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pubblicato: lunedì, 18 marzo, 2013

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Dal Blog: Chi fa proposte di legge e chi fa “gne gne”

Sottoscrivo le parola di Capriccioli:

Guardate, non è (soltanto) una questione di buona educazione.Cioè, io ci starei pure ad avere dei parlamentari maleducati, purché avessero una vaga idea di quello che stanno facendo e cercassero di farlo come dio comanda.Però se una crede che “rompere con la vecchia politica” significhi non salutare chi la incarna e poi vantarsi dell’impresa su Facebook, significa che quello che sta facendo non l’ha mica capito tanto bene. E questo, per come la vedo io, è molto preoccupante.Intendiamoci: io per primo sono convinto che la Bindi e i suoi compari abbiano miseramente fallito; ma se per superare quel fallimento e rappresentare un’alternativa concreta per il paese bastasse tapparsi le orecchie e fare “blblblbl” quando parlano, sarebbe capace pure mio figlio piccolo che compie undici anni a maggio.Invece temo che se mio figlio piccolo fosse spedito in parlamento, pur potendo vantare un vasto campionario che va da “ci hai creduto faccia di velluto” a “chi fa la spia non è figlio di maria” passando per “specchio riflesso se ti muovi sei un fesso”, faticherebbe un tantino a tirare questo paese fuori dalla merda: il che, comprensibilmente, produrrebbe una certa preoccupazione nell’elettorato.Insomma, vedete di mettervi d’accordo con voi stessi: se volete provare a fare le cose perbene pensate a quelle, non a togliere il saluto a chi le ha fatte male prima di voi; altrimenti fate pure gne gne quanto volete, ma poi non vi meravigliate quando la gente finirà per preferirvi la famigerata “kasta”.Non sarà un piacere, magari. Ma se andate avanti così sarà inevitabile.

Soprattutto alla luce del fatto che:

Tra i primi 210 DDL presentati a Palazzo Madama non compaiono documenti del MoVimento 5 Stelle. Pd e Sel sono giunti già a quota 98. Pdl e Lega Nord a 68. Ecco le principali idee depositate

Novantotto disegni di legge presentati dal centrosinistra, 68 dal centrodestra, 32 dalla Svp, 9 dai centristi di Monti, 3 di iniziativa popolare. E’ questo il bilancio delle proposte depositate al Senato dopo il primo giorno di lavori  e visibili sul sito ufficiale. Tra i primi 210 ddl firmati dagli inquilini di Palazzo Madama (e già caricati sul web), insomma, non compare alcun progetto firmato dal Movimento 5 Stelle, che al Senato ha conquistato ben 54 seggi, il 17% del totale (senatori a vita esclusi), mentre si mostrano molto attivi i rappresentanti di Pd e Sel. I senatori eletti nelle liste dei partiti di Bersani e Vendola (complessivamente 117, il 37% degli eletti) hanno presentato circa il 47% dei disegni di legge. Pdl e Lega Nord (117 senatori) hanno depositato invece il 32% delle proposte. La Svp (6 senatori, il 2% del totale) il 15% dei ddl. Gli eletti della lista unitaria Con Monti (il 6% dei senatori) si sono fermati poco oltre il 4% di proposte.

