Pensioni ultime notizie: decretone Quota 100 approvato, i cambiamenti

Sulle pensioni ultime notizie riguardano l’approvazione del maxi-decreto contenente Quota 100. Ecco cosa è cambiato e le principali novità.

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Pensioni ultime notizie: decretone Quota 100 approvato, i cambiamenti

291 voti a favore, 141 contrari e 14 astensioni per il decretone contenente Quota 100 e reddito di cittadinanza, approvato alla Camera. Il sottosegretario al Lavoro Claudio Cominardi ha commentato con entusiasmo il lavoro svolto fin qui, testimoniato anche dal gran numero di domande per Quota 100 e reddito di cittadinanza. E definendo di fatto tali misure un mezzo per riconsegnare “la dignità a milioni di italiani troppo a lungo abbandonati”. Cominardi si è detto soddisfatto anche per gli emendamenti al decretone, che vanno a migliorare quanto originariamente espresso, tramite il rafforzamento delle tutele e del principio di uguaglianza per i beneficiari.

Pensioni ultime notizie: decretone Quota 100, riscatto laurea

Quali sono le principali novità relative a Quota 100? Cos’è cambiato con gli emendamenti approvati? Andiamo a vedere i cambiamenti più importanti, partendo da un aspetto di cui si era parlato sovente negli ultimi giorni: il riscatto laurea agevolato. Per il triennio 2019-2021 si avrà infatti la possibilità di riscattare integralmente o parzialmente e per un massimo di 5 anni i periodi non coperti da contribuzioni. Nessun limite anagrafico, ma gli anni riscattabili saranno dal 1996 in poi.

Pensioni ultime notizie: decretone Quota 100: anticipo Tfr/Tfs e lavori gravosi

Confermato l’aumento della soglia da 30 mila a 45 mila euro per quanto riguardo l’anticipo della liquidazione ai dipendenti statali. La novità riguarda la possibilità di richiedere l’anticipo del Tfs anche per chi è già andato in pensione prima dell’entrata in vigore del decreto.

Novità importante anche per quanto riguarda i lavori gravosi, visto che si è proceduto alla rimozione della finestra trimestrale per l’uscita anticipata da parte di chi svolge lavori gravosi.

Pensioni ultime notizie: decretone Quota 100, le assunzioni e il lavoro – Parte I

Uno degli obiettivi di Quota 100 è compensare le uscite con le entrate, quindi con nuove assunzioni, al fine di favorire il ricambio generazionale e rilanciare il mercato occupazionale. In questo senso sono da leggere i concorsi dei ministeri statali per far fronte all’emorragia che si andrà a creare con i pensionamenti anticipati.  

È infatti prevista un’importante campagna assunzioni ministeriale. Si parte dal Ministero dei Beni Culturali, con 551 assunzioni previste, in parte derivanti dallo scorrimento delle graduatorie e in parte da nuovi concorsi, ma determinati da procedure semplificate.

Pensioni ultime notizie: decretone Quota 100, le assunzioni e il lavoro – Parte II

Nuove assunzioni sono previste anche al Ministero della Giustizia. Si parla di 1.300 nuovi posti (per ruoli non dirigenziali) con contratto a tempo indeterminato, con modalità di assunzione a partire dall’estate. Ci sarà movimento anche nel comparto Sanità, con un programma di assunzioni finalizzato a compensare le uscite del personale.

Per ciò che concerne la pubblica amministrazione, le nuove assunzioni favoriranno una via preferenziale per le categorie protette.

Pensioni ultime notizie: decretone Quota 100: Inail e scuola

La campagna assunzioni non finisce qui, perché coinvolgerà anche l’Inail. Qui sono state investite delle risorse per nuove assunzioni nei prossimi 2 anni. E più precisamente sono state autorizzate risorse per 5,7 milioni nel 2020 e 5,5 milioni all’anno a partire dal 2021.

Novità sul fronte occupazionale anche nel comparto scolastico, dove la finalità sarà quella di combattere il precariato. Come? Dando la precedenza ai docenti precari nei concorsi e a quelli con più esperienza di insegnamento negli istituti di istruzione nelle graduatorie di merito, con un potenziamento del valore dei titoli in proprio possesso.

Pensioni ultime notizie: decretone Quota 100, le trattenute dei sindacati

Una norma che ha fatto discutere è senza dubbio la manovra di trasparenza sul cedolino della pensione che informerà i beneficiari sulle trattenute relative alle quote associative sindacali. Si tratta di una regola finalizzata a limitare eventuali abusi e che favorirà per i pensionati una puntuale informazione sull’argomento stesso, facilmente visualizzabile sul proprio cedolino.

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