lega continuano a spingere su Quota 100 e Quota 41, puntando ancora sull’abolizione della Legge Fornero.

Pensioni news: Quota 100, Quota 4 e blocco età pensionabile, le ultimissime 24/1-7/2

Prosegue il duello tra i sostenitori e i detrattori della Legge Fornero, rappresentati stavolta rispettivamente dal consigliere economico Luigi Marattin e dal sindacalista Maurizio Landini. Tra i difensori inaspettati ecco spuntare Annamaria Furlan, segretaria generale Cisl, che auspica una continuità di quanto fatto finora sul tema previdenziale. Chiamata spessa in ballo, Elsa Fornero replica a Lega e Movimento 5 Stelle, spiegando come le famiglie abbiano più a cuore le generazioni future che le promesse elettorali. Intanto si viene a sapere che nel mese di febbraio l’Inps effettuerà le erogazioni dei primi assegni ai lavoratori precoci che hanno avuto accesso al pensionamento anticipato.

In clima di campagna elettorale, Luigi Di Maio parla di Quota 100 e Quota 41 per tutti, inserendo le misure previdenziali nel programma M5S. Nel centrodestra cominciano a mostrarsi le prime crepe, con lo scontro Berlusconi-Salvini sull’età pensionabile. Sulla eventuale abolizione della Legge Fornero, però, il presidente dell’Osservatorio sui Conti Pubblici Carlo Cottarelli parla di cifre e lancia l’allarme; concetto ribadito in seguito anche da Emma Bonino. Elsa Fornero se la prende con Matteo Salvini, definendolo “meschino e feroce“, mentre Cesare Damiano e Giorgia Meloni si trovano d’accordo sulla Quota 41 per tutti.

L’attesa per le modifiche sul tema previdenziale varate dal Governo nel corso dell’ultima Legge di Bilancio, come l’estensione delle categorie dei lavori gravosi, cresce con il mancato arrivo dei decreti attuativi, che dopo essere stati posticipati, arriveranno comunque nel mese di febbraio. Sotto l’aspetto politico, Matteo Salvini ribadisce i suoi concetti sull’abolizione della Fornero e sulla Quota 41, cosa che fa anche Giorgia Meloni a Radio Anch’io. Infine, dovrebbero arrivare a fine mese le istruzioni relative all’Ape volontaria, mentre l’Abi ha dato comunicazione sui tassi d’interesse.

Pensioni, ultime notizie: aggiornamenti su stop Legge Fornero e Ape, 12-23/1

Cesare Damiano attacca Di Maio e lo accusa di plagio per quanto riguarda la proposta di abolizione della Fornero con l’introduzione della Quota 41. Quasi sulle stesse posizioni e idee la Lega di Matteo Salvini. La Legge Fornero è però impossibile da abolire, è il concetto ribadito più volte dal ministro del Lavoro Giuliano Poletti. E’ lo stesso pensiero di Mario Monti, che definisce i politici “ciarlatani”.

Intanto buone notizie sul fronte Ape volontaria, con l’arrivo della firma degli accordi quadro tra Ministero del Lavoro, Mef, Abi e Ania. Arriva anche l’ok del Garante della Privacy, ma con riserva, in attesa di chiarimenti sul trattamento dei dati personali da parte di banche, assicurazioni e Inps. Per quanto riguarda le modifiche sul tema previdenziale approvate dal Governo alla fine dell’anno, si attendono ancora i decreti attuativi. E il rischio ritardo si fa concreto.

La Lega continua a parlare di abolizione della Legge Fornero e presenta perfino le coperture necessarie per attuare la manovra. Ma di vera abolizione non si tratta, perché il leader della Lega fa una piccola retromarcia parlando del sistema contributivo.

Mentre Cesare Damiano insiste sulla Quota 41 per tutti, aumenta la platea di chi afferma che la Legge Fornero è necessaria. Le ultime sull’Ape Volontaria riguardano la possibilità di chiedere gli arretrati e i requisiti rigidi per accedere alla misura.

Pensioni novità 2018: inizia la campagna elettorale, 1-11/1

A inizio 2018 entra nel vivo la campagna elettorale che porterà al voto il 4 marzo. La previdenza è un tema centrale. Soprattutto la riforma Fornero. Cesare Damiano invita a nuove modifiche, ma solo dopo le elezioni con la nuova legislatura. Nel frattempo si pensa alle novità previdenziali del 2018 e del 2019. Da una parte il leggero aumento dell’assegno, dall’altra l’aumento dell’età pensionabile. Per quanto riguarda l’Ape volontaria, la domanda slitta ad aprile 2018. Mentre per marzo ecco le domande per Ape social e pensionamento precoci, anche alla luce delle novità contenute nella Legge di Bilancio.

