Corea del Nord, ultime notizie: sanzioni Onu, Kim dialoga con Usa?

Corea del Nord, ultime notizie: sanzioni Onu, Kim dialoga con Usa?

Oggi i leader europei vareranno un nuovo pacchetto di sanzioni petrolifere contro Pyongyang. Il provvedimento si muoverà sulla linea di quanto deciso lunedì nel corso di un summit tra i ministri degli Esteri Ue; cioè andare oltre le misure delle Nazioni Unite. Le sanzioni dureranno finché la Corea “non abbandonerà il proprio programma nucleare e balistico in modo completo, verificabile e irreversibile” si legge nella proposta. Inoltre, i leader promettono ulteriori inasprimenti in caso di nuove provocazioni. Si valuta di estendere le sanzioni anche ad altri paesi extra-Ue che continuano a fare affari con i nordcoreani.

Corea del Nord, ultime notizie: sanzioni Onu, Kim dialoga con Usa?

Intanto, cresce la tensione da una sponda all’altra del Pacifico. “Gli Usa ci stanno mettendo sotto il naso i bersagli che consideriamo primari” riferisce l’agenzia di stampa statale KCNA. Il riferimento è alle esercitazioni della marina sudcoreana e americana che coinvolgono anche la portaerei USS Ronald Reagan. Il regime di Kim Jong-un poi assicura: “colpiremo in modo inimmaginabile quando meno se lo aspettano”.

Secondo un recente sondaggio NBC/SurveyMonkey, il 54% degli americani considera la Corea il pericolo più imminente per il paese; a luglio solo il 41% la pensava allo stesso modo.

Tuttavia, dopo anni di “pazienza strategica”, gli Usa potrebbero aver trovato l’approccio giusto per “contenere” i nordcoreani. Pur con tutti i suoi difetti, in pratica, l’«aggressività» trumpiana sembra funzionare. Le sanzioni, per esempio, stanno mettendo in difficoltà Pyongyang. Infatti, i massicci investimenti militari restringono sempre più il budget per l’approvvigionamento energetico del paese. Da questo punto di vista, l’economia nordcoreana, già di per sé “debole”, potrebbe essere prossima al collasso. Inoltre, la “nettezza” della Casa Bianca sta obbligando molti paesi a prendere posizione. Quindi, a slegarsi dai rapporti, più o meno “segreti”, con la Corea. Nel frattempo, i diplomatici statunitensi continuano a tendere una mano al regime in vista di un negoziato. Insomma, la de-escalation potrebbe essere dietro l’angolo. D’altra parte, almeno per il momento, non si può andare oltre il cauto ottimismo.

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