Elezioni USA: Trump agguanta la Clinton nei sondaggi

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Elezioni USA: Trump agguanta la Clinton nei sondaggi

Continua la rincorsa di Donald Trump. Dopo aver ormai ipotecato una nomination repubblicana che ai più sembrava quantomeno improbabile solo pochi mesi fa, ora il tycoon statunitense prova a dare il grande assalto alla Casa Bianca, in vista di una tornata elettorale di novembre che si preannuncia tutto fuorché povera di emozioni.

Secondo le ultime medie elettorali calcolate da Realclearpolitics, Trump avrebbe “messo la freccia”. Il miliardario ora è accreditato del 43.4%, staccando di 2 decimi Hillary Clinton, in quella che sembra essere la sfida più probabile, in virtù anche dell’ormai prossima vittoria dell’ex first lady nella sfida per le primarie democratiche contro il “socialista” Bernie Sanders.

A ribaltare uno scenario consolidato da mesi – che ha visto Hillary avanti di almeno un paio di punti sin dall’inizio delle primarie, con un gap che sembrava aver addirittura raggiunto la doppia cifra tra marzo ed aprile – sono in particolar modo le ultime rilevazioni effettuate da ABC News, Rasmussen e Fox News, che premiano Trump con un vantaggio che va dai 2 ai 5 punti percentuali. Un dato che, se sorprende meno per quanto riguarda Rasmussen – istituto considerato storicamente piuttosto generoso nei confronti dei candidati GOP – sicuramente fa più notizia con riferimento ai più “equilibrati” Fox e ABC.

Elezioni USA: la corsa ai Grandi Elettori

Come sottolineato in un’ulteriore analisi condotta dalla stessa Realclearpolitics, al momento la situazione relativa ai Grandi Elettori contribuisce ulteriormente nel dipingere uno scenario ancora troppo poco chiaro. La Clinton al momento sarebbe “più o meno sicura” di 201 grandi elettori, quasi 40 in più dell’avversario. Tuttavia quelli “toss up” – cioé al momento non chiaramente attribuibili, visto l’esiguo distacco tra i due sfidanti – sono ben 173. Una situazione tale da rendere impronosticabile l’identikit del candidato in grado di raggiungere quota 270, ovvero la maggioranza assoluta di Grandi Elettori necessaria per raccogliere lo scettro presidenziale dalle mani di Barack Obama.

Secondo Pollster, invece, la Clinton resterebbe ancora avanti, sul piano dei voti nazionali. Il distacco – seppur in netta diminuzione rispetto ai mesi precedenti – sarebbe ancora di 1.6 punti percentuali. Pollster vede l’ex first lady ancora avanti anche in quelli che vengono considerati come i più papabili “swing states”, cioè quelli maggiormente in bilico – e “ricchi” di Grandi Elettori – che potrebbero quindi rivelarsi fondamentali per la conquista della Casa Bianca.

 

Nello specifico, Hillary avrebbe ancora un paio di punti di vantaggio su Trump in Florida, un distacco che sembra ancora maggiore in altri swing states come Ohio (+3%) e Pennsylvania (+5%). Tre Stati fortemente appetibili, rappresentando un bottino complessivo di ben 69 Grandi Elettori. Un dato confermato anche da Realclearpolitics, che però continua a ritenere i 3 Stati – insieme ad altri 10 tra cui spiccano in particolar modo Michigan, Georgia e North Carolina, ognuno dei quali rappresenta un bacino di almeno 15 Grandi Elettori – toss up. E con un election day distante ancora più di 5 mesi, tutto è possibile.