Intanto il Centrodestra si unisce compatto su due temi: Quota 100 e abolizione della Legge Fornero. Per Giuliano Cazzola, però, i partiti che vogliono abolire la Fornero raccontano storie di asini che volano. Anche perché il costo di tale misura viaggerebbe oltre i 350 miliardi di euro. Intanto, i partiti politici prendono posizione su Quota 100 ed età pensionabile, con il Movimento 5 Stelle che propone la sua Quota 41. Infine l’Inps ha inviato la circolare attuativa al Ministero del Lavoro, un passo in più per l’Ape volontaria.

Pensioni ultime news 2018: tra Legge Fornero, Ape volontaria e lavori gravosi, 1-31/12

Per voce di Susanna Camusso, la Cgil è ancora arrabbiata contro il Governo per le modifiche insufficienti sul tema previdenziale. Sulle pagine del Foglio, Elsa Fornero si scaglia contro le promesse elettorali che non tengono in considerazione i conti pubblici. Nel 2018 è confermato l’aumento delle pensioni, con la rivalutazione dell’1,1%, variabile in base all’importo dell’assegno mensile. Intanto gli ultimi dati Ocse non sono positivi per le nuove generazioni italiane. Mentre slittano le date di accredito per i pagamenti delle pensioni nel 2018, una nota Inps fissa al 22 dicembre gli accrediti relativi all’Ape social.

Diventano ufficiali intanto le novità riguardanti le pensioni, legate all’ampliamento delle categorie di lavori gravosi e allo sconto contributivo di 1 anno riservato alle donne con figli. Nel 2018 aumentano i posti riservati ad Ape Social e Quota 41, mentre l’Ape volontaria slitta ancora, nonostante gli accordi con le banche.

Pensioni notizie: dai lavori gravosi allo scontro Cgil-Governo 16-30/11

A metà novembre il presidente dell’Inps Tito Boeri rilascia importanti dichiarazioni sul fronte pensioni, dall’insostenibilità di un eventuale blocco dell’età pensionabile al fatto che gli over 65 sono state le persone meno colpite dalle misure anti-crisi. Si accende la campagna elettorale: Silvio Berlusconi promette infatti di alzare la minima a 1.000 euro qualora andasse al governo. Sul fronte Ape volontaria, arriva finalmente la convenzione Abi-Ania per il prestito-ponte relativo al pensionamento. E’ sul blocco dell’aumento dell’età pensionabile insostenibile che si accendono le tensioni tra Cgil e governo, mentre altri sindacati come la Cisl accettano le proposte del governo e plaudono agli interventi fatti in materia di lavori gravosi.

Tuttavia, l’emendamento relativo alla proroga Opzione Donna è stato alla fine ritirato dalla Legge di Bilancio. Slitta intanto al 1° gennaio 2018 il pagamento della prima rata della pensione a chi ha presentato l’istanza di Ape social e precoci sul portale Inps entro il 15 luglio. Infine, nella Legge di Bilancio, spunta una modifica sull’isopensione, con l’estensione da 4 a 7 anni prima della maturazione dei requisiti pensionistici per uscire dal mondo del lavoro.

Pensioni, novità novembre 2017: vitalizi, età pensionabile e lavori gravosi 1-15/11

Il mese comincia con la beffa, dopo il danno, con il senatore PD Ugo Sposetti che vuole annullare l’intero significato del ddl Richetti, anticipando l’età pensionabile dei parlamentari a 63 anni e mantenendo i vitalizi. Termometro Politico intervista Fornero e Damiano. La prima se la prende con Poletti, considerandolo intellettualmente disonesto. Il secondo parla a tutto campo sui temi più caldi sul fronte pensioni, e invita Tito Boeri a occuparsi dell’Inps piuttosto che prendersela con la politica. A tenere banco, però, è ancora l’aumento dell’età pensionabile a 67 anni previsto per il 2019.