COSTITUZIONE – E’ frequente nei disegni di legge la questione della riduzione del numero dei parlamentari attraverso la modifica degli articoli n. 56 e 57 della Costituzione, proposta, ad esempio, dal senatore democratico Luigi Zanda (ddl n. 4), dal leghista Roberto Calderoli (ddl n. 12) e dalla montiana Linda Lanzillotta (ddl n. 125). Per quanto concerne le modifiche alla Carta. Zanda propone anche una revisione dell’articolo 21 della Costituzione in materia di pluralismo dell’informazione (ddl n. 66), dell’articolo 66 in materia di verifica dei poteri parlamentari (ddl n. 67) e dell e dell’articolo 68 in materia di autorizzazione parlamentare (ddl n. 68). Calderoli, inoltre, chiede (ddl n. 7) la modifica degli articoli 116, 117 e 119 della Costituzione per l’attribuizione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia alle Regioni. La Lega vuole l’”istituzione delle ‘Comunità Autonome’ attraverso referendum popolare e attribuzione delle stesse risorse in misura non inferiore al 75% del gettito tributario complessivo prodotto sul loro territorio” e il “trasferimento delle funzioni amministrative a Comuni e Regioni”. Lanzillotta, infine, chiede (ddl n. 131) la soppressione delle provincee, in materia di autonomia regionale, la revisione del titolo V della Costituzione (ddl n. 127).
LEGALITA’ – Arrivano le proposte per la legalità. Zanda (ddl n. 71) ha presentato “norme per il contrasto alla corruzione nella pubblica amministrazione e nel settore privato”. Il neopresidente del Senato Pietro Grasso (Pd) ha depositato (ddl n. 19) “disposizioni in materia di corruzione, voto dis cambio, falso in bilancio e riciclaggio”.
LAVORO – Di lavoro si occupa il testo del giurista Pietro Ichino (Con Monti, ex Pd). Il ddl n. 199 prevede “misure per favorire l’invecchiamento attivo, il pensionamento flessibile, l’occupazione degli anziani e dei giovani e per l’incremento della domanda di lavoro”.
UNIONI CIVILI – Per quanto concerne i diritti, la senatrice Maria Elisabetta Alberti Casellati (Pdl) chiede “modifiche al codice civile in materia di disciplina del patto di convivenza” (ddl n. 197), mentre Luigi Manconi (Pd) propone la “disciplina delle unioni civili” (ddl n. 14).
COMMISSIONI DI INCHIESTA – Diverse le proposte di istituzione di commissioni parlamentari di inchiesta. L’ex ministro della Giustizia Francesco Nitto Palma (Pdl) ne vorrebbe una per fare chiarezza “sul fenomeno dell’abusivismo edilizio” (ddl n. 115). Il senatore Lumia, invece, per indagare “sul fenomeno della mafia e sulle altre associazioni criminali, anche straniere” (ddl n. 93). Marino, infine, per far luce “sull’efficacia e sull’efficienza del servizio sanitario nazionale (ddl n. 84).
GIUSTIZIA – Sul tema giustizia è molto attivo il centrodestra. Palma propone (ddl n. 112) di legiferare “in materia di responsabilità disciplinare dei magistrati e di trasferimento d’ufficio”. Mentre Luigi Compagna (Pdl) chiede la “concessione di amnistia e indulto” (ddl n. 21).
CRIMINALITA’ – Nella lotta alla criminalità Lumia vuole (ddl n. 99) la “sospensione e revoca dei trattamenti pensionistici ai condannati per reati di stampo mafioso, terrorismo e criminalità organizzata” e l’istituzione (ddl n. 98) della “giornata della memoria per le vittime delle mafie”. Il senatore Felice Casson, intanto, chiede (ddl n. 11) “l’introduzione nel codice penale di un titolo VI bis, nel libro secondo, sui delitti contro l’ambiente”. Manconi propone (ddl n. 10) l’”introduzione del reato di tortura”.
SALUTE – Per quanto concerne la salute Bianconi spinge per l’”istituzione della figura professionale di medico specialista senologo” (ddl n. 162). Marino propone “disposizioni in materia di prevezione cura e riabilitazione dell’obesità e dei disturbi alimentari” (ddl n. 88), della tubercolosi (ddl n. 89), norme in materia di “responsabilità professionale del personale sanitario e di qualità dell’assistenza sanitaria” (ddl n. 90), “sostegno della ricerca e della produzione di farmaci orfani e della cura delle malattie rare (ddl n. 91).
ALTRE PROPOSTE – Le altre proposte. Con il ddl n. 62 Amati si fa promotrice del “divieto di allevamento, cattura e uccisione di animali per la produzione di pellicce”. Mentre Manuela Granaiola (Pd) chiede l’istituzione del garante dei diritti degli animali” (ddl n. 152). Roberta Pinotti (Pd) gradirebbe invece, tra le altre, l’approvazione di norme “per il sostegno e la diffusione delle banche del tempo” (ddl n. 83) e l’”istituzione della giornata nazionale dell’Inno d’Italia” (ddl n. 80). Il senatore Marco Filippi (Pd) vorrebbe poi un “Autorità indipendente per il controllo e la vigilanza del settore autostradale” (ddl n. 106). Monica Cirinnà (Pd) “norme per la tutela delle scelte alimentari vegetariana e vegana” (ddl n. 140). Dulcis in fundo, lex IdvDomenico Scilipoti (ora Pdl), che, con il ddl n. 174, propone il “ripristino della sovranità monetaria dello Stato italiano nel rispetto dei trattati internazionali”.

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