Sondaggi politici Ipsos: 47% italiani boccia la democrazia diretta

Sondaggi politici. Secondo un sondaggio Ipsos, la maggioranza relativa degli italiani considera il voto online un modello pericoloso e sbagliato

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Sondaggi politici Ipsos: 47% italiani boccia la democrazia diretta

Il voto dei militanti sulla piattaforma Rousseau per decidere sul caso Salvini-Diciotti ha allargato il solco tra ortodossi M5S e governativi fedeli a Di Maio. I primi accusano i secondi di aver pilotato il voto per salvare l’alleato, il capo politico del Movimento difende invece la scelta affermando che in gioco c’era la sopravvivenza del “governo del cambiamento”.

Sondaggi politici Ipsos: anche gli italiani “salvano” Salvini

Secondo quanto riporta un sondaggio Ipsos per il Corriere della Sera, la vicenda è stata seguita con grande attenzione dal 45% degli italiani mentre il 38% afferma di averne sentito parlare. Sul metodo scelto dai vertici Cinque Stelle per decidere sul caso Salvini-Diciotti, gli intervistati si dividono. Per il 49% era meglio che ciascun parlamentare del Movimento venisse lasciato libero di votare a favore o contro senza condizionamento, il 31% approva invece il ricorso alla democrazia diretta. Ma come avrebbero votato gli italiani se fossero stati interpellati? Il 48% avrebbe votato contro l’autorizzazione a procedere nei confronti di Salvini mentre il 33% avrebbe votato a favore. Il voto dei militanti M5S si allinea a quello uscito fuori dalla piattaforma Rousseau: il 56% degli elettori pentastellati avrebbe infatti votato contro all’autorizzazione a procedere.

Il salvataggio di Salvini ha comunque acceso gli animi all’interno del Movimento 5 Stelle. Alcuni senatori Cinque Stelle sono pronti a disattendere il voto degli iscritti quando si terrà il voto in Aula. Come le senatrici M5S Elena Fattori e Paola Nugnes che voteranno secondo coscienza: “Questo movimento ormai pensa di imporre le scelte dall’alto, che una una riunione a tre possa decidere tutto. Ma noi rispondiamo al programma e alla nostra coscienza”. Il rischio espulsione è alto anche se Di Maio al momento lo esclude. Quel che è certo è che la ferita continua a sanguinare. Secondo il 40% degli intervistati del sondaggio Ipsos, la scelta di confermare in Parlamento il voto degli iscritti, farà perdere consensi al Movimento 5 Stelle. Il 26% crede invece che il voto non avrà alcuna influenza mentre il 10% ritiene che il voto in Aula accrescerà addirittura i consensi del Movimento.

Sondaggi politici Ipsos: 47% dice no alla democrazia diretta

Il piatto dunque scotta. Settimana scorsa Di Maio, Casaleggio e Grillo, si sono incontrati per ragionare sulla situazione e apportare modifiche sostanziali alle regole che governano il Movimento. Una di queste riguarda proprio la piattaforma Rousseau. La decisione è di utilizzarla di più per orientare le scelte dei Cinque Stelle in Parlamento. Ma non tutti vedono di buon occhio la democrazia diretta. A cominciare dagli italiani. Il 47% boccia il modus operandi del Movimento. Il voto online viene infatti considerato un modello pericoloso e sbagliato, “meglio la democrazia rappresentativa con l’elezione di membri che in Parlamneto decidano e poi possano essere mandati a casa alle elezioni”. Solo il 29% si schiera a favore definendo il voto online “un modello che rappresenta il futuro della democrazia: bisognerebbe ampliarlo e applicarlo a qualsiasi decisione pubblica”.

Sondaggi politici Ipsos: nota metodologica

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