Il governo ha intenzione di avvicinarsi ai sindacati, estendendo le categorie di lavoratori esenti dall’aumento: i lavori gravosi da 11 diventano 15, con l’aggiunta di 4 nuove categorie. Però, per i sindacati non basta. Un eventuale blocco della riforma, però, costerebbe 3 miliardi allo Stato. Infine, sul fronte Ape Social e Quota 41, il 70% delle istanze dovrebbe essere riammesso, dopo la presa di consapevolezza riguardante i requisiti troppo restrittivi.

Pensioni novità: Ape social, precoci ed età pensionabile 16-31/10

Poletti parlando dei fondi a disposizione chiarisce che la previdenza non fa parte delle priorità del Governo. Sulla Legge di Bilancio la Lega Nord è contro l’esecutivo. Elsa Fornero afferma che come età pensionabile 67 anni sono troppi per alcune categorie. Intanto si fanno insistenti le voci di un calo dell’aspettativa di vita, ma il 25 ottobre arriva il dato ufficiale dell’Istat. L’aumento dell’età di pensione diventa quindi effettivo a causa del meccanismo in vigore. Sul fronte Ape volontaria arriva la proroga, mentre per Ape social e Quota 41 il 70% delle domande viene bocciato; i sindacati chiedono e ottengono un ampliamento della platea.

Pensioni news ottobre 2017: Ape volontaria, attesa lunga 1-15/10

All’inizio del mese di ottobre cresce l’attesa per la pubblicazione del decreto attuativo di Ape volontaria. Il 4 ottobre la ‘pdl 4600’ della Lega approda in parlamento per l’inizio dell’iter. Ma sempre sull’età di pensione arriva il monito della Corte dei Conti che mette tutti in guardia.  Intanto si avvicina il 15 e per le domande di Ape social e Quota 41 potrebbero bastare i fondi del governo. Sembra che l’esecutivo abbia intenzione di rimuovere Boeri dalla presidenza Inps per divergenze con la maggioranza. Torna a parlare Elsa Fornero in esclusiva e lo fa annunciando che per Ape social e volontaria sono possibili dei ritocchi.

Pensioni ultime: sindacati stufi 16-30/09

I sindacati sono sempre più stanchi delle mancate promesse del governo. Da segnalare l’ulteriore iniziativa di raccolta firma per ampliare l’uscita anticipata e una nuova proposta per il blocco dell’età pensionabile. Sul fronte Quota 100 abbiamo ribadito che i fondi non ci sono per il bilancio del 2018. Cesare Damiano attacca duramente il presidente Inps Tito Boeri, definendo terroristiche le sue parole. Inoltre l’Uil dirama un comunicato secondo il quale grazie alla Fornero ci sarebbero 6 miliardi non spesi. A fine mese torna possibile il blocco dell’età pensionabile con il ddl Simonetti in Commissione lavoro.

Pensioni novità: età pensionabile e Quota 100 8-15/09

Per scongiurare l’innalzamento dell’età pensionabile a 67 anni l’onorevole Simonetti chiede la messa in calendario della ‘pdl 4600’. Nel frattempo l’Inps comincia a caricare sul portale le risposte per le domande di Ape social e precoci. Torna d’attualità il tema ottava salvaguardia con Walter Rizzetto che chiede un ampliamento al Governo. Sulla Quota 100 l’onorevole Damiano sembra voler insistere per l’introduzione dal 2019, ma i fondi no ci sono. Elsa Fornero spiega in tv che l’Ape volontaria non significa uscire prima dal lavoro e Poletti apre a possibili nuove platee. Il ddl Simonetti viene fermato dalla Commissione lavoro e il parlamentare accusa il Governo.

Pensioni novità settembre 2017: Ape volontaria firmata 1-7/09

Nel corso del tavolo avanza sempre più insistentemente la possibilità di ampliare l’Ape social alle donne. L’anticipo volontario continua a essere pieno di insidie, infatti mancano le convenzioni con banche e assicurazioni per la stipula. Arriva finalmente la firma al decreto da parte di Gentiloni e il testo passa alla Corte dei Conti. Intanto Salvini torna per l’ennesima volta ad attaccare la Fornero e l’Ape definita “truffa”. Nel corso dei tavoli tra Governo e sindacati i paventa l’ipotesi di concedere uno sconto di requisiti alle donne che richiedono l’Ape social.

