Questa Serie A piace agli italiani? Intanto la Juve…

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Di basso livello, giocatori scarsi, troppi stranieri, poche emozioni, stadi pericolosi e fatiscenti. Sono solo alcune delle caratteristiche della nostra attuale Serie A ormai considerata dai più come un campionato molto impoverito e perciò da cambiare.

C’è un fatto comunque che va un po’ controcorrente: il tutto esaurito di San Siro nel Derby è eclatante. Sì era una partita importante d’accordo, ma con la pochezza di risultati e di giocatori di queste due squadre è un fatto da non sottovalutare. C’è ancora fiducia in questo prodotto così malridotto ma in via di rifondazione. Venendo alla cronaca del match il risultato è una minestrina da 1-1 con poche emozioni per gli oltre 79000 paganti di Milano. Al bel tiro al volo di Menez risponde nella ripresa Obi con un angolato tiro da fuori dopo una disattenzione difensiva rossonera.

 

La Juve sempre capolista, asfalta la Lazio con un sonoro 3-0 e un immenso Pogba sempre più unico top player di questo campionato e fa capire ancora chi sarà l’avversario da battere quest’anno. La Roma l’unica che la può insidiare insegue e vince a Bergamo ma fatica non poco a portare a casa i 3 punti (2-1). Il Napoli non si conferma e infatti non va oltre il pareggio con il Cagliari. 3-3 il risultato finale pirotecnico in puro stile Zemanlandia.

Dietro pareggiano la Samp contro il Cesena (1-1)e l’Udinese contro il Chievo sempre per 1-1. Da segnalare il 200esimo gol in A di Totò Di Natale celebrato da tutti gli organi di stampa che, a 37 anni, va a piazzarsi al settimo posto dei marcatori di tutti i tempi della massima serie.

Torna alla vittoria la Fiorentina che espugna Verona sotto gli occhi di Pepito Rossi in tribuna e il Sassuolo che batte il Torino e respira un po’ in classifica. Nel posticipo del lunedì infine, il Genoa pareggia al Marassi contro un ottimo Palermo, rinato dopo il ritiro forzato in Friuli di qualche settimana fa.

Vittorio Rainone