Elezioni comunali Roma, Gabrielli: non mi candido, vorrei guidare la Polizia

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Elezioni comunali Roma, Gabrielli: non mi candido, vorrei guidare la Polizia

“Non sarò mai il sindaco di Roma” ma “mi piacerebbe fare il capo della Polizia”. Franco Gabrielli, prefetto della Capitale dal 2 aprile scorso, ieri al Corriere Tv ha sgombrato definitivamente il campo da ogni possibile ipotesi di candidatura a sindaco della città eterna. “Vado fiero di una cosa – ha aggiunto Gabrielli – ho sempre fatto le cose che mi hanno chiesto di fare, ma non quello che ho chiesto di fare”. E sulla prestigiosa nomina a capo della Polizia, ci spera anche se ha ammesso ironicamente di “star sereno” nonostante questa formula “porti male” negli ultimi tempi. “Il capo della Polizia verrà fatto a giugno 2016 – si è mostrato informato il prefetto – perché Pansa andrà in pensione”. E tra 6 mesi il Commissario straordinario Francesco Paolo Tronca (altro possibile candidato a guidare le forze dell’ordine) “avrà 64 anni” e quindi esiste “un limite oggettivo” perché “dopo i 65 anni non è possibile essere nominati”. Fuori uno, sembra dire Gabrielli.

 

In realtà già sabato alla convention “La prossima Roma” organizzata dall’ex sindaco Francesco Rutelli, il prefetto di Roma aveva già smentito le voci che circolavano da giorni sull’ipotesi di una sua possibile candidatura al Campidoglio. A specifica domanda del giornalista Mario Sechi, Gabrielli aveva risposto: “Se mi hanno chiesto di candidarmi? A volte in modo anche affannoso, ma non lo faccio, come lo devo dire?”.

In effetti da giorni già girava a voce di una preferenza per Giachetti da parte di Renzi

Sicurezza: “Roma corre pericoli tutti i giorni”

Intervistato durante la rubrica settimanale #Corrierelive da Ernesto Menicucci e Tommaso Labate, ieri Gabrielli ha toccato molti temi diversi tra cui la sicurezza della Capitale chiamata ad uno sforzo massimo a partire da domenica prossima quando si aprirà ufficialmente il Giubileo voluto da Papa Francesco. “Roma per il Giubileo corre i pericoli che corre ogni giorno – ha sottolineato il prefetto – e quelli della vita quotidiana sono i pericoli più insidiosi, a partire dai trasporti”. “Roma – ha aggiunto Gabrielli – è la capitale del paese, è l’inevitabile punto di riferimento di quello che avviene nel paese” anche perché “non stiamo parlando di un piccolo borgo, ma di una città di diversi milioni di abitanti, un diametro che non ha eguali in Europa, con tre ambasciate”. Ergo: “nessuna città al mondo ha questa concentrazione di obiettivi”, cosa che rende certamente più problematica la gestione della sicurezza.

Elezioni comunali Roma, Gabrielli: “Il prossimo sindaco? Un romano”

Gabrielli non si candiderà ma qualche preferenza sul prossimo Sindaco di Roma la esprime: “mi piacerebbe che non fosse un Papa straniero (riferimento esplicito nei confronti dell’ex sindaco Marino, ndr) ma espressione di questa città”, poi deve essere “un politico” perché “il politico ha supremazia rispetto ai tecnici” in quanto “il politico ha una visione mentre il tecnico contribuisce a rendere realizzabile quello schema, quel progetto”. E, infine, Gabrielli spera in una “persona competente delle cose di alta amministrazione” che si circondi di uno staff di un certo spessore perché a Roma “i problemi vanno affrontati, metabolizzati e risolti”.

 

Inoltre sulla superiorità “morale” di Milano rispetto a Roma espressa qualche settimana fa dal Presidente dell’Associazione Nazionale Anticorruzione (Anac) Raffaele Cantone, il prefetto Gabrielli dissente nella maniera più assoluta. “Non lo avrei mai detto – ha respinto l’ex capo della Protezione Civile – Expo non è questo esempio di efficienza, è straordinario quello che ha fatto Sala, ma Expo è stato decretato nel 2007 e ci siamo persi per la strada tra conflitti politici. Si pensava che non ci si riuscisse e c’è stato questo grande scatto di orgoglio: ma prendere Expo nel suo complesso e rappresentarlo come una Milano efficiente rispetto a una Roma sciagurata, non mi piace”. Come a dire: anche Milano ha avuto i suoi scandali giudiziari, da ultimo quello che ha portato agli arresti domiciliari il vicepresidente della Regione Lombardia Mario Mantovani, indagato per corruzione. E sul paragone tra Expo e Giubileo? “Sono due cose completamente diverse – ha aggiunto Gabrielli – perché Expo è stata decretata nel 2007, e ha previsto la costruzione di diverse opere, mentre il Giubileo produrrà molto poco, i famosi 31 cantieri sono semplicemente restyling, un po’ di romanella, un’aggiustatina alle strade”.

Elezioni comunali Roma, Gabrielli e il rapporto con Tronca

Infine un accenno viene fatto anche sul suo rapporto con il Commissario Tronca. “Tronca non lo ho indicato io, perché non pensavo fosse sul mercato essendo prefetto di Milano – ha rivelato Gabrielli – io ho indicato un altro profilo ma perché pensavo non fosse disponibile. Quando Renzi e Alfano mi hanno proposto Tronca, con cui lavoravo da anni senza frizioni, ho accettato senza problemi”. “Il mio rapporto con Tronca? Il prefetto fa il prefetto e il commissario fa il commissario”. Ma comunque “ci sentiamo continuamente per qualsiasi difficoltà” ha concluso il prefetto.