Ucraina verso Europa, amnistia per l’Est

L’Ucraina alla prova di una traballante pacificazione. Il Presidente Poroschenko ha ottenuto dalla Verkhovna Rada l’approvazione (277 voti favorevoli) di un disegno di legge che prevede la concessione per 3 anni di uno statuto speciale ad alcuni distretti delle regioni di Donetsk e Luhansk, quelli dove era scattata l’operazione anti-terrorismo. L’unica modifica apportata al documento, rispetto alla prima versione consegnata ai parlamentari, riguarda la data delle elezioni delle autorità locali: non si svolgeranno il 9 Novembre ma il 7 Dicembre.

Il provvedimento più importante riguarda “la prevenzione del procedimento penale, amministrativo penale e la punizione delle persone che hanno partecipato agli eventi nelle regioni di Donetsk e Luhansk”. Detto in altri termini: il parlamento ucraino ha optato per un’amnistia nei confronti dei separatisti e di chiunque abbia partecipato alle operazioni di contrasto all’esercito di Kiev. Nel testo riportato da Ukrainska Pravda si legge anche che: “la discriminazione, le molestie e il perseguimento delle persone legate agli eventi che hanno avuto luogo nelle regioni di Donetsk e Luhansk sono vietati”.

Il disegno di legge concede anche una certa autonomia linguistica ai distretti dell’Est: non solo è garantito l’uso del russo e di qualsiasi altra lingua nella vita pubblica e privata ma anche il suo “apprendimento”, oltre al “supporto per il russo e le altre lingue, il loro libero sviluppo e l’uguaglianza”.

Una parte del bilancio annuale dello Stato verrà speso “nell’introduzione di un diverso regime delle attività economiche e di investimento finalizzate al restauro di impianti industriali, di trasporto e delle infrastrutture sociali, abitative, di riorientamento del potenziale industriale, la creazione di nuovi posti di lavoro, e l’attrazione degli investimenti e prestiti per il ricostruzione e lo sviluppo di strutture situate in alcune zone”.

Inoltre è stato previsto il “rafforzamento e l’approfondimento delle relazioni di buon vicinato tra le comunità territoriali, agenzie governative locali di alcuni distretti con unità amministrativo-territoriali della Federazione russa sulla base di accordi in materia di cooperazione transfrontaliera”.

Giorno importante per l’Ucraina: oltre al provvedimento che dovrebbe garantirne l’integrità territoriale ancora a lungo, Kiev ha fatto un ulteriore passo verso l’Ue, dopo la firma del trattato di associazione con l’Unione Europea del 27 Giugno. Infatti la Rada e il Parlamento Europeo hanno ratificato contemporaneamente il reciproco accordo di associazione. 355 i deputati ucraini favorevoli, 535 quelli europei.

Il Primo Ministro Yatseniuk ha dichiarato che questo “è solo l’inizio della grande via europea”, augurandosi che “l’elite politica dimostri la stessa voglia di cambiamento dimostrata dal popolo ucraino”. Martin Schulz, presidente del parlamento europeo, in videoconferenza ha detto: “abbiamo sempre difeso l’integrità territoriale ucraina e continueremo a farlo”. Aggiungendo anche che l’Europa sostiene i “sogni di Maidan”. Poroschenko ha commentato la votazione dicendo che “si respira l’aria del ’91, quando abbiamo ottenuto l’Indipendenza”.