Donazione diretta o indiretta: differenza e quale conviene fare

Donazione diretta o indiretta: differenza e quale conviene fare Tutti avremo sentito parlare, almeno una volta nella vita, di “donazione”. Solitamente intendiamo con questo termine una sola situazione possibile, che vede coinvolti – da un lato – il donante e – dall’altro – il donatario. Per la legge non è però così ed anzi, all’interno di quest’istituto, sono presenti ulteriori distinzioni terminologiche che meritano di essere menzionate. Ciò anche per valutare la convenienza e l’opportunità di un tipo di donazione rispetto ad un altro. Pertanto ci soffermeremo di seguito sulla distinzione tra donazione diretta e donazione indiretta. La donazione diretta: quale forma è richiesta Anzitutto, occorre fare riferimento alla cosiddetta donazione diretta, regolata dall’art. 769 c.c. Essa è inquadrata come un vero e proprio contratto specifico, mirato ad arricchire – per effetto della donazione – una parte, ed impoverire l’altra. Alla base c’è sempre e comunque lo spirito di liberalità del donante, che dona senza voler ricevere nulla in cambio. Tale contratto pertanto potrà prevedere o la disposizione di un diritto a favore del donatario o l’assunzione di un obbligo. La forma scritta è obbligatoriamente richiesta: è previsto infatti che la donazione diretta segua le forme dell’atto pubblico a pena... View Article