Pensioni novità, parlamentari fuori con 30 mesi 27-31/08

La proposta presentata da Matteo Richetti del Pd è in discussione. Uno degli aspetti poco evidenziati è la possibilità per i parlamentari di pensionarsi con soli 30 mesi di lavoro effettivo. Torna in voga l’idea di Renzi per aumentare tutte le pensioni sotto gli 8 mila euro. Il giorno 30 agosto riprendono i lavori tra Governo e sindacati, previsti sei incontri entro fine settembre. Susanna Camusso è insoddisfatta di come l’esecutivo sta affrontando alcune questioni, mentre c’è cauto ottimismo per altri punti.

Nessuna riforma in vista del 2018.19-26/08

Intanto i lavoratori interessati alla Quota 41 cominciano a organizzare il presidio del mese di settembre a Rimini. Per il 2018 cominciano a diffondersi indiscrezioni sul possibile ampliamento per Ape social, la cosa avrà un seguito come vedremo. Alcuni esperti di economia ritornano a parlare di pension tax per gli assegni retributivi, abbiamo spiegato in modo semplice cosa significa. Sul web cominciano a circolare false informazioni sulla totale riforma delle pensioni nel 2018. Non c’è nessun cambiamento radicale, ma solo correttivi in discussione. Anche Alessandro Di Battista si scaglia contro la Legge Fornero votata a suo dire da tutti i partiti.

Il 25 agosto parla in esclusiva il consigliere economico di Palazzo Chigi Marco Leonardi. La notizia importante è che il decreto di Ape volontaria è ancora fermo, si attende la firma di Gentiloni. Intanto sulla questione dell’età pensionabile il Ministro Poletti continua a rimanere in silenzio, si attendono i dati Istat a ottobre.

Pensioni novità: problema età pensionabile 1-18/08

Il mese di agosto è focalizzato verso l’imminente innalzamento dell’età pensionabile. Ma intanto viene proposta l’estensione di Opzione Donna. Anche l’Anief si schiera contro l’operato del governo sul prestito pensionistico in costante ritardo. I lavoratori precoci sono sempre più arrabbiati con l’esecutivo che poco o nulla ha fatto nei loro confronti. TP pubblica un’analisi sull’eventuale convenienza dell’Ape volontaria messa a confronto con l’Ape social.

Guardando già alla prossima legge di bilancio non è chiaro se i fondi necessari saranno stanziati per tutti i bisogni. Servono almeno 5 miliardi in più e forse andranno fatte delle scelte. Sul fronte età pensionabile arriva la notizia che una clausola della Bce blocca l’eventuale congelamento richiesto da più parti. Boeri si schiera con la Ragioneria di Stato che ha sconsigliato modifiche al meccanismo collegato all’aspettativa di vita. L’ira della Lega Nord è forte, parla Simonetti.

Da segnalare l’intervista di Maurizio Landini che definisce “Pura follia” il decreto sull’Ape volontaria. Per chiarire una volta per tutte il ddl Simonetti, Termometro Politico ha esaminato il decreto nel dettaglio. Nulla a che vedere con la Quota 100 di Fedriga. Negli stessi giorni emergono particolari poco positivi sulle domande di anticipo e dei precoci, alcune sarebbero a forte rischio per la documentazione. Sull’aumento dell’età da pensione anche l’Uil attraverso Proietti è critica nei confronti del Governo.

Pensioni novità, Ape volontaria slitta a settembre 7-27/07

I buoni propositi del governo vengono smentiti dagli avvenimenti, il CdS trattiene più del dovuto il testo del decreto attuativo. Nel frattempo i ‘Millennials‘ vengono estromessi dal riscatto gratuito della laurea e i sindacati promettono battaglia. Mercoledì 12 luglio l’onorevole Rizzetto rilascia un’intervista in esclusiva a Termometro Politico in cui affronta i temi caldi del momento. Dalla politica arrivano nuovi appelli per evitare l’aumento dell’età pensionabile e la proposta Damiano-Sacconi è una di queste. Sul fronte trattativa con le parti sociali arriva un duro attacco da parte della Cgil nei confronti del Ministro Giuliano Poletti.

Per quanto riguarda la finestra Ape social e Quota 41, Boccia del Pd afferma che nessuno deve rimanere escluso a causa dei pochi fondi a disposizione. Intanto è oramai chiaro che l’Ape volontaria slitta a settembre almeno, le vacanze sono alle porte. L’ex Ministro del Lavoro Elsa Fornero accusa i politici di fare solo campagna elettorale e di “vendere illusioni” rispetto alla sua riforma.

