Dietro la vittoria di Matteo Renzi

L’ufficializzazione dei risultati delle primarie del Partito Democratico che hanno portato Matteo Renzi alla vittoria e al ruolo di segretario (il quinto in sei anni di vita del partito dopo Veltroni, Franceschini, Bersani ed Epifani), consentono di capire come è maturata la vittoria del sindaco di Firenze; tuttavia, prima di affrontare l’analisi dei dati e soprattutto dei raffronti con le consultazioni precedenti, è già possibile interrogarsi sul perché Renzi sia riuscito a imporsi nella competizione, per di più a prevalendo con un risultato di una simile portata. Sono molti i commentatori politici che hanno posto l’accento sul programma del sindaco di Firenze, sulla svolta blairiana, su una nuova idea di sinistra; eppure, più che cause, queste paiono essere conseguenze. Il cittadino medio che si è messo in fila alle primarie aveva in mente davvero la riforma dell’Art. 138 della Costituzione o il superamento del bicameralismo perfetto? Aveva in mente la flexsecurity o il ruolo dell’Italia nella crisi siriana? È il modo in cui il PD e con lui la politica italiana si porranno su questi temi a dipendere dalla vittoria di Renzi, piuttosto che il contrario. Molte opinioni raccolte ai seggi, pur se non classificabili in un vero e proprio sondaggio,... View Article