Stranieri in Italia, quanto e dove sono aumentati negli anni – infografiche

stranieri in italia, mappa colorata d'Italia

Stranieri in Italia, quanto e dove sono aumentati negli anni – infografiche

Tra il record di sbarchi a Lampedusa del 2016 e le polemiche sull’accoglienza dei richiedenti asilo nei centri piccoli e grandi di tutta la Penisola, anche l’ultimo anno l’immigrazione è stata in testa all’attenzione dei media.

Eppure non si tratta di un tema che coinvolge in modo omogeneo tutto il territorio nazionale. Anzi.

Stranieri in Italia, record in Emilia Romagna, ai minimi in Sardegna – infografiche

Le differenze tra regione e regione per quanto riguarda la percentuale di immigrati sul totale della popolazione residente sono notevoli, e nel 2015 erano, secondo l’ISTAT, quelle che possiamo vedere nella prima infografica:

 

Si va dal 2,7% della Sardegna al 12,1% dell’Emilia Romagna. Il divario Nord-Sud è evidente, in Lombardia, Veneto, Toscana, Lazio si supera il 10%, in tutto il Mezzogiorno gli stranieri rimangono sotto il 5%.

Si può osservare come queste percentuali sono aumentate negli anni dal 2000, pur con un rallentamento dopo la crisi economica. Il modello di base non muta, ovvero vi è già dai primi anni 2000 e si conferma in seguito una maggiore concentrazione nelle aree più industriali ed agricole del Centro – Nord, anche se all’inizio sono Lombardia e Veneto in testa, con quest’ultimo, poi colpito più duramente dalla crisi, che lascia il posto all’Emilia Romagna, e il Lazio che è la sorpresa degli ultimi anni, con il superamento anche del Veneto e di alcune regioni settentrionali

Lo si vede anche nel confronto delle curve di crescita della presenza degli immigrati per macro-aree: il Sud si conferma come staccato dalle dinamiche del resto del Paese, il Centro invece si avvicina e si allinea al nord, mentre il trend di rallentamento dell’immigrazione nel 2014 è una costante.

Con l’ultima infografica è possibile selezionare la regione di cui si vuole osservare l’andamento della proporzione di immigrati e apprezzare la diversità dei dati, confrontare le regioni del Nord, del Sud, del Centro.