Finalmente arriva il parere del Consiglio di Stato sul testo dell’anticipo di mercato che deve essere modificato con l’introduzione di nuovi punti. Intanto i lavoratori precoci si rivolgono alle Lega Nord per abolire la Fornero e istituire la Quota 100. Viene pensata una raccolta firme per proporre una legge popolare da parte di alcune sigle sindacali, lo scopo è anticipare la pensione di vecchiaia.

Pensioni novità luglio 2017: modifica Legge Fornero 1-6/07

Il mese di luglio si apre all’insegna dei lavori per l’Ape volontaria. Continuano a tenere banco le questioni sull’aumento età pensionabile e la modifica della Legge Fornero. Le dichiarazioni di Susanna Camusso sono altisonanti e gli incontri governo sindacati non portano a grandi risultati. Anche Roberto Ghiselli della Cgil esprime il suo disappunto e rilascia un’intervista in cui spiega i punti.

Intanto il decreto attuativo per l’anticipo di mercato comincia a prendere consistenza e il premier Gentiloni annuncia il via prima dell’estate. Continua a tenere banco la problematica legata ai fondi Ape social e Quota 41, secondo le proiezioni entro il 15 luglio si andrà oltre il limite consentito. Gli incontri tra esecutivo e sindacati sono infruttuosi, troppe le divergenze.

Pensioni novità, domande al via 17-30/06

La settimana seguente i caf sono in grado di effettuare i primi invii delle istanze di pensione anticipata. Ulteriori notizie arrivano dal cumulo contributivo. Sono ufficiali i requisiti del cumulo gratuito. Con l’analisi del decreti attuativi si evincono anche quali sono le categorie escluse dalla flessibilità in uscita. Ulteriore norma introdotta è la liquidazione rimandata al termine dell’anticipo pensionistico.

Continua la preoccupazione dei lavoratori, se i fondi dovessero finire, varrebbe la regola delle istanze presentate prima. Nei primi giorni sono circa 8 mila ogni 24 ore le pratiche pervenute all’Inps. Intanto Renzi si prende i meriti del successo di Ape e Quota 41, ma Damiano gli risponde. Si stima che circa metà dei richiedenti resterà fuori a meno di un ampliamento consistente dei fondi. Sulle pensioni da segnalare in esclusiva su Termometro Politico le dichiarazioni di Elsa Fornero rispetto alle tentate modifiche della sua riforma. Intanto i sindacati congiunti richiedono modifiche delle due circolari Inps, mentre arrivano le affermazioni di Tito Boeri sul sistema contributivo.

Pensioni novità giugno, decreti attuativi Ape social e Quota 41; 1-16/06

All’inizio del mese di giugno 2017 compare un altro problema. Il comparto scuola a causa dei tempi rischia di veder slittare la pensione anticipata al 2018. Il 7 giugno arrivano le dichiarazioni di Cesare Damiano che insiste con le richieste nei confronti del governo. I due decreti attuativi tardano e il malcontento dei precoci aumenta. Sempre più pressati dai tempi ridotti si fa avanti l’ipotesi di una possibile paralisi. Poco il tempo a disposizione per produrre tutti i documenti necessari all’invio.

Il giorno 13 giugno Termometro Politico anticipa la notizia che i decreti attuativi Ape e Quota 41 saranno pubblicati entro breve. La conferma ufficiale arriva da Marco Leonardi il 15 giugno. Il 16 giugno 2017 finalmente i DPCM sono in Gazzetta Ufficiale e quasi contemporaneamente l’Inps diffonde le circolari 99 e 100. Le domande avranno due fasi che termineranno rispettivamente il 15 luglio e il 15 ottobre. In parlamento passano gli ODG dell’onorevole Favero e il governo si impegna ad ampliare i provvedimenti agli invalidi dal 60% in poi.

Pensioni novità maggio 2017, aggiornamenti su anticipata, Ape e Quota 41; 15-31/05

L’Ape Social e la Quota 41 anni di contribuzione sono state concesse anche agli invalidi dal 74% in poi. Sempre altisonanti i dibattiti a cui prende parte Matteo Salvini che è stato protagonista si un diverbio con Giuliano Cazzola sui temi Quota 100 e Legge Fornero. Intanto l’Ape Social e la Quota 41 non decollano, i decreti attuativi sono fermi visto che il CdS ha riscontrato modifiche da fare ai testi. Intanto cominciano a crearsi i primi interrogativi sull’effettiva scadenza delle domande. Il termine ultimo è il giorno 15 luglio per inoltrare la prima istanza all’Inps, il rischio di esclusione è crescente.

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