Report stasera 3 giugno 2019: servizi e anticipazioni argomenti

Report stasera 3 giugno 2019: i servizi e le anticipazioni della nuova puntata che andrà in onda oggi alle 21.20 su Rai 3.

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Report stasera 3 giugno 2019: servizi e anticipazioni argomenti

A Report stasera 3 giugno 2019 verranno approfonditi scottanti temi d’attualità. Il programma condotto da Sigfrido Ranucci approda ad un nuovo appuntamento con tanti servizi di approfondimento e inchieste giornalistiche.

Economia, alimentazione, calcio e criminalità, questi e altri argomenti saranno i protagonisti della puntata che andrà in onda alle 21.20 su Rai 3. Ma scopriamo insieme le anticipazioni di Report!

Report stasera 3 giugno 2019: il servizio su ultras, calcio e criminalità organizzata

Si prospetta una puntata davvero interessante quella di Report che sarà trasmessa stasera 3 giugno 2019. Il primo servizio Mandati al diavolo, a cura di Federico Ruffo, torna ad indagare sui presunti rapporti tra gli ultras e la criminalità organizzata. Già in passato infatti il programma si è occupato degli scambi, accordi e le trattative illecite che girano attorno alle mondo del calcio. Lo scottante argomento è tornato al centro della cronaca dopo la riapertura del fascicolo sulla morte di Raffaello Bucci. L’uomo, ultrà della Juventus, ha perso la vita precipitando da un cavalcavia durante l’inchiesta Alto Piemonte. L’inviato speciale di Report ha seguito le piste che al momento stanno battendo gli investigatori e si è recato in Inghilterra dove ha raccolto la testimonianza di un amico di Raffaello a cui l’uomo poco prima della sua morte aveva confidato di essere in pericolo. Inoltre Federico Ruffo, attraverso documenti inediti, ha ripercorso le tracce del tesoro accantonato da Bucci e i principali gruppi di ultras della Juventus tramite il bagarinaggio.

Dino Moccia, uno degli esponenti più in vista dei Drughi, tifoseria estremista della squadra bianconera, al momento è sotto sorveglianza speciale sospettato di aver avuto contatti con la ‘ndrangheta. L’inchiesta di Report continua e si sposta a Milano, dove sullo sfondo di una guerra per la supremazia tra le tifoserie estremiste del Milan, c’è stato in città un tentativo di esecuzione di un ultrà. Inoltre il gruppo Curva Sud in pochi anni è riuscito a prendere il controllo degli affari che ruotano attorno allo stadio. Già nel 2007 gli scontri tra le tifoserie erano frequenti. Walter Settembrini, tifoso milanista appartenete ai Commandos Tigre il 25 gennaio di quell’anno è stato aggredito da alcuni esponenti dei Guerrieri Ultras, guidati da Giancarlo Lombardi, detto Sandokan. Luca Lucci invece, capo ultrà milanista, ha collezionato sei anni di condanne. Ben quattro anni e mezzo della sua pena sono frutto degli eventi accaduti nel febbraio 2009 allo stadio durante il derby.

Gli altri servizi di stasera 3 giugno 2019

Report stasera parlerà poi anche di alimentazione. Il secondo servizio Caffè: il buono, il rancido e il ginseng, è a cura di Bernardo Iovene in collaborazione con Michela Mancini. Gli italiani sono convinti di essere esperti del caffè ma la realtà è ben diversa. Infatti il nostro gusto è abituato ad un sapore legnoso e amaro dovuto soprattutto ad una importazione di caffè di bassa qualità, tostato eccessivamente. Napoli, da secoli simbolo del caffè, non sembra esente dallo stesso problema. Dopo l’inchiesta di Report del 2014, l’inviato speciale è tornato nei bar napoletani e alla storica caffetteria Gran Caffè Gambrinus per appurare la qualità del caffè bevuto. Il giro di degustazione poi si è spostato nei Specialty coffee, bar e torrefazioni dove vengono importati caffè selezionati. Inoltre è stato valutato anche quello di Starbucks a Milano e il caffè ginseng noto per le sue proprietà benefiche. Ma quanto ginseng c’è davvero nella nostra tazzina?

Infine nell’ultimo servizio Vorrei ma non pos Report affronta il problema dell’eccessivo utilizzo dei contanti in Italia. Il nostro Paese infatti è tra le 35 peggiori economiche globali per indice di intensità del cash in rapporto al Pil.

Mentre in Svezia e Stati Uniti quasi tutte le transizioni avvengono tramite carta, in Italia le banconote vengono utilizzate nell’86% dei casi nonostante fabbricarle costi più del loro valore. Pur essendoci una legge che obbliga gli esercenti ad accettare pagamenti elettronici, non ci sono sanzioni per chi non si adegua. E gli enti pubblici come si comportano?

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