Sondaggi referendum costituzionale: per IPR e Tecnè la bassa affluenza danneggia Renzi

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Sondaggi referendum costituzionale: per IPR e Tecnè la bassa affluenza danneggia Renzi

L’esito del referendum costituzionale sulla riforma voluta dal governo Renzi? Dipenderà dall’affluenza. A dirlo è sono gli ultimi sondaggi condotti da IPR e Tecnè per Porta a Porta, trasmissione in onda su RAI1.

Secondo IPR, se con una percentuale di votanti pari al 55% degli aventi diritto il “sì” alla riforma prevarrebbe di ben 8 punti, lo scenario cambierebbe radicalmente con la diminuzione di affluenza. Il vantaggio sarebbe infatti pressoché annullato con una percentuale di votanti del 50%, mentre con un valore inferiore (45%) a vincere sarebbe il “no” con ben 10 punti di vantaggio.

Sondaggi referendum costituzionale: la bassa affluenza danneggia Renzi

Meno sensibile alle variazioni – pur mantenendo lo stesso trend – è invece l’analisi condotta da Tecnè, che vede il fronte del “no” guadagnare progressivamente ma in maniera meno incisiva, passando dal 47% (affluenza al 55%) al 50% (affluenza al 50%), appaiando dunque lo schieramento di favorevoli alla riforma.

 

 

(NOTA INFORMATIVA – Data di realizzazione del sondaggio: 13/05/2016. Campione di riferimento: popolazione italiana maggiorenne. Metodo di campionamento: campione probabilistico articolato per sesso, età, area geografica, ampiezza centri – ponderazione sociodemografico e politico. Consistenza numerica del campione di intervistati: 1.000 casi. Margine di errore: +/- 3,1%. Metodo raccolta delle informazioni: CATI)