Pensioni notizie precoci: Ape e Quota 41, inutile l’ampliamento dei fondi

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Pensioni notizie precoci: Ape e Quota 41, inutile l’ampliamento dei fondi

Per le pensioni precoci sono giorni d’attesa soprattutto per Ape social e Quota 41. Entro domenica 15 ottobre l’Inps deve necessariamente esaminare tutte le pratiche inviate e dare riscontro al lavoratore. In questi giorni si stanno moltiplicando le domande che a causa di problemi vengono rigettate. Il Governo ha trovato fondi per 60 mila persone e le domande sono state di più. Però esiste la concreta possibilità che bastino i soldi stanziati dal Governo dato che alla fine le istanze accettate potrebbero rientrare. Inoltre ci sono novità per l’ampliamento delle due misure nel 2018.

Pensioni notizie precoci: Ape e Quota 41, bastano i fondi

Dunque per quanto riguarda Ape social e Quota 41 le istanze totali hanno superato le 66 mila unità. Il punto è che l’Inps in questi giorni sta rispedendo al mittente diverse pratiche a causa dei requisiti o di altri problemi. Il monitoraggio proseguirà fino a metà mese e per molti ad oggi è già possibile controllare lo stato della pratica online. Altra causa dei rifiuti è senza dubbio l’invio autonomo. Infatti attraverso la piattaforma ‘My Inps‘ è possibile inoltrare pratiche da soli. Chi ha optato per questa strada potrebbe aver mancato qualche documento fondamentale.

Pensioni notizie precoci: Inps monitora

L’Inps dopo una diatriba con i sindacati ha chiarito con le circolari 99 e 100 le modalità per il corretto inserimento della pratica. Risulta molto probabile che 6 mila delle oltre 66 mila domande venga rigettato. Quindi è inutile un incremento dei fondi da parte del Governo che si era dichiarato disponibile. Entro il 20 ottobre verranno diramati i dati ufficiali e per i diretti interessati arriverà il responso.

Pensioni notizie precoci: ampliamenti nel 2018

Per Ape social e Quota 41 si fanno avanti diverse ipotesi per l’ampliamento della platea nel 2018. La pensione anticipata sarà espansa anche alle donne con il nome di ‘Ape donna‘. Diversamente la Quota 41 per i lavoratori precoci la Commissione lavoro ha suggerito all’esecutivo di permettere l’accesso con nuovi requisiti. Però il problema sono sempre le risorse che al momento stentano. Nessun tesoretto è stato aggiunto alla spesa previdenziale, almeno per ora.

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