Notifica residenza, domicilio o lavoro: quando vale come prova

Notifica residenza, domicilio o lavoro: quando vale come prova Il Codice Civile prevede che l’attività di notificazione non sia da perfezionarsi (ed avere quindi rilevanza probatoria), in ogni caso, attraverso la consegna nelle mani proprie del destinatario (come previsto dall’art. 138 del Codice di Procedura Civile). Vediamo più avanti di chiarire meglio le ipotesi di notifica presso la residenza o il domicilio, dato che anch’esse hanno la finalità di portare a conoscenza dell’interessato, le comunicazioni in esse contenute. Notifica residenza: cosa prevede l’art. 139 del Codice di Procedura Civile In tante circostanze, è chiaro che il destinatario può non essere presente al momento dell’effettiva consegna della comunicazione (e cioè della notifica). Data la rilevanza della notifica ai fini probatori, la legge ha opportunamente previsto l’art. 139, il quale ha ad oggetto la notificazione nella residenza, nella dimora o nel domicilio (per la differenza tra questi concetti, leggi qui). Tale disposizione prevede che la notificazione possa essere comunque fatta, a mani di persona diversa dal destinatario, soltanto se sono rispettate due condizioni distinte. La prima è che la notificazione deve essere compiuta in un luogo normalmente frequentato dal notificando, (come può essere la dimora, il domicilio o la residenza). La seconda... View Article