Interviste esculsive: vite, vittorie e limiti del polo universitario penitenziario

Interviste esculsive: vite, vittorie e limiti del polo universitario penitenziario Accompagno la professoressa Daniela Pajardi, coordinatrice del polo universitario penitenziario di Fossombrone– sede distaccata dell’ateneo di Urbino- nel tragitto dalla sede della facoltà di sociologia fino ad un ufficio. Giusto il tempo di una chiacchierata sotto le goccioline di pioggia che cominciavano appena a scendere. Le domando della situazione dei poli universitari penitenziari in Italia, della sua esperienza come insegnante di detenuti, delle difficoltà ma anche delle possibilità che apre questo progetto. Una realtà funzionante, ma sicuramente da implementare soprattutto a causa della disomogenea distribuzione geografica dei poli e della burocrazia Per approfondire l’argomento dei poli universitari penitenziari, leggi i nostri reportage: Il condannato e l’esperienza universitaria nel carcere- I° parte,  Il condannato e l’esperienza universitaria nel carcere II° parte Dai dati del Ministero della Giustizia, al 2016 si contavano 19 poli universitari all’interno delle carceri italiane. Secondo lei la mancanza di un polo nei restanti istituti di pena è dovuta più a resistenze istituzionali o mancanza di interesse da parte dei detenuti? O comunque quali potrebbero essere le cause di questa mancanza? Beh, sicuramente non disinteresse da parte dei detenuti. Incide molto la geografia di distribuzione del polo universitario... View Article